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Intesa e abuso

Provvedimento AGCM A541 n. 28313 del 28/07/2020

SERVIZI TRAGHETTAMENTO VEICOLI STRETTO DI MESSINA

AGCMA541

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L’AGCM ha avviato, ai sensi dell’art. 14 della legge n. 287/1990, un’istruttoria nei confronti di Caronte & Tourist S.p.A., attiva in condizioni di monopolio di fatto sulla rotta Messina-Rada San Francesco/Villa San Giovanni. L’Autorità ipotizza una violazione dell’art. 3, comma 1, lett. a), della legge n. 287/1990 per l’applicazione, almeno dal 2018 e ancora in corso, di prezzi particolarmente elevati e condizioni potenzialmente discriminatorie, soprattutto a danno del passeggero singolo con autovettura al seguito. Il provvedimento è di avvio e non contiene accertamento definitivo né sanzioni.

Caronte & Tourist S.p.A.: avvio di istruttoria per possibile abuso di posizione dominante nei servizi di traghettamento Ro/Pax nello Stretto di Messina, mediante prezzi e condizioni contrattuali eccessivamente onerosi e potenzialmente discriminatori.

Avvio dell’istruttoria su Caronte & Tourist nello Stretto di Messina

Il provvedimento riguarda l’avvio di un procedimento nei confronti di Caronte & Tourist S.p.A. (C&T) per una possibile fattispecie di abuso di posizione dominante nei servizi di traghettamento di passeggeri con autovettura al seguito e mezzi commerciali leggeri nello Stretto di Messina. L’Autorità non accerta ancora l’infrazione, ma ritiene che gli elementi raccolti nella fase preistruttoria siano sufficienti a giustificare ulteriori approfondimenti.

Parte e origine del procedimento

C&T è la storica società privata di trasporto marittimo nello Stretto di Messina. Il gruppo opera anche su collegamenti tra la Sicilia e Salerno e tra la Sicilia e le isole minori; nel 2018 aveva realizzato un fatturato di gruppo pari a circa 92,7 milioni di euro.

Gli accertamenti sono stati avviati dopo una denuncia ricevuta nel marzo 2018, nella quale si segnalavano tariffe particolarmente elevate per il traghettamento tra Villa San Giovanni e Messina, ritenute riconducibili al monopolio di fatto di C&T. L’AGCM ha acquisito informazioni dalle autorità portuali e dall’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto, esaminando la struttura delle rotte, le condizioni di accesso agli approdi, gli operatori presenti e i prezzi praticati.

Struttura portuale e operatori

Sul versante messinese sono presenti la Rada San Francesco, gestita da C&T, la Stazione Marittima e altri approdi del Porto di Messina, nonché il porto di Tremestieri, destinato soprattutto al traffico merci. Sul versante calabrese si trovano il porto di Reggio Calabria e il porto di Villa San Giovanni.

L’accesso alle infrastrutture siciliane non appariva caratterizzato, secondo le informazioni raccolte, da significative barriere amministrative: numerose banchine non risultavano concesse in via esclusiva e, per quelle date in concessione, erano normalmente previste clausole di accesso a terzi. Diversa risultava la situazione del porto di Villa San Giovanni, dove tutte le banchine erano in concessione a C&T o a RFI; le concessioni a RFI riguardavano le navi destinate al traghettamento ferroviario, mentre C&T disponeva di quattro degli otto scivoli portuali.

Gli operatori indicati nel provvedimento sono C&T, Meridiano Lines, Bluferries e Blujet. I servizi si articolano in collegamenti Ro/Pax, servizi Ro/Ro per mezzi pesanti e servizi veloci per soli passeggeri.

Mercato rilevante

L’Autorità distingue tre tipologie di servizio. I servizi Ro/Pax sono svolti da traghetti che trasportano passeggeri con auto al seguito e mezzi commerciali leggeri; i servizi Ro/Ro sono rivolti prevalentemente ai mezzi pesanti con motrice; i servizi veloci sono effettuati con aliscafi e non consentono il trasporto dell’autovettura del passeggero.

