Salta al contenuto
Concentrazione

Provvedimento AGCM C12349 n. 28590 del 23/02/2021

INTESA SANPAOLO/LOMBARDA VITA

AGCMC12349

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L’operazione riguarda l’acquisizione da parte di Intesa Sanpaolo, per il tramite di UBI Banca, del restante 60% di Lombarda Vita, già detenuta al 40% da UBI, con conseguente acquisizione del controllo esclusivo. L’operazione interessa i mercati nazionali della produzione di polizze vita nei rami I, III e V. Le quote post-merger sono stimate rispettivamente nel [15-20%], [20-25%] e [10-15%]. L’AGCM, acquisito il parere favorevole dell’IVASS, ha ritenuto che non si determinassero costituzione o rafforzamento di una posizione dominante e ha deliberato di non avviare l’istruttoria ai sensi dell’articolo 16, comma 4, della legge n. 287/1990.

Intesa Sanpaolo, tramite UBI, acquisisce il controllo esclusivo di Lombarda Vita: non avvio dell’istruttoria e autorizzazione senza condizioni

Intesa Sanpaolo/UBI Banca – Lombarda Vita

Il provvedimento riguarda l’acquisizione del controllo esclusivo di Lombarda Vita S.p.A. da parte di Intesa Sanpaolo S.p.A., per il tramite della controllata UBI Banca S.p.A. L’operazione è stata notificata ai sensi della legge n. 287/1990 ed è stata esaminata in fase preliminare, con acquisizione del parere dell’IVASS ai sensi dell’articolo 20, comma 4, della medesima legge.

Parti e operazione

Intesa Sanpaolo è la capogruppo di un gruppo bancario attivo nei servizi bancari, finanziari e assicurativi, inclusa la produzione e distribuzione di prodotti assicurativi vita e danni. Il gruppo opera su tutto il territorio nazionale attraverso circa 3.800 sportelli. Nel 2019 il fatturato rilevante ai sensi dell’articolo 16, comma 2, della legge n. 287/1990 è stato pari a circa [80-90] miliardi di euro a livello mondiale, di cui circa [60-70] miliardi realizzati in Italia.

Lombarda Vita è attiva nella produzione di prodotti assicurativi vita dei rami I, III, IV e V. Prima dell’operazione, il capitale era detenuto per il 60% da Società Cattolica di Assicurazione e per il 40% da UBI Banca, già controllata da Intesa Sanpaolo. Il fatturato realizzato in Italia da Lombarda nel 2019, calcolato facendo riferimento ai premi incassati, era pari a circa [1-2] miliardi di euro.

UBI ha esercitato l’opzione di acquisto delle azioni detenute da Cattolica. A seguito del perfezionamento, UBI deterrà il 100% di Lombarda Vita e Intesa Sanpaolo ne eserciterà il controllo esclusivo indiretto. L’operazione prevede inoltre la cessazione degli accordi che disciplinavano la partecipazione e la governance di Cattolica e UBI, nonché degli accordi relativi alla distribuzione dei prodotti assicurativi vita e del fondo pensionistico aperto “Fondo Pensione Aperto Risparmio & Previdenza” tramite la rete UBI.

Qualificazione giuridica e competenza

L’operazione è qualificata come concentrazione ai sensi dell’articolo 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/1990, in quanto comporta l’acquisizione del controllo esclusivo di un’impresa.

Essa rientra nell’ambito di applicazione della legge nazionale, non ricorrendo le condizioni previste dall’articolo 1 del Regolamento CE n. 139/2004 sulle concentrazioni. È soggetta all’obbligo di comunicazione preventiva previsto dall’articolo 16, comma 1, della legge n. 287/1990, poiché il fatturato nazionale complessivo delle imprese interessate supera la soglia di 504 milioni di euro e il fatturato nazionale individuale di almeno due imprese supera 31 milioni di euro.

Parere dell’IVASS

L’IVASS, il cui parere è pervenuto il 10 febbraio 2021, non ha evidenziato elementi tali da alterare l’equilibrio concorrenziale nei mercati interessati.

Mercati rilevanti

Secondo l’orientamento consolidato dell’AGCM, ciascun ramo assicurativo costituisce un distinto mercato del prodotto, in ragione dell’oggetto del servizio, dei rischi assunti e degli obiettivi di copertura espressi dalla domanda. Inoltre, la fase produttiva e quella distributiva sono valutate separatamente: la produzione ha dimensione geografica nazionale, mentre la distribuzione presenta normalmente dimensione locale, in prima approssimazione provinciale.

In concreto, l’operazione interessa i seguenti mercati nazionali della produzione assicurativa vita:

  • ramo I, relativo alle assicurazioni sulla durata della vita umana;
  • ramo III, relativo ai prodotti collegati a fondi di investimento;
  • ramo V, relativo alle operazioni di capitalizzazione.

