Decreto dirigenziale n. 213 del 16/06/2026
Decreto concernente la verifica di conformità, l’adeguamento ai requisiti di cui agli articoli 40 e 41 del regolamento (UE) 2024/1679, nonché i criteri per l’adozione ed il monitoraggio dei Piani Urbani di Mobilità Sostenibile (PUMS).
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto disciplina il regime transitorio di adeguamento dei Piani urbani di mobilità sostenibile (PUMS) delle città situate al centro dei nodi urbani individuati dal Regolamento (UE) 2024/1679. La Direzione generale per il trasporto pubblico locale, quale Struttura nazionale di supporto ai PUMS, verifica la conformità dei piani esistenti, stabilisce le modalità per le integrazioni e fissa le scadenze per l’adozione dei nuovi piani, il monitoraggio e l’allineamento agli standard europei entro il 31 dicembre 2027.
Disciplina transitoria per la verifica, l’adeguamento, l’adozione e il monitoraggio dei PUMS dei nodi urbani ai requisiti del Regolamento (UE) 2024/1679.
Disciplina transitoria per l’adeguamento dei PUMS al Regolamento (UE) 2024/1679
Il decreto disciplina, in via transitoria, la verifica e l’adeguamento dei Piani urbani di mobilità sostenibile (PUMS) relativi alle città situate al centro dei nodi urbani individuati dall’Allegato II al Regolamento (UE) 2024/1679. L’intervento attua, in particolare, gli articoli 40 e 41 e l’Allegato V del regolamento europeo, nelle more dell’adozione delle nuove Linee guida nazionali sui PUMS.
Base normativa e finalità
Il decreto si inserisce nel quadro delineato dalla legge n. 340/2000, dalla legge n. 244/2007, dal decreto legislativo n. 257/2016 e dai decreti ministeriali 4 agosto 2017, n. 397, 28 agosto 2019, n. 396, 26 gennaio 2021, n. 29, e 12 novembre 2021, n. 444. Sono richiamati anche l’articolo 8 del decreto-legge n. 68/2022, convertito dalla legge n. 108/2022, nonché l’articolo 20, comma 2-bis, del decreto-legge 14 marzo 2025, n. 25, convertito dalla legge 9 maggio 2025, n. 69.
Il Regolamento (UE) 2024/1679 impone agli Stati membri di garantire, entro il 31 dicembre 2027, l’adozione e il monitoraggio di un PUMS per ciascun nodo urbano, secondo i requisiti degli articoli 41 e 42. Il decreto mira quindi a garantire la continuità e l’efficacia dei PUMS vigenti, assicurandone al contempo l’allineamento ai nuovi standard europei.
Struttura nazionale di supporto e verifica di conformità
La Direzione generale per il trasporto pubblico locale, individuata quale Struttura nazionale di supporto ai PUMS e punto di contatto nazionale ai sensi del Regolamento (UE) 2024/1679, effettua la verifica di conformità dei PUMS entro il 30 ottobre 2026.
Le risultanze sono comunicate al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e alla Conferenza unificata. Gli esiti della verifica sono inoltre comunicati agli enti competenti entro la stessa data.
PUMS già adottati o approvati
I PUMS adottati o approvati anteriormente all’entrata in vigore del decreto sono verificati secondo il seguente criterio territoriale:
- per i nodi urbani ricadenti nel territorio di una Città metropolitana, la verifica riguarda il PUMS della Città metropolitana, il cui ambito deve corrispondere al territorio metropolitano e coprire l’intera estensione del nodo, compreso il territorio posto al centro dello stesso;
- per i nodi urbani non ricadenti nel territorio di una Città metropolitana, la verifica riguarda il PUMS del Comune posto al centro del nodo e il relativo ambito deve coprire l’intera estensione del nodo urbano.
La validità decennale dei PUMS vigenti viene salvaguardata, ferma restando la necessità di integrare i contenuti eventualmente mancanti rispetto agli standard europei.
Integrazione al PUMS
Quando la verifica evidenzia la necessità di integrazioni rispetto ai contenuti minimi obbligatori, l’ente competente deve adottare un atto di adeguamento tecnico denominato “Integrazione al PUMS”.
L’atto deve essere adottato entro il 30 settembre 2027 e deve essere finalizzato esclusivamente al recepimento dei contenuti minimi mancanti. La competenza spetta:
- alla Città metropolitana, per i nodi rientranti nel relativo territorio;
- al Comune posto al centro del nodo, negli altri casi.
L’integrazione deve essere trasmessa alla Direzione generale per il trasporto pubblico locale entro 15 giorni dalla sua adozione, per la valutazione definitiva e per garantire l’allineamento del piano agli articoli 40 e 41 del Regolamento entro il 31 dicembre 2027.
I PUMS e i relativi atti di adeguamento devono inoltre assicurare la coerenza esterna con la pianificazione sovraordinata, con particolare riferimento ai piani regionali della mobilità e dei trasporti e ai piani regionali di tutela della qualità dell’aria.
Enti privi di PUMS adottato
Gli enti competenti che, alla data di entrata in vigore del decreto, non abbiano ancora adottato il PUMS devono procedere all’adozione entro il 31 dicembre 2027, rispettando i criteri territoriali previsti per i nodi urbani.
Gli elaborati del PUMS non ancora adottato possono essere sottoposti alla verifica di conformità entro il 30 giugno 2027, così da consentire l’allineamento tempestivo ai requisiti degli articoli 40 e 41 del Regolamento (UE) 2024/1679.