In ragione delle diverse caratteristiche delle navi, dei tempi di percorrenza, della frequenza dei collegamenti, dei porti utilizzati e dei servizi a bordo, l’AGCM ritiene, in prima approssimazione, che il mercato merceologico rilevante sia quello dei servizi di traghettamento Ro/Pax tramite ferryboat. Tale mercato sarebbe distinto sia dal trasporto di soli passeggeri con navi veloci sia dai servizi Ro/Ro rivolti principalmente al traffico merci.

Sotto il profilo geografico, l’Autorità individua principalmente la rotta Messina-Rada San Francesco/Villa San Giovanni (MRSF-VSG). La rotta Messina-Tremestieri/Villa San Giovanni potrebbe presentare una limitata pressione concorrenziale, ma risultava utilizzata soprattutto per il traffico merci e il porto di Tremestieri era più distante dal centro di Messina. La definizione geografica sarebbe stata comunque oggetto di approfondimento nella fase istruttoria.

Posizione dominante di C&T

C&T operava sulla rotta MRSF-VSG in condizioni di sostanziale monopolio di fatto, con una partenza ogni circa 40 minuti. La rotta costituiva il principale collegamento per gli automobilisti provenienti dal continente e diretti in Sicilia, anche per la connessione diretta con l’autostrada A2 e per la maggiore comodità rispetto agli altri approdi.

Anche ipotizzando un mercato geografico più ampio, comprendente la rotta MTR-VSG, C&T risultava il primo operatore, con una frequenza di corse molto maggiore e la parte largamente predominante dei passeggeri trasportati con mezzi gommati al seguito. L’Autorità ritiene quindi configurabile una posizione dominante di C&T indipendentemente dalla definizione geografica prescelta.

Condotte contestate e qualificazione giuridica

Le condotte oggetto di istruttoria riguardano la politica tariffaria e le condizioni contrattuali applicate da C&T almeno dal 2018 e ancora in corso alla data del provvedimento. L’ipotesi è quella di un abuso di posizione dominante a carattere sfruttatorio, consistente nell’imposizione di prezzi o condizioni contrattuali ingiustificatamente gravosi.

In particolare, l’Autorità considera rilevanti:

  • il livello dei prezzi praticati sulla rotta MRSF-VSG, significativamente superiore a quello osservato su rotte comparabili per distanza e durata;
  • l’incidenza particolarmente elevata della tariffa sul passeggero singolo che viaggia con un’autovettura al seguito;
  • la differenza di trattamento economico tra il passeggero singolo e più passeggeri che effettuano la traversata con la medesima autovettura;
  • la possibile assenza di proporzionalità tra prezzi applicati e costi sostenuti per l’erogazione del servizio.

La qualificazione giuridica prospettata è la violazione dell’art. 3, comma 1, lett. a), della legge n. 287/1990, relativo all’imposizione, direttamente o indirettamente, di prezzi di acquisto o di vendita o di altre condizioni contrattuali ingiustificatamente gravose. Il provvedimento non richiama l’applicazione degli artt. 101 o 102 TFUE.

Confronto tariffario

Per la rotta MRSF-VSG, C&T applicava un prezzo di 37 euro per la sola andata e di 74 euro per l’andata e ritorno per un’autovettura con fino a cinque persone al seguito, senza distinguere, per il biglietto di andata e ritorno, tra il viaggio effettuato nella stessa giornata o entro un determinato periodo.

Il confronto con le rotte sarde Calasetta-Carloforte e Porto Vesme-Carloforte, servite da Delcomar, e con la rotta VSG-Tremestieri, servita da Bluferries, mostrava prezzi generalmente inferiori. Per un passeggero con auto in sola andata, a fronte dei 37 euro di C&T, risultavano tariffe di 15,3 euro sulla tratta Calasetta-Carloforte, 18,6 euro sulla tratta Porto Vesme-Carloforte e 31,35 euro sulla tratta VSG-Tremestieri.

Il differenziale risultava ancora più marcato considerando il prezzo per miglio nautico. Nell’ipotesi di un passeggero con auto, i prezzi degli altri operatori risultavano inferiori a quelli di C&T di oltre il 60%. Per un viaggio di andata e ritorno con cinque passeggeri e un’auto, C&T applicava 20 euro per miglio nautico, contro 7,53 euro per Bluferries, 14,12 euro per Porto Vesme-Carloforte e 15,90 euro per Calasetta-Carloforte.

