Cassazione Penale, Sentenza n. 24954/2022 del 30/06/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione della sentenza di condanna per concorso anomalo ex art.116 c.p. nel tentativo di omicidio di Daniele Meroi e contestazioni relative a: (i) vizio di motivazione per eccessiva dipendenza dalla sola testimonianza della persona offesa e presunte divergenze con la consulenza tecnica sulla direzione del colpo; (ii) erronea qualificazione in termini di "concorso anomalo" poiché l'uso dell'accetta da parte del coimputato sarebbe stato imprevedibile; (iii) affermazione arbitraria circa il tentativo di impedire il disarmo e conseguente esclusione dell'attenuante del contributo di minima importanza; (iv) vizio nella determinazione della pena per disparità rispetto al trattamento sanzionatorio della coimputata Hermankova.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto la motivazione della Corte d'appello logica e coerente: la ricostruzione dei fatti (uso dell'accetta, vicinanza dell'aggressore, direzione e violenza dei colpi, pluralità dei colpi) giustifica la configurazione del tentativo di omicidio e la qualificazione del concorso anomalo a carico di Thaqi. È stato escluso che le presunte discrepanze tecnico-dichiarative siano idonee a compromettere la tenuta logica della sentenza di merito. È stata altresì confermata l'esclusione dell'attenuante del contributo minimo alla luce del comportamento attivo di Thaqi (tra l'altro: aggressione con bottiglia a Valentinuzzi e tentativo di ostacolare il disarmo). Il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al versamento di euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende. In sede di merito Thaqi era stato condannato alla pena di anni sette di reclusione; alcuni addebiti precedentemente sono stati dichiarati estinti per prescrizione.
Norme richiamate
art. 116 cod. pen.
La norma è stata richiamata per qualificare la partecipazione di Thaqi come 'concorso anomalo', ossia responsabilità per un fatto più grave compiuto da un coautore quando l'evoluzione del fatto era prevedibile rispetto all'accordo criminoso originario
Giurisprudenza - Sez. 3, n. 9450 del 24/02/2022, Rv. 282839
il diverso trattamento sanzionatorio riservato, nel medesimo procedimento, ad altri imputati, anche se correi, non implica un vizio di motivazione della sentenza, salvo che il giudizio di merito sul diverso trattamento di situazione prospettata come identica sia sostenuto da asserzioni irragionevoli o paradossali
Citata per affermare che la diversa entità delle pene tra coimputati non è di per sé indice di vizio motivazionale, a meno che la disparità non sia fondata su argomentazioni irragionevoli
Massime di principio
- Per configurare il concorso anomalo è sufficiente che l'evoluzione verso un fatto più grave fosse prevedibile in base all'accordo criminoso e al contesto operativo; non è necessario che ogni dettaglio (es. presenza dell'arma) fosse noto sin dall'inizio
- La Corte può ritenere prevalente una ricostruzione coerente dei fatti basata sulla testimonianza della vittima se supportata da elementi materiali (arma, potenzialità offensiva, vicinanza, pluralità e direzione dei colpi), anche se vi sono discrepanze tecniche non decisive
- Un ruolo attivo nell'aggressione o condotte volte a ostacolare il disarmo del coautore sono elementi che precludono il riconoscimento della diminuzione per 'contributo di minima importanza'
- La mera differenza di pena tra correi non implica automaticamente vizio di motivazione: per ottenere l'annullamento è necessario dimostrare che la diversa valutazione sia irragionevole o paradossale
- In Cassazione il rimedio è limitato: non basta esprimere una valutazione alternativa dei fatti; il ricorso deve indicare errori di diritto o vizi logico-giustificativi manifesti nella motivazione della sentenza impugnata
- Frasi, comportamenti e modalità dell'azione collettiva (es. inviti alla violenza, atteggiamento 'scatenato') possono essere interpretati come indizi rilevanti della condivisione del progetto criminoso e della prevedibilità di escalation
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