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Ordinanza

Ordinanza n. 593/2026 - Napoli, Sezione 2

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, Per quanto riguarda il ricorso introduttivo: a) dell’atto di indizione di conferenza dei servizi per il giorno 28.10.2025 da parte della Struttura di missione ZES presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, ai sensi dell’art. 15 D.L. 12472023 conv. In L. 162/2023 ed art. 14 bis L. 241/90 finalizzata al rilascio di autorizzazione unica alla Marican Heritage 1 spa su aree di proprietà delle ricorrenti in Gricignano di Aversa zona ASI, mai comunicata – pratica Zes 059344661210-04082025-1557; b) dei verbali e dei pareri eventualmente espressi del Comune di Gricignano, della Provincia di Caserta, dell’ASL CE se lesivi, mai comunicati; c) dell’atto conclusivo della conferenza del 28/10/2025 mai comunicato d) di eventuali autorizzazioni Marican Heritage 1spa, mai comunicate; e) di ogni altro atto connesso presupposto o conseguenziale comunque lesivo per le ricorrenti. Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati da TECO SRL il 9.01.2026: a) dell’atto di indizione di conferenza dei servizi per il giorno 28.10.2025 da parte della Struttura di missione ZES presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, ai sensi dell’art. 15 D.L. 12472023 conv. In L. 162/2023 ed art. 14 bis L. 241/90 finalizzata al rilascio di autorizzazione unica alla Marican Heritage 1 spa su aree di proprietà delle ricorrenti in Gricignano di Aversa zona ASI, mai comunicata – pratica Zes 059344661210-04082025-1557; b) dei verbali e dei pareri eventualmente espressi del Comune di Gricignano, della Provincia di Caserta, dell’ASL CE se lesivi, mai comunicati c) dell’atto conclusivo della conferenza del 28/10/2025 mai comunicato, d) di eventuali autorizzazioni Marican Heritage 1spa, mai comunicate; e)di ogni altro atto connesso presupposto o conseguenziale comunque lesivo per le ricorrenti. e con i presenti motivi aggiunti degli atti conosciuti dal riscontro della struttura di missione ZES presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri in data 31.12.2025 e cioè f) la nota di detta Struttura prot. 5953 del 31.12.2025, con cui si riscontra parzialmente all’accesso richiesto dalla ricorrenti; g) l’autorizzazione unica del 17/12/2025 n.558 che autorizza il Polo Logistico denominato “Vega 69” alla Marican Heritage 1 spa; h) i verbali tutti della relativa conferenza dei servizi ( tra cui quello del 28.10.2025) i) i pareri, ed in particolare quello del Comune di Gricignano di Aversa; l) le integrazioni documentali depositate da Marican Heritage 1 spa; m) degli atti non esibiti e cioè dell’istanza iniziale con allegati, del progetto e delle relazioni a corredo e delle integrazioni fornite int corso di conferenza, di cui non si conosce il contenuto; n) di ogni atto presupposto, connesso e/o conseguenziale comunque lesivo degli interessi della ricorrente. Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati il 19.01.2026: - in relazione agli atti già impugnati sia con il ricorso principale che con il primo atto per motivi aggiunti; Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati da TECO SRL il 2.02.2026: in relazione agli atti già impugnati sia con il ricorso principale che con i motivi aggiunti, oltre che, per quanto occorra, se lesivi, con il presente atto: a) della nota integrativa di Marican Heritage 1 spa del 24.10.2025 e b) della relazione del RUP della struttura ZES nel medesimo procedimento, entrambi esibiti in giudizio in data 23.1.2026 e mai comunicati.

