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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 31912/2022 del 30/08/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Conflitto sulla competenza territoriale per un procedimento con numerose imputazioni connesse (associazione per delinquere e reati contro la P.A. in appalti: corruzione, induzione indebita, turbata libertà degli incanti, turbata libertà di scelta del contraente, rivelazione di segreti d'ufficio, ecc.). Il contrasto verteva sull'individuazione del "reato più grave" fra quelli connessi (rilevante per l'estensione di competenza ai sensi dell'art. 16 c.p.p.) e sul criterio da applicare quando vi sono reati di pari gravità e luoghi diversi di commissione. Il GIP di Oristano aveva dichiarato incompetente il proprio ufficio in favore di Sassari ritenendo più grave l'art. 319 cod. pen. come modificato in udienza; il GIP di Sassari ha invece sollevato conflitto sostenendo che il reato più grave fosse l'art. 319-quater e che, a parità di gravità, dovesse applicarsi il criterio del primo ufficio PM che ha iscritto la notizia di reato.

La decisione

Il giudice che ha risolto il conflitto ha dichiarato competente il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Oristano per tutti i reati e per tutti gli imputati. Motivazione: - È riconosciuta la connessione teleologica fra tutte le imputazioni; - per stabilire quale sia il reato più grave ai fini dell'art. 16 c.p.p. va considerato il regime sanzionatorio vigente alla data dell'esercizio dell'azione penale (non la più recente rinnovata valutazione in udienza), per cui il reato più grave individuato è quello previsto dall'art. 319-quater, primo comma (con la cornice edittale elevata dalla legge n.69/2015); - non possono essere accolte reinterpretazioni dei fatti che vadano al di là della formulazione dell'imputazione, salvo errori macroscopici; - essendo individuato il primo fatto rilevante (capo GGG/ora N) con luogo di consumazione Tonara (31/10/2012), rientrante nel circondario del Tribunale di Oristano, questo è il giudice territorialmente competente; - pertanto gli atti vanno trasmessi al GIP del Tribunale di Oristano.

Norme richiamate

  • art. 28 cod. proc. pen.

    Disciplina il conflitto di attribuzione tra giudici: qui è stato ritenuto sussistente il conflitto negativo perché più giudici, nella stessa fase e grado, hanno rifiutato contemporaneamente di conoscere dei medesimi fatti attribuiti alle stesse persone

  • art. 16 cod. proc. pen.

    comma 1 e comma 2; ultima parte del comma 1

    Stabilisce il criterio di competenza territoriale per reati connessi: la competenza si estende al giudice del luogo di commissione del reato più grave; se vi sono reati di pari gravità si applicano i criteri suppletivi (art. 9 c.p.p.), incluso il criterio del luogo del primo reato per l'ultima parte del comma 1

  • art. 12 cod. proc. pen.

    lett. e) (nesso teleologico)

    Consente di imputare la competenza in modo unitario per reati collegati teleologicamente: la connessione teleologica giustifica l'estensione soggettiva della competenza anche in assenza di identità di autori

  • art. 9 cod. proc. pen.

    Contiene i criteri suppletivi per individuare la competenza quando i reati connessi sono di pari gravità: prima si considerano dimora/residenza/domicilio degli imputati (comma 2); se non applicabili, si guarda all'ufficio del pubblico ministero che per primo ha iscritto la notizia di reato (comma 3)

  • art. 319-quater cod. pen.

    Individuato come il reato più grave nel procedimento in esame, sulla base del regime sanzionatorio vigente all'esercizio dell'azione penale (pena più alta introdotta dalla legge n.69/2015), e quindi determinante per la competenza territoriale

  • art. 319 cod. pen.

    Reato di corruzione tradizionalmente considerato fra le fattispecie più gravi; nel caso specifico è stato ritenuto meno grave rispetto all'art. 319-quater alla luce del diverso massimo edittale applicabile al momento dell'esercizio dell'azione penale

  • legge n. 69 del 2015

    Ha modificato i massimi edittali di alcune fattispecie (in particolare art. 319-quater) elevando le pene; il giudice ha ritenuto che tali modifiche rilevino se erano già operative alla data dell'esercizio dell'azione penale

  • art. 335 cod. proc. pen.

    Regola il registro delle notizie di reato: ai fini del criterio suppletivo dell'art. 9 comma 3, rileva l'ufficio del PM che per primo ha iscritto la notizia di reato

  • art. 416 cod. pen.

    Delitto di associazione per delinquere; la contestazione del capo A è stata ritenuta connessa teleologicamente agli altri reati e pertanto rilevante ai fini dell'unitarietà della competenza

  • artt. 318, 326, 353, 353-bis cod. pen.

    Reati indicati nel capo A e nelle altre imputazioni (corruzione, rivelazione di segreti d'ufficio, turbata libertà degli incanti e turbata libertà della scelta del contraente): considerati connessi teleologicamente all'associazione e rilevanti per la determinazione della competenza

Massime di principio

  • Per stabilire la competenza territoriale tra reati connessi occorre prima accertare la sussistenza della connessione teleologica; se presente, la competenza si estende al giudice del luogo del reato più grave.
  • Il "reato più grave" si determina guardando al regime sanzionatorio vigente alla data dell'esercizio dell'azione penale, non a successive modifiche o a ricostruzioni intervenute dopo quell'atto, salvo che la formulazione dell'imputazione contenga errori macroscopici.
  • Se vi sono reati di pari gravità e luoghi diversi di consumazione, si applicano i criteri di cui all'art. 9 c.p.p.: prima residenza/dimora/domicilio degli imputati; se inapplicabili, competenza al giudice del luogo dell'ufficio del PM che per primo ha iscritto la notizia di reato.
  • In sede di determinazione della competenza non sono ammesse reinterpretazioni probatorie dei fatti che vadano al di là della formulazione dell'imputazione, salvo errori macroscopici immediatamente percepibili; il riferimento iniziale è la contestazione come formulata dal pubblico ministero.
  • Quando l'imputazione individua chiaramente luogo e data di un primo fatto rilevante, quello è il punto di partenza per l'attribuzione della competenza territoriale, anche se la fattispecie è ritenuta a consumazione protratta.

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