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Sentenza

Sentenza del 31/10/2017 n. 4398 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia

Scudo fiscale - Pagamento inefficace - Principio di irrecuperabilità dell'indebito - Non sussiste - Disciplina generale - Art. 21 d.lgs. 546/1992 - Dies a quo - Notifica avviso accertamento - Sussiste.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Il contribuente chiedeva la restituzione dell'importo versato a titolo di imposta straordinaria per lo scudo fiscale, sostenendo che il pagamento fosse risultato inefficace e non avesse prodotto alcun beneficio, neppure indiretto. La questione riguardava sia l'asserita irrecuperabilità dell'indebito in assenza di una specifica disciplina dello scudo fiscale, sia il termine entro cui proporre la domanda di restituzione.

La decisione

La sentenza ha escluso l'esistenza di un principio generale di irrecuperabilità dell'indebito derivante dalla mancata previsione, nella normativa sullo scudo fiscale, di una disciplina specifica sulla restituzione. Si applica invece la disciplina generale dell'art. 21 del d.lgs. 546/1992. Il contribuente può chiedere la restituzione entro due anni dal pagamento oppure, se successivo, dal giorno in cui si verifica il presupposto della restituzione. Nel caso concreto, il termine decorreva dalla notifica dell'avviso di accertamento, che aveva reso inefficace il pagamento dell'imposta straordinaria, o eventualmente dalla successiva definizione in adesione dell'accertamento, quale momento ancora più favorevole al contribuente.

Norme richiamate

  • Art. 21 del d.lgs. 546/1992

    Il contribuente può richiedere quanto da lui versato nell'erroneo convincimento di poter beneficiare dello scudo fiscale nel termine di due anni dal momento del pagamento ovvero, se posteriore, dal giorno in cui si è verificato il presupposto per la restituzione.

    La norma disciplina il termine per chiedere il rimborso dei tributi o delle somme indebitamente versate. Il termine biennale decorre dal pagamento oppure, se successivo, dal momento in cui si manifesta il presupposto concreto della restituzione.

  • Normativa sullo scudo fiscale

    La disciplina non prevedendo espressamente la ripetibilità del versamento inefficace né i relativi termini, non esclude il rimborso e non introduce un principio di irrecuperabilità dell'indebito. In assenza di regole speciali, si applica la disciplina generale.

Massime di principio

  • L'assenza di una specifica disciplina sul rimborso in una normativa speciale non implica, di per sé, che una somma indebitamente versata diventi irripetibile.
  • Quando un pagamento tributario non produce il beneficio o l'effetto giuridico per cui era stato effettuato, il contribuente può fare riferimento alla disciplina generale del rimborso dell'indebito.
  • Il termine per chiedere la restituzione decorre normalmente dal pagamento, ma può decorrere da un momento successivo se solo allora si concretizza il presupposto che rende evidente l'inefficacia o l'indebita percezione della somma.
  • La notifica di un avviso di accertamento può costituire il momento in cui diventa certa l'inefficacia di un precedente pagamento; una successiva definizione in adesione può, in determinate circostanze, rappresentare un dies a quo ancora più favorevole.
  • È opportuno individuare e documentare il momento esatto in cui il contribuente ha acquisito consapevolezza giuridicamente rilevante dell'inefficacia del pagamento, poiché da tale momento può dipendere la tempestività della domanda di rimborso.

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