Scadenza e rinnovo dei PUMS
Alla scadenza naturale dei PUMS, gli enti competenti devono procedere, entro due anni, alla redazione e alla successiva adozione di un nuovo piano conforme all’Allegato V del Regolamento (UE) 2024/1679 e alle nuove Linee guida nazionali.
Il nuovo PUMS deve essere approvato entro due anni dalla sua adozione.
PUMS di area vasta
È consentita l’adozione di un unico PUMS di area vasta comprendente il territorio di più nodi urbani. Tale soluzione è diretta a favorire:
- una maggiore aderenza ai bacini reali di mobilità e ai fabbisogni territoriali;
- l’omogeneità delle politiche di mobilità;
- la coerenza delle scelte infrastrutturali su scala intercomunale o interprovinciale.
Il PUMS di area vasta deve essere conforme agli articoli 40 e 41 del Regolamento (UE) 2024/1679 e deve essere adottato entro dicembre 2027.
Monitoraggio e dati sulla mobilità
Ai fini della verifica di conformità, gli enti che abbiano adottato o approvato un PUMS prima dell’entrata in vigore del decreto e non abbiano già trasmesso i dati di monitoraggio previsti dal D.M. n. 297/2017 e successive modificazioni devono provvedere all’invio entro il 30 giugno 2027.
Tutti gli enti competenti devono inoltre raccogliere e presentare i dati sulla mobilità urbana rispettando gli indicatori, la metodologia e le tempistiche che saranno definiti dall’atto di esecuzione previsto dall’articolo 41 del Regolamento (UE) 2024/1679.
Al completamento del processo di adeguamento, e comunque entro il 30 gennaio 2028, la Direzione generale per il trasporto pubblico locale deve predisporre una relazione sugli esiti del procedimento e trasmetterla al Ministro e alla Conferenza unificata.
Comitato di indirizzo
Nel quadro del Programma nazionale di sostegno ai PUMS, il Tavolo tecnico PUMS istituito dal D.M. n. 232/2018 e successive modificazioni assume la denominazione di “Comitato di indirizzo”.
Il Comitato svolge funzioni consultive e di indirizzo nell’ambito della pianificazione della mobilità urbana sostenibile. Le modalità operative di funzionamento e gli ulteriori aspetti attuativi sono rinviati a un successivo decreto ministeriale.
Nuove Linee guida nazionali
Il decreto non sostituisce definitivamente le Linee guida adottate con il D.M. n. 397/2017. L’adozione delle nuove Linee guida nazionali in materia di PUMS è demandata a un successivo decreto ministeriale, che dovrà tenere conto sia della disciplina introdotta dal provvedimento sia dell’Allegato V al Regolamento (UE) 2024/1679.
Scadenze principali
- 30 giugno 2027: termine per l’invio dei dati di monitoraggio mancanti e possibile sottoposizione alla verifica degli elaborati dei PUMS non ancora adottati;
- 30 settembre 2027: termine per l’adozione dell’“Integrazione al PUMS” da parte degli enti interessati;
- entro 15 giorni dall’adozione: trasmissione dell’integrazione alla Direzione generale per il trasporto pubblico locale;
- 31 dicembre 2027: termine per l’allineamento ai requisiti europei e per l’adozione dei PUMS degli enti ancora inadempienti, nonché dei PUMS di area vasta;
- 30 gennaio 2028: termine per la relazione ministeriale conclusiva sul processo di adeguamento;
- entro due anni dalla scadenza naturale: redazione e adozione del nuovo PUMS;
- entro due anni dall’adozione: approvazione del nuovo PUMS.
Entrata in vigore e oneri finanziari
Il decreto acquista efficacia dalla data di registrazione da parte degli organi di controllo. Per quanto non disciplinato, restano applicabili i precedenti decreti ministeriali richiamati nelle premesse.
L’attuazione non comporta nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Le amministrazioni interessate devono svolgere le attività previste utilizzando le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente.
Punti principali
Verifica dei PUMS esistenti
I PUMS adottati o approvati prima dell’entrata in vigore del decreto sono sottoposti a verifica di conformità agli articoli 40 e 41 del Regolamento (UE) 2024/1679. La verifica è svolta dalla Direzione generale per il trasporto pubblico locale entro il 30 ottobre 2026.
Ambito territoriale e competenze
Per i nodi urbani ricadenti in una Città metropolitana, la verifica riguarda il PUMS metropolitano e l’intero territorio del nodo. Negli altri casi riguarda il PUMS del Comune posto al centro del nodo e deve coprire l’intera estensione del nodo urbano.
Integrazione dei piani
Qualora emergano carenze rispetto ai contenuti minimi obbligatori, le Città metropolitane o i Comuni competenti devono adottare entro il 30 settembre 2027 un atto denominato “Integrazione al PUMS”, limitato al recepimento dei contenuti mancanti, e trasmetterlo entro 15 giorni alla Direzione generale per la valutazione definitiva.
Nuovi PUMS e PUMS di area vasta
Gli enti che non hanno ancora adottato il PUMS devono farlo entro il 31 dicembre 2027. È inoltre possibile adottare un unico PUMS di area vasta per più nodi urbani, purché conforme al Regolamento e adottato entro dicembre 2027.
Monitoraggio e governance
Gli enti devono trasmettere i dati di monitoraggio eventualmente mancanti entro il 30 giugno 2027 e raccogliere i dati sulla mobilità secondo gli indicatori e le metodologie europee. Il Tavolo tecnico PUMS assume la denominazione di Comitato di indirizzo, con funzioni consultive e di indirizzo.
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