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Sentenza

Sentenza n. 36/2026 - Napoli, Sezione 4

per l'annullamento a) del provvedimento di attribuzione del numero di ore di sostegno per l’a.s. 2024/2025 recante prot. n. -OMISSIS- del 02/10/2024 ,con il quale il Dirigente Scolastico dell’I.C.S. “-OMISSIS-” ha comunicato l’attribuzione al minore -OMISSIS- di n. 22 ore di intervento di sostegno scolastico per l’anno scolastico 2024/2025; b) di ogni altro atto presupposto, preparatorio, connesso e consequenziale; per l’accertamento per l’anno scolastico 2024/2025, del diritto del minore ad ottenere dall’Amministrazione Scolastica competente, l’assegnazione di un insegnante di sostegno con copertura totale delle ore di frequenza delle lezioni scolastiche (26 ore settimanali), previa valutazione delle concrete esigenze del minore, da effettuarsi tenendo in debito conto le risultanze della Diagnosi Funzionale; - in via cautelare ed urgente per l’assegnazione, in via provvisoria, di un insegnante di sostegno per il minore disabile con copertura totale delle ore di frequenza delle ore scolastiche (26 ore settimanali).

Giustizia amministrativa202406181

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. IVSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Provvedimento di attribuzione di 22 ore settimanali di sostegno scolastico per l'anno scolastico 2024/2025

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al ricorrente (genitore di studente disabile)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento con cui il dirigente scolastico aveva attribuito al minore 22 ore settimanali di sostegno, chiedendo l'accertamento del diritto alla copertura integrale delle 26 ore di frequenza scolastica, previa valutazione delle concrete esigenze del minore e delle risultanze della Diagnosi Funzionale. Era stata inoltre richiesta, in via cautelare, l'assegnazione provvisoria del sostegno per la copertura totale dell'orario scolastico. Il TAR, con ordinanza cautelare, aveva ordinato all'Amministrazione di conformare il provvedimento impugnato e il PEI alle prescrizioni del PEI, attribuendo al minore 40 ore settimanali di sostegno.

La decisione

Il TAR ha preso atto che l'Amministrazione ha eseguito l'ordinanza cautelare, integrando il sostegno scolastico. Poiché tale sopravvenienza ha fatto venir meno l'interesse alla decisione di merito, il ricorso è stato dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a. Il Collegio ha tuttavia condannato l'Amministrazione alle spese di lite, ritenendo che il ricorso abbia avuto efficacia causale sulla nuova determinazione amministrativa e applicando quindi il criterio della soccombenza virtuale. Le spese sono state liquidate in 1.000 euro oltre accessori, con attribuzione ai difensori antistatari.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Consente di dichiarare l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse.

  • art. 60 c.p.a.

    Consente la definizione del giudizio con sentenza in forma semplificata, sentite le parti.

  • art. 6, paragrafo 1, lett. f), Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato quale presupposto per l'oscuramento dei dati personali nel caso di diffusione del provvedimento.

  • art. 9, paragrafi 2 e 4, Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato in relazione alla protezione dei dati relativi alla salute e all'oscuramento del provvedimento.

  • art. 52, commi 1, 2 e 5, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale base normativa per l'oscuramento delle generalità e dei dati personali.

  • art. 2-septies d.lgs. 196/2003

    Richiamato per la tutela dei dati relativi alla salute mediante oscuramento.

Massime di principio

  • L'esecuzione da parte dell'amministrazione della misura cautelare, con l'adozione di una nuova determinazione conforme alle prescrizioni giudiziali e alle esigenze accertate nel PEI, può determinare la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione di merito e quindi l'improcedibilità del ricorso.
  • Quando il ricorso ha avuto efficacia causale sull'adozione della nuova determinazione amministrativa che soddisfa l'interesse sostanziale del ricorrente, l'amministrazione può essere condannata alle spese sulla base della soccombenza virtuale, anche se il giudizio è dichiarato improcedibile.

Come è indicizzato

MaterieScuolaEstinzione, perenzione e improcedibilitàDecisione e riti speciali
RamiIstruzione e universitàProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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