Provvedimento AGCM C12348 n. 28589 del 23/02/2021
INTESA SANPAOLO/AVIVA VITA
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeL’operazione consiste nell’acquisizione da parte di Intesa Sanpaolo, tramite UBI Banca, dell’intero capitale di Aviva Vita, società attiva nella produzione di polizze vita dei rami I, III, IV, V e VI. La concentrazione è soggetta alla legge n. 287/1990, poiché supera le soglie di fatturato dell’art. 16 e non rientra nel regolamento UE n. 139/2004. L’AGCM ha valutato anche il ramo d’azienda Aviva Life e gli effetti connessi all’acquisizione di Lombarda Vita. Considerate le quote post-operazione, il limitato contributo di Aviva e la presenza di numerosi concorrenti, l’Autorità ha escluso effetti anticoncorrenziali significativi e ha deliberato di non avviare l’istruttoria ai sensi dell’art. 16, comma 4, L. 287/1990.
Intesa Sanpaolo, tramite UBI Banca, acquisisce il controllo esclusivo di Aviva Vita: mancato avvio dell’istruttoria e autorizzazione senza condizioni.
Intesa Sanpaolo/Aviva Vita: acquisizione del controllo esclusivo senza avvio dell’istruttoria
L’operazione riguarda l’acquisizione da parte di Intesa Sanpaolo S.p.A., per il tramite di UBI Banca S.p.A., del controllo esclusivo di Aviva Vita S.p.A. L’AGCM ha esaminato la concentrazione in fase di valutazione preliminare, acquisendo anche il parere dell’IVASS, che non ha rilevato elementi tali da alterare l’equilibrio concorrenziale.
Le parti e l’operazione
Intesa Sanpaolo è la capogruppo di un gruppo attivo nei servizi bancari, finanziari e assicurativi, inclusa la distribuzione di prodotti assicurativi vita e danni. Il gruppo è presente su tutto il territorio italiano con circa 3.800 sportelli. Il fatturato realizzato da ISP nel 2019, calcolato ai sensi dell’art. 16, comma 2, della L. 287/1990, ammontava a circa [80-90] miliardi di euro a livello mondiale, di cui circa [60-70] miliardi in Italia.
Aviva Vita è attiva nella produzione di polizze vita dei rami I, III, IV, V e VI. Nel 2019 ha realizzato in Italia un fatturato, calcolato facendo riferimento ai premi incassati, pari a circa [2-3] miliardi di euro. Prima dell’operazione, il capitale era detenuto per il 79,5% da Aviva Italia Holding, per lo 0,5% da Aviva Italia e per il 20% da UBI Banca.
UBI ha esercitato un’opzione per acquistare le azioni detenute da Aviva Italia Holding e Aviva Italia. A esito dell’operazione, UBI acquisirà il restante 80% del capitale di Aviva Vita, arrivando a detenerne l’intero capitale e assicurando a Intesa Sanpaolo il controllo esclusivo della target.
L’operazione comporta inoltre la risoluzione consensuale dell’accordo che disciplinava la partecipazione congiunta nel capitale di Aviva Vita e la distribuzione esclusiva dei prodotti assicurativi Aviva tramite le reti di UBI e IW Bank. Sono previste anche la cessazione dell’accordo di intermediazione assicurativa ramo vita e del patto parasociale relativo alla governance della società.
Qualificazione giuridica e soglie di notifica
L’AGCM ha qualificato l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lettera b), della L. 287/1990, in quanto comporta l’acquisizione del controllo esclusivo di un’impresa.
L’operazione rientra nell’ambito di applicazione della disciplina nazionale, non ricorrendo le condizioni previste dall’art. 1 del regolamento CE n. 139/2004. È stato inoltre ritenuto applicabile l’obbligo di comunicazione preventiva previsto dall’art. 16, comma 1, della L. 287/1990, poiché:
- il fatturato nazionale complessivo delle imprese interessate supera 504 milioni di euro;
- il fatturato nazionale realizzato individualmente da almeno due imprese supera 31 milioni di euro.
