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Sentenza

Sentenza del 03/05/2018 n. 401 - Comm. Trib. Reg. per la Sardegna

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società contestava la revoca delle agevolazioni fiscali applicate all'acquisto del terreno, sostenendo che l'immobile, pur non ricadendo formalmente in un piano particolareggiato, fosse compreso in un piano di lottizzazione predisposto dal Comune e fosse quindi idoneo a beneficiare dell'imposta di registro ridotta e delle imposte ipotecaria e catastale in misura fissa. L'Agenzia delle Entrate sosteneva invece che mancasse il presupposto oggettivo previsto dall'art. 33, comma 3, della Legge n. 388/2000, poiché il terreno ricadeva in un semplice programma di fabbricazione e non in un piano particolareggiato regolarmente approvato, in una lottizzazione convenzionata o in uno strumento urbanistico espressamente attuativo ed esecutivo del piano generale.

La decisione

La Commissione Tributaria Regionale ha accolto l'appello dell'Agenzia delle Entrate e riformato la sentenza di primo grado. Ha ritenuto non corretta la dichiarazione di decadenza dell'Amministrazione per tardività, sia perché tale eccezione non era stata specificamente proposta dalla società, sia perché risultava applicabile la proroga biennale prevista dalla Legge n. 289/2002. Nel merito, pur riconoscendo che l'agevolazione può spettare anche in presenza di uno strumento urbanistico diverso dal piano particolareggiato, se concretamente idoneo a consentire analoghi risultati edificatori, ha rilevato che la società non aveva dimostrato in modo specifico la natura dello strumento urbanistico né la concreta edificabilità del terreno. È stata quindi confermata la legittimità dell'atto di contestazione e dell'avviso di liquidazione. Le spese del giudizio sono state compensate tra le parti.

Norme richiamate

  • Art. 33, comma 3, Legge n. 388 del 23 dicembre 2000

    Agevolazioni fiscali per il trasferimento di immobili in aree soggette a piani urbanistici

    L'agevolazione richiede che l'immobile sia inserito in un'area disciplinata da uno strumento urbanistico concretamente idoneo a consentire un intervento edificatorio organico e razionale. Non è indispensabile il nome formale di piano particolareggiato, ma il contribuente deve dimostrare la sostanziale equivalenza dello strumento urbanistico.

  • Art. 76, comma 2, D.P.R. n. 131/1986

    Termini per l'accertamento e la liquidazione dell'imposta di registro

    La sentenza di primo grado aveva ritenuto tardivo l'intervento dell'Amministrazione finanziaria, ma la Commissione regionale ha escluso tale decadenza, anche perché l'eccezione non era stata proposta dalla società e risultava applicabile la proroga prevista dalla Legge n. 289/2002.

  • Art. 11, comma 1, Legge n. 289/2002

    Proroga biennale dei termini di decadenza

    La norma proroga di due anni i termini per la rettifica e la liquidazione dell'imposta di registro. La proroga è stata ritenuta applicabile anche rispetto alle disposizioni dello Statuto del contribuente, non avendo quest'ultimo rango superiore alla legge ordinaria.

  • Cassazione, sentenza n. 1248 del 22 gennaio 2014

    La proroga di due anni ... non è preclusa dalle previsioni della legge 27 luglio 2000, n. 212

    Lo Statuto del contribuente costituisce un criterio guida nell'interpretazione delle norme tributarie, ma non impedisce a una legge ordinaria successiva di modificare o derogare espressamente i termini tributari.

  • Cassazione, sentenza n. 27016 del 15 novembre 2017

    L'art. 33, comma 3, della l. n. 388 del 2000 non dà rilievo al riscontro formale dell'insistenza dell'immobile in area soggetta a piano particolareggiato ma al fatto che esso si trovi in un'area in cui ... sia possibile edificare

    Ai fini dell'agevolazione prevale la funzione sostanziale dello strumento urbanistico rispetto alla sua denominazione. Anche uno strumento diverso dal piano particolareggiato può essere sufficiente se consente gli stessi risultati in termini di edificabilità e attuazione organica dell'intervento.

Massime di principio

  • Per ottenere agevolazioni fiscali collegate alla destinazione urbanistica di un immobile non basta indicare genericamente che il terreno è edificabile o inserito in un programma urbanistico: occorre produrre e descrivere lo strumento vigente, dimostrando la sua concreta efficacia edificatoria.
  • Il nomen iuris dello strumento urbanistico non è decisivo. Un piano regolatore, un piano di lottizzazione o altro strumento può essere equiparato a un piano particolareggiato quando, in concreto, consenta un intervento edificatorio organico e razionale con risultati equivalenti.
  • L'onere di provare la sussistenza dei presupposti dell'agevolazione grava sul contribuente che la invoca. Una difesa generica sulla possibilità di edificare può comportare il rigetto del ricorso anche se, in astratto, strumenti diversi dal piano particolareggiato potrebbero essere idonei.
  • Le eccezioni processuali, come la decadenza dell'Amministrazione per tardività, devono essere specificamente dedotte dalla parte interessata e non possono essere introdotte d'ufficio dal giudice fuori dai casi consentiti.
  • Nel verificare la tempestività dell'azione dell'Amministrazione finanziaria occorre considerare eventuali proroghe legislative dei termini, anche quando siano intervenute norme generali come lo Statuto del contribuente, purché la proroga sia prevista da una legge ordinaria espressa.

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