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Sentenza

Sentenza n. 4069/2026 - Milano, Sezione 3

per l'annullamento - del giudizio di inidoneità della ricorrente nella graduatoria finale di merito della concorso pubblico, per esami, per la copertura di n. 190 posti con contratto di assunzione a tempo pieno e indeterminato nell’area dei funzionari e dell’elevata qualificazione in vari profili professionali presso la Giunta di Regione Lombardia, profilo Amministrativo, 60 posti, pubblicata sul sito istituzionale dell’ente in data 24 luglio 2024, unitamente all'atto di approvazione della medesima, approvata con Decreto dirigenziale n. 11305 del 24 luglio 2024, allegato “D” unitamente all’elenco dei vincitori e idonei, nonché di ogni altro atto presupposto, consequenziale o comunque connesso, nella parte d’interesse – profilo amministrativo; - ove occorra, e in parte qua, del Bando di concorso, laddove interpretato in senso lesivo per la ricorrente nella parte di interesse; - per l'accertamento dell'illegittimità dell'operato amministrativo, nonché per l'accertamento del diritto della ricorrente ad essere inclusa fra gli idonei della graduatoria regionale di merito di riferimento del concorso a 190 posti con contratto di assunzione a tempo pieno e indeterminato nell’area dei funzionari e dell’elevata qualificazione in vari profili professionali presso la Giunta di Regione Lombardia tempo pieno e indeterminato - profilo professionale Specialista Giuridico Amministrativo n. 60 posti e in ogni caso, all'adozione di ogni provvedimento opportuno alla tutela del suo interesse.

Giustizia amministrativa202402598

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Graduatoria definitiva di merito e relativo atto di approvazione di un concorso regionale per 60 posti nel profilo amministrativo, nella parte in cui la ricorrente era qualificata come non idonea ed esclusa dall’elenco dei vincitori e degli idonei

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (regione)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato la graduatoria finale del concorso indetto dalla Regione Lombardia per la copertura di posti nell’area dei funzionari e dell’elevata qualificazione, profilo amministrativo, deducendo l’illegittimità della propria esclusione dall’elenco degli idonei. Pur essendo collocata al 74° posto, aveva conseguito un punteggio pari a quello del candidato collocato al 70° posto e incluso tra gli idonei. Ha chiesto l’annullamento della graduatoria e degli atti connessi, nonché l’accertamento del diritto a essere inclusa tra gli idonei e l’adozione delle misure conseguenti. Dal testo non risultano specificamente indicati i singoli vizi di legittimità dedotti.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. Dopo la proposizione del ricorso, la Regione ha disposto lo scorrimento della graduatoria e ha dichiarato la ricorrente vincitrice del concorso presso la sede di Milano, consentendole di ottenere il bene della vita perseguito. Inoltre, la ricorrente aveva superato un ulteriore concorso per il medesimo profilo ed era stata assunta dal Comune di Messina, circostanza ulteriore idonea a escludere la permanenza di un interesse concreto e attuale alla decisione. Le spese sono state compensate, in considerazione della pronuncia in rito e del fatto che l’attività difensiva regionale era successiva alla dichiarazione di sopravvenuto difetto di interesse.

Massime di principio

  • Il ricorso amministrativo diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse quando, nel corso del giudizio, il ricorrente ottiene altrimenti il bene della vita perseguito e dichiara espressamente di non avere più interesse alla decisione.
  • Lo scorrimento della graduatoria che attribuisca al candidato il risultato sostanziale cui mirava con l’impugnazione può eliminare l’interesse concreto e attuale alla prosecuzione del giudizio.
  • La sopravvenuta assunzione del candidato presso altra amministrazione, a seguito del superamento di un diverso concorso per il medesimo profilo, costituisce un’ulteriore circostanza rilevante per escludere la permanenza dell’interesse alla decisione.

Come è indicizzato

MaterieConcorsi pubbliciEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiPubblico impiego e concorsiProcesso amministrativo
SottomaterieGraduatorie e scorrimento
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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