La valutazione si è svolta anche tenendo conto dell’acquisizione di Lombarda Vita S.p.A., notificata contestualmente da Intesa Sanpaolo. L’AGCM ha quindi considerato gli effetti aggregati riconducibili alle due operazioni.
Perimetro dell’operazione e Ramo Aviva Life
Prima del perfezionamento dell’acquisizione, Aviva Vita avrebbe dovuto sottoscrivere un accordo vincolante per la cessione ad Aviva Life S.p.A. di un ramo d’azienda comprendente il business, le convenzioni e le polizze assicurative collettive di Ramo IV, denominato Ramo Aviva Life.
La parte notificante ha sostenuto che, in ragione della natura vincolante dell’accordo e della prevista esecuzione in tempi contenuti, Intesa Sanpaolo non avrebbe acquisito un controllo duraturo sugli asset ceduti. Tuttavia, l’AGCM ha rilevato incertezze sull’effettiva esecuzione dell’accordo e sulla sua realizzazione in un lasso temporale breve. In applicazione dei criteri indicati nella Comunicazione consolidata della Commissione europea sulla competenza giurisdizionale ai sensi del regolamento n. 139/2004, l’Autorità ha pertanto incluso il Ramo Aviva Life nel perimetro valutativo.
Mercati rilevanti
Secondo l’orientamento consolidato dell’AGCM, ciascun ramo assicurativo costituisce un distinto mercato del prodotto, in ragione dell’oggetto del servizio, dei rischi assunti e dell’obiettivo di copertura espresso dalla domanda.
Nel settore assicurativo vita, la fase produttiva ha dimensione geografica nazionale, mentre la fase distributiva presenta una dimensione locale, in prima approssimazione provinciale. L’operazione interessa i mercati nazionali della produzione dei prodotti assicurativi vita relativi ai seguenti rami:
- ramo I: assicurazioni sulla durata della vita umana;
- ramo III: polizze collegate a fondi di investimento;
- ramo IV: assicurazioni malattia;
- ramo V: operazioni di capitalizzazione;
- ramo VI: gestione di fondi pensione.
Aviva distribuiva già i propri prodotti principalmente attraverso le reti di UBI e IW Bank e non disponeva di contratti di distribuzione con banche terze. Solo una parte marginale dello stock di polizze, peraltro in parziale esaurimento, era collocata al di fuori del canale bancario.
Posizioni di mercato
A seguito dell’operazione, tenendo conto anche dell’acquisizione di Lombarda Vita, la posizione stimata dell’entità post-merger nei diversi mercati produttivi sarebbe stata la seguente:
- ramo I: circa 15-20%;
- ramo III: circa 20-25%;
- ramo IV: circa 10-15%;
- ramo V: circa 10-15%;
- ramo VI: circa 25-30%.
Il contributo di Aviva Vita risultava sempre inferiore al 5%, a eccezione del ramo V, nel quale era di poco superiore. Il contributo di Lombarda Vita, attiva nei rami I, III, IV e V, risultava sempre inferiore a circa il 5%. Nel ramo IV ISP non era presente prima dell’operazione, mentre nel ramo VI Aviva aveva una presenza inferiore all’1%.
Valutazione degli effetti concorrenziali
L’AGCM non ha ravvisato effetti orizzontali tali da determinare una significativa alterazione della struttura concorrenziale. Le quote post-operazione, pur raggiungendo il livello più elevato nel ramo VI, non sono state ritenute idonee a costituire o rafforzare una posizione dominante ai sensi dell’art. 6, comma 1, della L. 287/1990.
L’Autorità ha inoltre escluso effetti verticali di rilievo. In particolare, la quota congiunta a livello produttivo non è stata considerata elevata e la capacità distributiva del Gruppo ISP era già stata valutata nel procedimento C12287-Intesa Sanpaolo/UBI-Unione di Banche Italiane. Tale capacità non è stata ritenuta idonea a eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza nei mercati interessati.