Lombarda distribuisce i propri prodotti tramite la rete di UBI e IW Bank, in alcune aree geografiche con obblighi di distribuzione esclusiva, e non dispone di accordi distributivi con banche terze. Intesa Sanpaolo è attiva nella produzione dei rami I, III e V tramite Intesa Sanpaolo Vita, Fideuram Vita e BancAssurance Popolari.

Quote di mercato

Secondo i dati forniti dalle parti, le quote dell’entità post-merger risultano pari a:

  • ramo I: circa [15-20%], rispetto a una quota ISP di [10-15%], una quota Aviva di [1-5%] e una quota Lombarda di [1-5%];
  • ramo III: circa [20-25%], rispetto a una quota ISP di [15-20%], una quota Aviva di [1-5%] e una quota Lombarda di [1-5%];
  • ramo V: circa [10-15%], rispetto a una quota ISP di [1-5%], una quota Aviva di [5-10%] e una quota Lombarda di [1-5%].

Il contributo di Lombarda al calcolo della quota post-merger è inferiore al [5%] in tutti i rami considerati. L’AGCM ha inoltre precisato che la valutazione dell’impatto competitivo è stata effettuata tenendo conto anche della contestuale acquisizione di Aviva Vita da parte di Intesa Sanpaolo, notificata nella stessa data ai sensi dell’articolo 16 della legge n. 287/1990. Il contributo di Aviva è inferiore al [5%] nei diversi rami, salvo nel ramo V, nel quale è di poco superiore a tale soglia.

Valutazione degli effetti concorrenziali

L’Autorità ha ritenuto che le quote congiunte non fossero tali da evidenziare un rischio di costituzione o rafforzamento di una posizione dominante. La presenza di numerosi operatori qualificati, tra cui Generali, Gruppo Assicurativo Unipol, Gruppo Assicurativo Poste Vita e Gruppo Assicurativo Allianz, costituisce un ulteriore elemento di pressione concorrenziale.

Quanto agli effetti verticali, l’AGCM ha escluso che l’integrazione tra produzione assicurativa e rete distributiva possa determinare effetti idonei a eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza. Tale conclusione è stata motivata dalla quota congiunta non elevata nella fase produttiva e dalla capacità distributiva del Gruppo Intesa Sanpaolo, già valutata dall’Autorità nel procedimento C12287 – Intesa Sanpaolo/UBI-Unione di Banche Italiane, ritenuta non tale da determinare sovrapposizioni pregiudizievoli.

Esito

Ai sensi dell’articolo 6, comma 1, della legge n. 287/1990, l’AGCM ha concluso che l’operazione non determina la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante nei mercati interessati, tale da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza.

L’Autorità ha quindi deliberato di non avviare l’istruttoria prevista dall’articolo 16, comma 4, della legge n. 287/1990. L’operazione è stata pertanto autorizzata senza condizioni, impegni o misure correttive.

Punti principali

Operazione e controllo

UBI Banca, controllata da Intesa Sanpaolo, esercita un’opzione per acquistare da Cattolica il 60% di Lombarda Vita, arrivando a detenere il 100% del capitale. Sono previste anche la risoluzione degli accordi di governance e degli accordi distributivi tra Cattolica, UBI e Lombarda.

Qualificazione e soglie

L’operazione costituisce una concentrazione ai sensi dell’articolo 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/1990. È soggetta a comunicazione preventiva ai sensi dell’articolo 16, comma 1, poiché il fatturato nazionale complessivo supera 504 milioni di euro e quello individuale di almeno due imprese supera 31 milioni di euro. Non ricorrono le condizioni di applicazione del Regolamento CE n. 139/2004.

Mercati interessati

L’operazione riguarda la produzione assicurativa, distinta per ramo, dei prodotti vita di ramo I, ramo III e ramo V. La fase produttiva ha dimensione nazionale, mentre la distribuzione assicurativa ha normalmente dimensione locale, approssimativamente provinciale.

Quote post-merger

Le quote stimate dell’entità post-merger sono pari a circa [15-20%] nel ramo I, [20-25%] nel ramo III e [10-15%] nel ramo V. Il contributo di Lombarda è inferiore al [5%] in ciascun ramo considerato.

Valutazione concorrenziale ed esito

L’AGCM non ha rilevato effetti orizzontali o verticali idonei a eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza. Sono presenti numerosi concorrenti qualificati, tra cui Generali, Unipol, Poste Vita e Allianz. L’Autorità ha pertanto deliberato il non avvio dell’istruttoria ai sensi dell’articolo 16, comma 4, della legge n. 287/1990, senza condizioni o misure correttive.

Come è indicizzato

Materiecontrollo concentrazioniacquisizione del controllomercato assicurativo vitamercato rilevantefase i

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da AGCM, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.