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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 34154/2023 del 03/08/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

NICOLETTI aveva proposto opposizione alla richiesta di archiviazione per particolare tenuità avanzata dal P.M. per i reati contestati riguardanti violazioni della normativa sulle costruzioni in cemento armato e della normativa antisismica (artt. 93 e 94 d.P.R. n. 380/2001). Il G.i.p. del Tribunale di Gela aveva disposto, in parziale accoglimento, l'archiviazione per particolare tenuità solo in relazione alle violazioni antisismiche e aveva ritenuto le violazioni sul cemento armato estinte per prescrizione. Il ricorrente ha impugnato in Cassazione censurando la natura permanente attribuita ai reati antisismici (sostenendo che anche gli artt. 93 e 94 siano reati istantanei consumati con l'omissione di adempimenti preliminari) e deducendo la necessità di considerare prescritti anche tali reati, dato che i lavori erano ultimati non oltre il 2009; ha inoltre contestato la interpretazione circa l'impugnabilità dell'ordinanza di archiviazione per particolare tenuità dopo le Sezioni Unite.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso ammissibile e fondato. Pur confermando il principio generale che le contravvenzioni antisismiche contemplate dagli artt. 93 e 94 d.P.R. 380/2001 hanno natura di reati permanenti (la permanenza cessa con la presentazione della denuncia/progetto, con il termine dei lavori o con l'ottenimento dell'autorizzazione), ha constatato che nel caso concreto i lavori erano stati ultimati non oltre il 2009 e che quindi era decorso il termine di prescrizione. Di conseguenza la Corte ha annullato, in parte qua, l'ordinanza impugnata nella parte in cui aveva disposto l'archiviazione per particolare tenuità per i reati degli artt. 93 e 94 e ha disposto, senza rinvio, l'archiviazione di tali reati per intervenuta prescrizione (art. 620, lett. l), cod. proc. pen.). La Corte ha inoltre precisato che il ricorso per cassazione costituisce rimedio idoneo per evitare iscrizioni illegittime nel casellario giudiziale e ha richiamato la prevalenza dell'estinzione per prescrizione sull'esclusione della punibilità per particolare tenuità quando la prima risulta più favorevole per l'imputato.

Norme richiamate

  • art. 411-bis cod. proc. pen.

    Disciplina l'ordinanza emessa in caso di opposizione all'archiviazione per particolare tenuità; la Corte ne usa il riferimento per valutare l'ammissibilità dell'impugnazione e la compatibilità del rimedio in Cassazione

  • art. 131-bis cod. pen.

    Archiviazione per particolare tenuità: le Sezioni Unite hanno chiarito che il provvedimento va iscritto nel casellario giudiziale (ma non menzionato nei certificati), per cui l'iscrizione non è di per sé un pregiudizio eliminabile, ma occorre uno strumento per evitare iscrizioni erronee (es. quando il reato è già estinto per prescrizione)

  • artt. 93 e 94 d.P.R. n. 380/2001

    La Corte conferma l'orientamento consolidato secondo cui le contravvenzioni in materia antisismica hanno natura di reati permanenti: la consumazione perdura fino alla presentazione della denuncia/progetto, al termine dei lavori o all'ottenimento dell'autorizzazione; cessata la permanenza, può decorrere la prescrizione

  • art. 410-bis cod. proc. pen.

    Richiamato come limite della nullità del decreto di archiviazione: la Corte osserva che il rimedio di cassazione è funzionale a correggere iscrizioni in casellario originate da erronee riconduzioni all'art. 131-bis

  • art. 111 Cost.

    Garantisce il diritto di difesa e il ricorso per cassazione per violazione di legge; la Corte ne trae conferma della legittimità del rimedio straordinario per impugnare ordinanze di archiviazione per motivi di diritto

  • art. 620, lett. l) cod. proc. pen.

    Consente alla Corte di Cassazione, quando non siano necessari ulteriori accertamenti di fatto, di decidere nel merito con pronuncia di archiviazione: la Corte ha applicato questa disposizione per disporre direttamente l'archiviazione per prescrizione

Massime di principio

  • Le contravvenzioni previste dagli artt. 93 e 94 del d.P.R. 380/2001 hanno natura di reati permanenti: la loro consumazione si prolunga fino alla regolarizzazione (presentazione della denuncia/progetto, termine dei lavori o ottenimento dell'autorizzazione). La prescrizione inizia a decorrere dalla cessazione della permanenza.
  • Se i lavori sono stati ultimati da tempo (es. oltre il termine massimo prescrizionale), anche le violazioni antisismiche possono essere ormai prescritte; in tal caso la dichiarazione di estinzione per prescrizione è più favorevole rispetto all'esclusione della punibilità per particolare tenuità e deve prevalere.
  • L'archiviazione per particolare tenuità (art. 131-bis) comporta l'iscrizione nel casellario giudiziale ma non la menzione nei certificati ordinari; tuttavia esiste il diritto dell'interessato a impugnare provvedimenti che siano stati erroneamente ricondotti a tale causa, per evitare iscrizioni illegittime.
  • Il ricorso per cassazione è un rimedio ammissibile per contestare l'ordinanza del G.i.p. emessa in sede di opposizione all'archiviazione per particolare tenuità quando siano in gioco questioni di diritto (anche al fine di ottenere una decisione che eviti iscrizioni improprie nel casellario).
  • Quando non sono necessari ulteriori accertamenti di fatto, la Corte di Cassazione può annullare il provvedimento impugnato e decidere nel merito disponendo direttamente l'archiviazione (art. 620 cod. proc. pen.).
  • Le violazioni relative a norme sulla costruzione in cemento armato possono avere natura distinta (spesso considerate reati istantanei): la qualificazione della natura istantanea o permanente dipende dalla specifica fattispecie e dalla verifica del momento in cui cessa la condotta omissiva.

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