È stata altresì considerata la presenza di numerosi e qualificati concorrenti, tra cui Generali, Gruppo Assicurativo Unipol, Gruppo Assicurativo Poste Vita e Gruppo Assicurativo Allianz. L’IVASS, nel parere reso ai sensi dell’art. 20, comma 4, della L. 287/1990, non ha evidenziato elementi suscettibili di alterare l’equilibrio concorrenziale.
Esito
Alla luce dell’analisi, l’AGCM ha concluso che l’operazione non determina la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante nei mercati interessati, tale da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza.
L’Autorità ha quindi deliberato di non avviare l’istruttoria prevista dall’art. 16, comma 4, della L. 287/1990. L’operazione è stata pertanto autorizzata senza condizioni, misure correttive o impegni.
Punti principali
Parti coinvolte
Intesa Sanpaolo è a capo di un gruppo bancario, finanziario e assicurativo attivo in Italia. Aviva Vita opera nella produzione di prodotti assicurativi vita dei rami I, III, IV, V e VI ed era controllata da Aviva Italia Holding, con una partecipazione del 20% detenuta da UBI Banca, a sua volta controllata da Intesa Sanpaolo.
Struttura dell’operazione
UBI Banca ha esercitato un’opzione di acquisto sulle azioni detenute da Aviva Italia Holding e Aviva Italia, acquisendo il restante 80% di Aviva Vita e arrivando a detenerne l’intero capitale. Sono previste la risoluzione degli accordi di partecipazione e distribuzione, la cessazione dell’accordo di intermediazione assicurativa vita e del patto parasociale.
Perimetro valutativo
Sebbene Aviva abbia previsto la cessione ad Aviva Life S.p.A. del ramo relativo al business, alle convenzioni e alle polizze collettive di Ramo IV, l’AGCM ha incluso il Ramo Aviva Life nel perimetro dell’acquisizione, in ragione delle incertezze sull’effettiva esecuzione e sulla sua tempestività.
Soglie e competenza
L’operazione costituisce una concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lettera b), L. 287/1990. È soggetta all’obbligo di comunicazione preventiva previsto dall’art. 16, comma 1, poiché il fatturato nazionale complessivo delle imprese interessate supera 504 milioni di euro e quello individuale di almeno due imprese supera 31 milioni di euro. Non ricorrono le condizioni di applicazione del regolamento CE n. 139/2004.
Mercati e quote post-operazione
L’operazione interessa i mercati nazionali della produzione dei prodotti assicurativi vita, distinti per ramo. Le quote post-merger sono stimate nel 15-20% nel ramo I, 20-25% nel ramo III, 10-15% nel ramo IV, 10-15% nel ramo V e 25-30% nel ramo VI.
Valutazione concorrenziale ed esito
L’AGCM ha ritenuto limitato il contributo di Aviva alle quote di mercato, sempre inferiore al 5% salvo il ramo V, e ha rilevato la presenza di numerosi concorrenti qualificati, tra cui Generali, Unipol, Poste Vita e Allianz. Non sono emersi effetti verticali o orizzontali idonei a costituire o rafforzare una posizione dominante; l’Autorità ha quindi deliberato il mancato avvio dell’istruttoria ex art. 16, comma 4, senza condizioni o misure correttive.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da AGCM, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di AGCM
- Concentrazione · 23 feb 2021Provvedimento AGCM C12349 n. 28590 del 23/02/2021
- Concentrazione · 23 feb 2021Provvedimento AGCM C12328 n. 28588 del 23/02/2021
- Concentrazione · 23 feb 2021Provvedimento AGCM C12360 n. 28572 del 23/02/2021
- Concentrazione · 16 feb 2021Provvedimento AGCM C12356 n. 28580 del 16/02/2021
- Concentrazione · 16 feb 2021Provvedimento AGCM C12355 n. 28579 del 16/02/2021
- Concentrazione · 16 feb 2021Provvedimento AGCM C12352 n. 28577 del 16/02/2021
Cerchi altro? Cerca gratis in AGCM →