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Sentenza

Sentenza n. 1679/2026 - Napoli, Sezione 8

per l'annullamento della determinazione del servizio tecnico edilizia privata e urbanista n. 142 assunta in data 20.07.2022 dal Comune di Prata Sannita di acquisizione al patrimonio comunale ex art. 31 comma 3 e smi del d.P.R. n. 380/2001.

Giustizia amministrativa202205583

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: determinazione comunale di acquisizione al patrimonio comunale dell'immobile abusivo e dell'area indicata nell'atto, adottata per mancata ottemperanza all'ordine di demolizione e ripristino

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato la determinazione comunale di acquisizione gratuita al patrimonio comunale, adottata ai sensi dell'art. 31, comma 3, d.P.R. 380/2001, a seguito della mancata ottemperanza all'ordinanza di ripristino dello stato dei luoghi. Ha dedotto: la violazione dell'art. 7 l. 241/1990 per omessa comunicazione di avvio del procedimento; il travisamento dei fatti, il difetto di istruttoria e di motivazione, sostenendo di non essere responsabile dell'abuso perché proprietario residente all'estero e contestando l'estensione dell'area acquisita; la mancata valutazione dell'istanza di fiscalizzazione dell'abuso, che assumeva presentata il 18 aprile 2022. L'abuso consisteva nella realizzazione, in ampliamento di un fabbricato preesistente, di un immobile composto da piano terra adibito a porticato e piano sottotetto, con copertura in legno e tegole, in assenza di permesso di costruire.

La decisione

Il TAR ha respinto integralmente il ricorso. Ha ritenuto infondata la censura relativa alla mancata comunicazione di avvio del procedimento, poiché l'acquisizione gratuita prevista dall'art. 31 d.P.R. 380/2001 costituisce un atto dovuto e vincolato, conseguente all'accertamento dell'inottemperanza all'ordine di demolizione e al decorso del termine di novanta giorni; l'effetto acquisitivo si produce ipso iure e il successivo atto ha natura meramente dichiarativa, sicché non è normalmente necessaria la partecipazione procedimentale del destinatario. Ha respinto anche le censure sull'estraneità del proprietario, chiarendo che l'acquisizione è collegata alla situazione oggettiva dell'immobile abusivo e all'inottemperanza, non all'accertamento della responsabilità personale nella realizzazione dell'abuso, e può quindi colpire anche il proprietario non responsabile. Quanto alla superficie, ha rilevato che l'atto indicava chiaramente l'area effettivamente acquisita, pari a 395 mq, mentre la superficie di 1.345,50 mq rappresentava soltanto la superficie massima acquisibile secondo gli indici di fabbricabilità, non un'area ulteriormente acquisita. Ha infine escluso la rilevanza dell'istanza di fiscalizzazione, ritenendo tale istituto inapplicabile alla realizzazione di una nuova opera in assenza di permesso di costruire, trattandosi del caso più grave e non di un'ipotesi in cui la fiscalizzazione possa operare in alternativa alla demolizione. Il ricorrente è stato condannato alle spese di lite, liquidate in 2.000 euro oltre accessori.

Norme richiamate

  • art. 31, comma 3, d.P.R. 380/2001

    L'acquisizione gratuita al patrimonio comunale consegue all'inottemperanza all'ordine di demolizione e al decorso del termine di legge; l'effetto acquisitivo si produce ipso iure e l'atto successivo ha natura dichiarativa e vincolata.

  • art. 7 l. 241/1990

    La comunicazione di avvio non è necessaria per il procedimento di acquisizione quando l'atto è rigidamente vincolato e non richiede un apporto partecipativo del privato.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    La causa è stata trattata da remoto nell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato.

Massime di principio

  • L'acquisizione gratuita al patrimonio comunale prevista dall'art. 31, comma 3, d.P.R. 380/2001 è un atto vincolato e meramente dichiarativo, conseguente all'accertamento dell'inottemperanza all'ordine di demolizione e al decorso del termine di novanta giorni; di regola, non deve essere preceduta dalla comunicazione di avvio del procedimento.
  • L'effetto acquisitivo dell'immobile abusivo si produce ipso iure alla scadenza del termine assegnato per demolire e ripristinare lo stato dei luoghi, sicché il successivo provvedimento comunale non costituisce esercizio di una nuova valutazione discrezionale.
  • L'acquisizione derivante dall'inottemperanza all'ordine di demolizione incide sulla situazione oggettiva dell'immobile e può riguardare anche il proprietario non responsabile della realizzazione dell'abuso, indipendentemente dalla sua residenza o dalla partecipazione materiale all'illecito.
  • L'indicazione, nell'atto di acquisizione, di una superficie massima acquisibile secondo gli indici di fabbricabilità non comporta l'acquisizione di tale superficie se l'atto individua distintamente l'area effettivamente acquisita e ne motiva l'estensione.
  • La fiscalizzazione dell'abuso, quale rimedio eccezionale alternativo alla demolizione, non è applicabile alla realizzazione di una nuova opera in assenza di permesso di costruire.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioni
RamiEdilizia
SottomaterieAcquisizione gratuita al patrimonio comunale
IstitutiPartecipazione procedimentaleDifetto di istruttoriaDifetto di motivazione

Testo integrale

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