Giustizia amministrativa202507257

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Autorizzazione unica del 17 dicembre 2025 n. 558 per la realizzazione del polo logistico “Vega 69”, unitamente agli atti della conferenza di servizi e agli atti presupposti, connessi e conseguenziali

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (proprietarie delle aree)

Prevale il privato

La controversia

Le ricorrenti hanno impugnato, con il ricorso introduttivo e successivi motivi aggiunti, l’indizione e gli atti della conferenza di servizi finalizzata al rilascio dell’autorizzazione unica ZES, l’autorizzazione unica n. 558/2025, i verbali, i pareri, le integrazioni documentali e gli ulteriori atti del procedimento, anche conosciuti a seguito di un parziale riscontro a un’istanza di accesso. In sede cautelare sono state ritenute meritevoli di positiva delibazione le censure relative alla mancata instaurazione del contraddittorio nei confronti delle titolari delle aree interessate, considerando che l’autorizzazione contiene anche la dichiarazione di pubblica utilità; alla carenza dell’istruttoria, sia quanto alle amministrazioni coinvolte sia quanto alla valutazione dell’impatto ambientale dell’intervento; e all’insufficienza della motivazione sulle posizioni ritenute prevalenti emerse nella conferenza di servizi, anche in presenza del parere negativo della Provincia di Caserta. L’intervento interessa circa 430.538 mq, dei quali 119.529 mq in zona omogenea D – area ASI e 311.009 mq in zona E agricola.

La decisione

Il TAR ha ritenuto sussistente, nella sommaria cognizione propria della fase cautelare, il fumus boni iuris in relazione alle censure concernenti la mancata partecipazione delle proprietarie delle aree, il difetto di istruttoria e il difetto di motivazione sulle posizioni prevalenti della conferenza di servizi. Ha inoltre ravvisato il periculum in mora, reputando necessario approfondire tali profili prima dell’avvio di ulteriori procedimenti diretti alla realizzazione del polo logistico. Ha quindi accolto la domanda cautelare e sospeso l’efficacia dell’autorizzazione unica n. 558/2025. Ha disposto, inoltre, che l’amministrazione depositi entro trenta giorni l’istanza della controinteressata con gli allegati e il progetto, accogliendo le richieste istruttorie delle ricorrenti. La trattazione di merito è stata fissata per il 7 ottobre 2026 e le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 15 D.L. 124/2023, conv. in L. 162/2023

    Individuato nel testo quale base normativa del procedimento finalizzato al rilascio dell’autorizzazione unica ZES.

  • art. 14-bis l. 241/1990

    Richiamato quale disciplina della conferenza di servizi indetta per il rilascio dell’autorizzazione unica.

  • art. 55 c.p.a.

    Applicato per la decisione sulla domanda cautelare; la tutela è stata concessa in presenza di fumus boni iuris e periculum in mora.

Massime di principio

  • Quando un’autorizzazione amministrativa integra anche una dichiarazione di pubblica utilità e incide su aree di proprietà privata, la mancata instaurazione del contraddittorio nei confronti dei titolari delle aree può costituire, già in sede cautelare, un vizio rilevante ai fini della sospensione dell’atto.
  • La valutazione della legittimità di un’autorizzazione relativa a un intervento di rilevante estensione territoriale richiede un’istruttoria adeguata sulle amministrazioni coinvolte e sull’impatto ambientale dell’opera; la carenza di tali accertamenti integra un profilo di fumus boni iuris.
  • La determinazione conclusiva di una conferenza di servizi deve motivare adeguatamente le ragioni per cui sono ritenute prevalenti alcune posizioni emerse nel procedimento, soprattutto in presenza di un parere negativo di un’amministrazione partecipante.
  • In presenza di fumus boni iuris sui vizi di partecipazione, istruttoria e motivazione, il periculum in mora può essere ravvisato nella possibilità che prendano avvio ulteriori procedimenti finalizzati alla realizzazione dell’intervento prima dell’approfondimento giudiziale dei profili contestati.
  • In sede cautelare il giudice amministrativo può disporre l’acquisizione dell’istanza, degli allegati e del progetto posti a base dell’autorizzazione, quando tali documenti siano necessari alla verifica delle censure e non siano state dedotte ragioni ostative alla loro produzione.

Come è indicizzato

MaterieConferenza di serviziPartecipazione al procedimentoMotivazione del provvedimentoTutela cautelare
RamiProcedimento amministrativoUrbanistica e governo del territorioProcesso amministrativo
IstitutiPartecipazione procedimentaleDifetto di istruttoriaDifetto di motivazioneTutela cautelare

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