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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 15900/2024 del 16/04/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Richiesta di rescissione del giudicato per mancanza di effettiva conoscenza del processo da parte del Diabi: si assumeva che la nomina di un difensore di fiducia e l'elezione di domicilio non dimostrassero la conoscenza del procedimento, essendo il ricorrente cittadino maliano di lingua francese con scarsa comprensione dell'italiano, e considerando il lungo intervallo temporale (contatti con il difensore nel 2018 vs udienza preliminare 08/03/2021). Si censurava violazione di norme processuali (artt. 420-bis, 420-quater, 629-bis c.p.p.) e travisamento della prova/mancanza di motivazione.

La decisione

Il ricorso è stato rigettato. La Corte di cassazione ha ritenuto che la nomina di un difensore di fiducia, l'elezione di domicilio presso il suo studio e la sottoposizione a misura cautelare costituiscano indici idonei a dimostrare la conoscenza dell'esistenza del processo e siano equipollenti a una regolare notifica. Sussisteva, inoltre, l'onere a carico del condannato di provare la sua 'incolpevole' ignoranza; non risultano nei atti elementi che attestassero l'incapacità del ricorrente di comprendere l'italiano o la mancata traduzione degli atti. Per questi motivi la Corte ha confermato il rigetto dell'istanza di rescissione e ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese.

Norme richiamate

  • art. 420-bis cod. proc. pen.

    Richiamato quale norma del procedimento che regola la celebrazione del processo in assenza e le relative nullità; l'ordinanza impugnata è stata valutata alla luce delle regole in materia di assenza dell'imputato.

  • art. 420-quater cod. proc. pen.

    Norma connessa alle conseguenze processuali dell'assenza dell'imputato; citata nell'ambito del vizio denunciato relativo alla celebrazione del giudizio in contumacia.

  • art. 629-bis cod. proc. pen.

    Norma sulla rescissione del giudicato per mancanza di conoscenza del processo; oggetto del gravame del ricorrente.

  • art. 89, comma 1, d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150

    "... quando, nei processi pendenti alla data di entrata in vigore del presente decreto, è stata già pronunciata, in qualsiasi stato e grado del procedimento, ordinanza con la quale si è disposto procedersi in assenza dell'imputato, continuano ad applicarsi le disposizioni del codice di procedura penale e delle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale in materia di assenza anteriormente vigenti, comprese quelle relative alle questioni di nullità in appello e alla rescissione del giudicato"

    Regime transitorio che mantiene applicabili, per i processi pendenti con ordinanza di procedere in assenza, le precedenti disposizioni in materia di assenza e rescissione del giudicato; giustifica il richiamo della Corte distrettuale alla disciplina previgente.

  • art. 606, comma 1, lett. c) e lett. e) cod. proc. pen.

    Norme che individuano i motivi tassativi di ricorso per cassazione: c) per violazione di norme processuali, e) per travisamento della prova o insufficiente motivazione; i motivi del ricorrente sono stati esaminati nei limiti di tali lettere.

  • art. 294 cod. proc. pen.

    Norma relativa all'interrogatorio di garanzia: la presenza del difensore all'interrogatorio e all'udienza preliminare è stata valorizzata come indice di un rapporto professionale concreto e di conoscenza del processo.

  • Giurisprudenza: Sez. U. n. 23948 del 28/11/2019 (Ismail Darwish Mhame)

    Principio di massima secondo cui l'elezione di domicilio, la nomina di difensore di fiducia e la sottoposizione a misura cautelare possono essere equipollenti a una regolare notifica e dunque indicare la conoscenza del processo.

  • Giurisprudenza: Sez. 4, n. 13236 del 23/03/2022 (Piunti) e altre pronunce citate

    Orientamenti consolidati che attribuiscono valore probatorio agli atti di elezione di domicilio e nomina di difensore come indizi della conoscenza del procedimento; sottolineano l'onere probatorio del condannato per dimostrare l'incolpevole ignoranza.

Massime di principio

  • L'elezione di domicilio presso l'avvocato e la nomina di un difensore di fiducia costituiscono, in assenza di prova contraria, indizi forti della conoscenza dell'esistenza del processo e possono essere equiparate a una regolare notifica.
  • La sottoposizione a provvedimento restrittivo della libertà personale (detenzione cautelare) è un ulteriore elemento che il giudice valorizza come indizio di conoscenza del procedimento.
  • Sull'imputato grava l'onere di provare la sua 'incolpevole' ignoranza: occorre documentare concretamente la mancanza di conoscenza (es. prova dell'assenza di comprensione della lingua italiana, mancate traduzioni, mancata ricezione di comunicazioni presso il domicilio eletto).
  • La mera distanza temporale tra contatti precedenti col difensore e la celebrazione dell'udienza non è di per sé sufficiente a dimostrare l'ignoranza del processo se sussistono rapporti professionali documentati (procura, partecipazione del difensore a udienze/interrogatori).
  • L'affermazione di difficoltà linguistiche deve essere comprovata durante il processo di cognizione o con documenti specifici (certificazioni, istanze per interprete, attestazioni); in mancanza, il tribunale può ritenere che l'imputato comprendesse gli atti.
  • Per evitare il rischio di una dichiarazione di procedibilità in contumacia, l'imputato dovrebbe attivarsi tempestivamente (richiesta interprete, comunicazioni scritte al difensore, istanze ufficiali) e conservare prove delle difficoltà di comprensione o della mancata ricezione di atti.
  • In sede di impugnazione della rescissione del giudicato è fondamentale produrre elementi concreti e documentali che dimostrino l'assenza di conoscenza; argomentazioni generiche o basate solo su presunzioni non sono normalmente idonee.

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