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Sentenza

Sentenza n. 1573/2026 - Firenze, Sezione 3

Giustizia amministrativa202501233

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Toscana - Firenze, Sez. IIISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale ordinario che aveva riconosciuto il diritto alla carta docente per cinque anni scolastici

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza deducendo la mancata attuazione, da parte del Ministero dell’Istruzione e del Merito, della sentenza del Tribunale ordinario, Sezione lavoro, che aveva dichiarato il suo diritto al beneficio previsto dall’art. 1, comma 121, della legge n. 107 del 2015 per gli anni scolastici 2018/2019, 2019/2020, 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023, condannando il Ministero all’attribuzione della carta elettronica del valore nominale di 500 euro per ciascun anno. La sentenza era stata ritualmente notificata ai fini dell’esecuzione forzata ed era decorso il termine dilatorio di 120 giorni concesso all’amministrazione per l’adempimento spontaneo. La ricorrente ha chiesto anche la nomina di un commissario ad acta in caso di ulteriore inerzia.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, ritenendo sussistenti tutti i presupposti dell’ottemperanza. Ha ordinato al Ministero di dare completa ed esatta esecuzione alla sentenza entro trenta giorni dalla comunicazione o notificazione della pronuncia. Ha nominato fin d’ora, per il caso di permanente inerzia, il Direttore generale dell’Ufficio centrale di bilancio del Ministero quale commissario ad acta, con facoltà di delega, attribuendogli il compito di avviare le procedure contabili necessarie all’adempimento. Il Ministero è stato inoltre condannato alla rifusione delle spese del giudizio, liquidate in 800 euro oltre IVA, CPA e rimborso del contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    La disposizione costituisce la base processuale del giudizio di ottemperanza e consente al giudice amministrativo di ordinare l’esecuzione del giudicato o di altro provvedimento esecutivo, nonché di nominare un commissario ad acta in caso di inerzia dell’amministrazione.

  • art. 1, comma 121, l. 107/2015

    carta elettronica dell’importo nominale di € 500,00 per ciascun anno scolastico

    Prevede il beneficio della carta docente, riconosciuto nella fattispecie dalla sentenza del giudice ordinario e da attuare mediante attribuzione della carta elettronica nel rispetto dei vincoli di legge.

Massime di principio

  • Quando una pubblica amministrazione non dà esecuzione a una sentenza esecutiva ritualmente notificata e sia decorso il termine dilatorio previsto per l’esecuzione forzata, il beneficiario può agire in ottemperanza per ottenere l’attuazione completa ed esatta del comando giudiziale.
  • Nel giudizio di ottemperanza il giudice può assegnare all’amministrazione un termine per adempiere e nominare contestualmente un commissario ad acta destinato a intervenire in caso di ulteriore inerzia.
  • Il commissario ad acta può essere individuato in un dirigente dell’amministrazione interessata e può essere autorizzato a delegare, dovendo adottare gli atti contabili e amministrativi necessari all’ordinato adempimento della sentenza.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

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