L’Autorità precisa tuttavia che i confronti tariffari, così come la comparabilità delle rotte e dei costi, dovevano essere ulteriormente verificati nel corso dell’istruttoria.

Redditività e ulteriori elementi economici

L’AGCM ha considerato anche gli indicatori di redditività di C&T. Nel 2018 l’EBITDA relativo alle attività di traghettamento sullo Stretto era pari a 38,3 milioni di euro, corrispondenti a circa il 31% dei ricavi totali generati sullo Stretto, con un incremento del 17,6% rispetto all’anno precedente.

Il dato è stato confrontato con quello di Caronte & Tourist Isole Minori S.p.A., società dello stesso gruppo attiva in servizi di traghettamento in servizio pubblico su altre tratte, dove l’EBITDA sui ricavi totali era pari a circa l’8,6%. Secondo l’Autorità, tale differenza costituiva un elemento prima facie compatibile con l’ipotesi di prezzi non parametrati ai costi, pur richiedendo ulteriori verifiche.

Esito procedimentale

L’AGCM ha deliberato l’avvio dell’istruttoria ai sensi dell’art. 14 della legge n. 287/1990 nei confronti di C&T, per accertare l’eventuale violazione dell’art. 3 della medesima legge.

Il provvedimento prevedeva:

  • un termine di 60 giorni dalla notifica per l’esercizio del diritto di essere sentiti;
  • la possibilità per i rappresentanti legali di prendere visione degli atti;
  • la nomina del responsabile del procedimento;
  • la conclusione del procedimento entro il 31 dicembre 2021.

Trattandosi di un provvedimento di avvio, non contiene un accertamento definitivo dell’abuso, né sanzioni, impegni, misure cautelari o ordini di modifica della politica tariffaria.

Punti principali

Parte interessata

Caronte & Tourist S.p.A. è la principale società privata di trasporto marittimo nello Stretto di Messina e opera, tra l’altro, nei servizi di traghettamento di passeggeri e veicoli sulle rotte Messina-Rada San Francesco/Villa San Giovanni e Messina-Tremestieri/Villa San Giovanni.

Origine degli accertamenti

L’attività preistruttoria è stata avviata a seguito di una denuncia ricevuta nel marzo 2018 relativa a tariffe ritenute particolarmente elevate nei collegamenti tra Villa San Giovanni e Messina.

Mercato rilevante

In prima approssimazione, l’Autorità individua il mercato dei servizi di traghettamento Ro/Pax tramite ferryboat, distinto sia dal trasporto di soli passeggeri con navi veloci sia dai servizi Ro/Ro prevalentemente destinati al trasporto merci. La dimensione geografica appare riconducibile principalmente alla rotta Messina-Rada San Francesco/Villa San Giovanni.

Posizione dominante

C&T appare detenere una posizione dominante, se non un monopolio di fatto, sulla rotta Messina-Rada San Francesco/Villa San Giovanni, caratterizzata da corse circa ogni 40 minuti e dalla movimentazione della parte largamente prevalente dei passeggeri con autovettura al seguito.

Condotte ipotizzate

A partire almeno dal 2018, C&T avrebbe applicato prezzi significativamente superiori a quelli praticati su rotte comparabili, con particolare incidenza sul passeggero singolo con auto al seguito, nonché condizioni economiche potenzialmente discriminatorie rispetto a gruppi di più passeggeri che viaggiano con la stessa autovettura.

Elementi economici

Per la tratta MRSF-VSG il prezzo indicato è di 37 euro per la sola andata e 74 euro per l’andata e ritorno, fino a cinque persone con un’auto. Il confronto con altre rotte evidenzia differenziali rilevanti, anche in termini di prezzo per miglio nautico; l’EBITDA delle attività sullo Stretto era pari a 38,3 milioni di euro nel 2018, circa il 31% dei ricavi dello Stretto.

Esito e termini

L’AGCM ha deliberato l’avvio dell’istruttoria per accertare una possibile violazione dell’art. 3 della legge n. 287/1990. Il procedimento doveva concludersi entro il 31 dicembre 2021; non sono state disposte sanzioni o misure cautelari nel provvedimento esaminato.

Come è indicizzato

Materieabuso di posizione dominanteprezzi eccessivicondizioni contrattuali gravosemercato rilevantetrasporto marittimo

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