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Ordinanza

Ordinanza n. 1619/2026 - Milano, Sezione 4

per l'annullamento previa sospensione cautelare - del Decreto Prot. 0116647 del 18 marzo 2025 reso in data 17 marzo 2025, con il quale è stata rigettata l’istanza del 10 settembre 2021 volta al rinnovo/conversione del permesso di soggiorno stagionale n. -OMISSIS- rilasciato al ricorrente il 6.04.2021; - di tutti gli atti a qualunque titolo antecedenti, preordinati, connessi e/o conseguenti alla emanazione del detto provvedimento.

Giustizia amministrativa202502170

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IVOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di rinnovo o conversione del permesso di soggiorno stagionale

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, il decreto con cui è stata rigettata l'istanza del 10 settembre 2021 diretta al rinnovo o alla conversione del permesso di soggiorno stagionale. Il giudizio non è stato definito nel merito perché l'amministrazione si è costituita con atto meramente formale e, dopo la fase cautelare, le parti non hanno depositato ulteriori scritti o documentazione. Il TAR ha ritenuto necessario acquisire chiarimenti documentati su circostanze potenzialmente rilevanti, comprese eventuali sopravvenienze: l'esito dell'impugnazione davanti al Giudice di pace di Milano del decreto di espulsione adottato nei confronti del ricorrente e la sua eventuale presenza attuale sul territorio nazionale; l'impugnazione e l'esito dei provvedimenti di rigetto dell'istanza di conversione presentata il 27 marzo 2023 in relazione al Decreto Flussi 2022 e di revoca del nulla osta alla conversione rilasciato il 24 luglio 2024; nonché l'eventuale adozione di provvedimenti amministrativi fondati sul nulla osta al lavoro stagionale rilasciato l'11 settembre 2024 dallo Sportello Unico dell'Immigrazione di Lodi o comunque aventi tale nulla osta a oggetto.

La decisione

Il TAR non ha deciso la domanda di annullamento né ha confermato o negato definitivamente la tutela cautelare. Ha disposto incombenti istruttori, ordinando alle parti di depositare entro 60 giorni dalla comunicazione dell'ordinanza chiarimenti e aggiornamenti documentati sulle circostanze indicate in motivazione, comprese quelle sopravvenute. La trattazione del merito è stata rinviata all'udienza pubblica del 10 dicembre 2026. È stato inoltre disposto l'oscuramento delle generalità del ricorrente.

Norme richiamate

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    La disposizione è richiamata quale base per disporre l'oscuramento delle generalità della parte ricorrente a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Le disposizioni sono richiamate, insieme all'art. 52 d.lgs. 196/2003, a fondamento della tutela dei dati personali mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Quando la causa non è matura per la decisione e dagli atti non risultano adeguatamente documentati fatti rilevanti o sopravvenienze potenzialmente incidenti sulla controversia, il giudice amministrativo può disporre incombenti istruttori e richiedere alle parti chiarimenti documentati, rinviando la trattazione del merito.
  • In una controversia sul diniego di rinnovo o conversione di un titolo di soggiorno, possono risultare rilevanti, ai fini della definizione del giudizio, l'esito dell'impugnazione del decreto di espulsione, l'attuale presenza dello straniero sul territorio nazionale e gli sviluppi di successive istanze o titoli collegati alla posizione di soggiorno e lavorativa.
  • La verifica delle sopravvenienze e degli atti amministrativi successivi collegati al titolo oggetto di impugnazione è necessaria per accertare l'attualità dell'interesse alla decisione e il quadro amministrativo complessivo della posizione dello straniero.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoIstruttoria processuale
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiIncompetenza

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