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Cassazione Civile, Ordinanza n. 31497/2021 del 03/11/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (investitore)

La controversia

La controversia nasce dall'acquisto, da parte dell'investitore, di obbligazioni argentine tramite un rapporto di negoziazione con la banca. Il Tribunale aveva ritenuto la banca inadempiente per violazione degli obblighi informativi e l'aveva condannata al risarcimento del danno. La Corte d'appello, invece, aveva riformato la decisione e rigettato la domanda, ritenendo che, pur essendo configurabile un inadempimento informativo della banca, non fosse stato provato il nesso causale tra tale inadempimento e la perdita dell'investimento, perché l'attore non aveva specificamente allegato quali informazioni omesse avrebbero dovuto indurlo a non acquistare i titoli. Con l'unico motivo di ricorso per cassazione, l'investitore ha denunciato violazione delle norme sugli obblighi informativi dell'intermediario, sulla responsabilità contrattuale, sul nesso causale e sull'onere della prova, sostenendo che il nesso causale tra inadempimento informativo e danno deve presumersi e che non gravava su di lui l'onere di indicare in concreto quali informazioni mancanti avrebbero impedito l'operazione.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto fondato l'unico motivo. Ha affermato che, in materia di servizi di investimento, dagli obblighi informativi dell'intermediario deriva una presunzione di sussistenza del nesso causale tra inadempimento e pregiudizio, presunzione che può essere vinta solo da prova contraria dell'intermediario. La Corte d'appello aveva errato nel pretendere dall'investitore una specifica allegazione delle informazioni omesse e nel valorizzare, come prova contraria, la mera propensione al rischio desumibile da investimenti pregressi. La sentenza impugnata è stata quindi cassata con rinvio alla Corte d'appello di Roma, in diversa composizione, anche per le spese del giudizio di legittimità.

Norme richiamate

  • art. 6, lett. e, L. n. 1/1991

    è richiamato quale base degli obblighi informativi dell'intermediario finanziario nei confronti dell'investitore

  • art. 21, lett. b, TUF

    è richiamato quale fonte dell'obbligo dell'intermediario di informare adeguatamente il cliente e di operare in modo trasparente e corretto

  • art. 1218 c.c.

    è richiamato in relazione alla responsabilità contrattuale da inadempimento dell'intermediario

  • art. 1223 c.c.

    è richiamato per il nesso tra inadempimento e danno risarcibile

  • art. 2697 c.c.

    è richiamato per il riparto dell'onere della prova, che la Corte attribuisce all'intermediario quanto alla prova contraria rispetto alla presunzione di nesso causale

Massime di principio

  • Nel contenzioso relativo a servizi di investimento, la violazione degli obblighi informativi dell'intermediario fa presumere il nesso causale tra l'inadempimento e il danno subito dall'investitore.
  • La prova contraria dell'intermediario non può limitarsi a dimostrare una generica propensione al rischio o precedenti scelte speculative dell'investitore, poiché anche l'investitore disposto al rischio deve essere posto in condizione di valutare consapevolmente tutte le opzioni disponibili.
  • Non grava sull'investitore l'onere di indicare specificamente, nell'atto introduttivo, quali informazioni omesse avrebbero dovuto dissuaderlo dall'operazione; una volta accertato l'inadempimento informativo, spetta all'intermediario dimostrare fattori causali alternativi autonomamente idonei a determinare il danno.
  • In tema di responsabilità dell'intermediario finanziario, il giudice di merito non può escludere il nesso causale sulla base della sola astratta rischiosità dell'investitore o di investimenti pregressi analoghi, se non vi sia prova di circostanze esterne idonee a spezzare il nesso tra omissione informativa e decisione di investimento.

Come è indicizzato

MaterieIntermediazione finanziariaInadempimentoRicorso per cassazione
RamiBancario e finanziarioObbligazioniProcesso civile
SottomaterieObblighi informativi MIFID
IstitutiOnere della provaNesso di causalità

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