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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 33741/2024 del 05/09/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Pavia del 20/03/2024 che non aveva convalidato l'arresto di Rebughini operato in stato di quasi-flagranza per il reato prospettato di tentato furto aggravato. Fatti rilevati: Rebughini trovato, in orario notturno, nel cortile condominiale nascosto dietro un autoveicolo; vicino (circa 10-15 m) era rinvenuta una bicicletta proveniente da un box con serratura forzata; non era stato accertato che l'arrestato fosse stato visto entrare nel box né erano stati rinvenuti strumenti da scasso addosso; prima dell'arrivo delle forze di polizia l'indagato aveva tentato di allontanarsi.

La decisione

La Corte ha accolto il ricorso del Pubblico Ministero e ha annullato senza rinvio l'ordinanza di non convalida. Ha ritenuto che il giudice del riesame/di primo grado, nella fase di convalida, si sia spinto a valutazioni di merito (es. assenza di vista dell'ingresso nel box, distanza della bicicletta, mancanza di strumenti) che non dovevano essere decisive in sede di convalida. La Corte ha ricordato che la verifica della legittimità dell'arresto deve essere ex ante e basata sugli elementi conosciuti o conoscibili dalla polizia giudiziaria al momento dell'intervento (es. nascondimento, fuga, forzatura della serratura, prossimità della refurtiva), e che tali elementi legittimavano l'arresto in quasi-flagranza.

Norme richiamate

  • art. 381 cod. proc. pen.

    L'arresto è giustificato se motivato dalla gravità del fatto o dalla pericolosità del soggetto (formula disgiuntiva). In sede di convalida va valutata la legittimità dell'arresto con riguardo agli elementi conoscibili ex ante dalla polizia.

  • art. 274, lett. c) cod. proc. pen.

    art. 274, lett. c) c.p.p.

    Il significato di "gravità del fatto" e "pericolosità del soggetto" ai fini cautelari non è sovrapponibile alla valutazione della polizia al momento dell'arresto; il giudice cautelare compie una valutazione più approfondita rispetto all'accertamento immediato richiesto alla polizia giudiziaria.

  • art. 386 cod. proc. pen.

    Richiama i termini procedurali per la presentazione dell'arrestato al giudice; in sede di convalida il giudice deve anche verificare l'osservanza di tali termini insieme alla legittimità dell'arresto.

  • art. 390 cod. proc. pen.

    Norma richiamata in relazione al giudizio direttissimo e alle garanzie procedurali connesse alla convalida dell'arresto e al dibattimento immediato.

  • art. 56 cod. pen.

    Definizione del tentativo; rilevante perché l'imputazione includeva la fattispecie tentata (tentato furto).

  • art. 624-bis cod. pen.

    Norma sostanziale richiamata nell'imputazione con riferimento al furto (e alle modalità configuranti la fattispecie contestata).

  • art. 625, n. 2 cod. pen.

    Richiamata quale elemento dell'imputazione collegato alle aggravanti/parte speciale del reato denunciato; nella pronuncia è considerata parte della fattispecie contestata.

Massime di principio

  • In sede di convalida dell'arresto il giudice deve valutare la legittimità dell'operato della polizia in base agli elementi conosciuti o conoscibili al momento dell'intervento, adottando un giudizio ex ante e non entrando nell'apprezzamento della responsabilità penale dell'arrestato.
  • La norma (art. 381 c.p.p.) consente l'arresto quando ricorre la gravità del fatto oppure la pericolosità del soggetto: è sufficiente uno solo dei due parametri.
  • Comportamenti quali nascondimento, tentativo di fuga, presenza notturna in luogo non giustificato, prossimità della refurtiva e segni di effrazione possono legittimare l'arresto in situazione di quasi-flagranza anche se non vi è prova immediata dell'ingresso nel luogo del furto.
  • Il giudice non può rigettare la convalida basandosi su valutazioni di merito (come insufficienza delle prove o valutazioni sulla colpevolezza) che spettano alla fase di merito o alla decisione su misure cautelari successive.
  • Se la Corte di legittimità ritiene che l'arresto fosse legittimo in base agli elementi conoscibili dagli agenti, può annullare senza rinvio l'ordinanza di non convalida quando il rinvio sarebbe inutile.

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