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Sentenza

Sentenza del 28/01/2021 n. 104 - Comm. Trib. Prov. Torino

Sale da gioco - Terzo incaricato - Imposte indirette - Raccolta - Nesso funzionale - Esenzione.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

disputa sulla qualificazione fiscale dell'attivita svolta dal terzo incaricato: se l'apertura fisica della cassa di ciascun apparecchio e il conteggio del denaro siano attivita autonome, soggette a IVA, oppure operazioni accessorie alla raccolta principale e pertanto esenti da IVA. Si discute il nesso funzionale tra l'attivita del terzo e le altre fasi della filiera della raccolta nelle sale gioco

La decisione

i giudici (CT Bolzano n. 11/2015; CTR Emilia-Romagna n. 5/2011; CTR Veneto 38/2010) hanno ritenuto che, pur essendo la figura del terzo incaricato autonoma rispetto agli altri operatori della filiera, l'operazione di scassettamento e conteggio e collegata da un nesso funzionale all'attivita principale della raccolta. Di conseguenza i corrispettivi percepiti dal terzo incaricato sono stati considerati accessori alla raccolta e quindi in esenzione di IVA

Norme richiamate

  • DPR 633/1972 (normativa IVA) - principio di accessorieta

    i servizi accessori seguono il trattamento IVA dell'operazione principale; i giudici hanno applicato il principio per ritenere esenti da IVA le prestazioni strettamente collegate alla raccolta

  • Giurisprudenza: CT Bolzano n. 11/2015; CTR Emilia-Romagna n. 5/2011; CTR Veneto 38/2010

    la giurisprudenza ha affermato che lo scassettamento e il conteggio del denaro, se funzionalmente connessi alla raccolta nelle sale gioco, costituiscono prestazioni accessorie e sono esenti da IVA

Massime di principio

  • La qualificazione fiscale di una prestazione non dipende solo dalla figura contrattuale: anche se svolta da un soggetto terzo, se e funzionalmente collegata all'attivita principale puo essere considerata accessoria e seguire il suo regime IVA
  • Perche una prestazione sia considerata accessoria occorre verificare il nesso funzionale con l'attivita principale (finalita, modalita, dipendenza operativa e strumentale)
  • Se l'attivita del terzo ha autonomia economica e organizzativa molto marcata (contratti distinti, rischi e remunerazione separata, destinazione indipendente del risultato), aumenta la probabilita che venga qualificata come autonoma e quindi imponibile
  • Documentazione contrattuale e operativa (contratti, fatture, accordi di servizio, report operativi) e' determinante per dimostrare carattere accessorio o autonomo
  • In caso di dubbio su trattamenti IVA per attivita connesse al gioco e alla raccolta, e' opportuno richiedere un interpello o riferirsi alla giurisprudenza consolidata per ridurre il rischio di contestazioni
  • L'analisi va sempre fatta caso per caso: l'elemento decisivo e il nesso funzionale e non solo la denominazione o il soggetto che esegue l'attivita

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