Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 418/2026 - Firenze, Sezione 4

per l'annullamento per quanto riguarda il ricorso introduttivo: previa rimessione alla corte costituzionale della questione di costituzionalità infra illustrata e/o previo rinvio pregiudiziale ex art. 267 tfue del dubbio interpretativo infra illustrato - del decreto Ministero Infrastrutture e Trasporti 30 dicembre 2022 (doc. n. 5), recante ad oggetto “Aggiornamenti relativi all'anno 2023, delle misure unitarie dei canoni per le concessioni demaniali marittime” (pubblicato in GU n. 31 del 7 febbraio 2023); - dell'ordine di introito di cui alla nota del Comune di Carrara prot. n. 63474 del 10 agosto 2023 (doc. n. 6), con cui è stato liquidato in € 5.208,12 l'importo del canone per l'anno 2023; in subordine per accertamento - del diritto della ricorrente alla rimodulazione del piano economico finanziario e conseguentemente della maggiore durata del rapporto concessorio; Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati da Società Bagno Delfino s.n.c. di Bologna Paolo & c. il 25\11\2024 : per annullamento previa rimessione alla corte costituzionale della questione di costituzionalità infra illustrata e/o previo rinvio pregiudiziale ex art. 267 tfue del dubbio interpretativo infra illustrato - del Decreto del Ministero Infrastrutture e Trasporti 17 dicembre 2023, recante ad oggetto “Aggiornamenti relativi all’anno 2024, delle misure unitarie dei canoni per le concessioni demaniali marittime” (pubblicato in GU n. 20 del 25 gennaio 2024; - della nota del Comune di Carrara, recante ad oggetto “Concessione demaniale marittima per mantenere lo stabilimento balneare ad insegna “Delfino” - Canone demaniale anno 2024 ed imposta regionale”; - di ogni altro atto presupposto e/o successivo, comunque connesso, se lesivo, anche dal contenuto ignoto alla ricorrente; in subordine per accertamento - del diritto della ricorrente alla rimodulazione del piano economico finanziario e conseguentemente della maggiore durata del rapporto concessorio; per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati da societa' bagno delfino s.n.c. di bologna paolo & c. il 7\11\2025 : per annullamento e previo rinvio pregiudiziale ex art. 267 tfue del dubbio interpretativo infra illustrato  della nota del Comune di Carrara del 22 agosto 2025;  di ogni altro atto presupposto e/o successivo, comunque connesso, se lesivo, anche dal contenuto ignoto alla ricorrente; in subordine per accertamento  del diritto della ricorrente alla rimodulazione del piano economico finanziario e conseguentemente della maggiore durata del rapporto concessorio; insistendo altresì per l’accoglimento secondo ordine delle domande formulate con il ricorso introduttivo e con il primo ricorso per motivi aggiunti

Giustizia amministrativa202301174

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Toscana - Firenze, Sez. IVSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Decreti ministeriali di aggiornamento dei canoni per concessioni demaniali marittime relativi agli anni 2023 e 2024, ordini e note del Comune di Carrara concernenti la liquidazione dei canoni demaniali e la nota comunale del 22 agosto 2025

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazioni concedenti)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società concessionaria ha impugnato il decreto ministeriale 30 dicembre 2022 relativo all'aggiornamento dei canoni demaniali marittimi per il 2023 e il conseguente ordine di introito del Comune di Carrara, nonché, con motivi aggiunti, il decreto ministeriale 17 dicembre 2023 relativo ai canoni per il 2024, le pertinenti note comunali e la nota del 22 agosto 2025. Ha chiesto, in via principale, l'annullamento degli atti, previa rimessione alla Corte costituzionale di questioni di legittimità costituzionale e/o rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia dell'Unione europea ai sensi dell'art. 267 TFUE. In via subordinata ha chiesto l'accertamento del diritto alla rimodulazione del piano economico-finanziario e alla conseguente maggiore durata del rapporto concessorio. Prima della decisione, la ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione del ricorso e dei motivi aggiunti, chiedendo la declaratoria di improcedibilità con compensazione delle spese; il Comune di Carrara ha aderito alla compensazione.

La decisione

Il TAR ha dichiarato improcedibile il ricorso introduttivo e i motivi aggiunti per sopravvenuta carenza di interesse, prendendo atto della dichiarazione della ricorrente di non avere più interesse alla decisione. Non sono state esaminate le censure di illegittimità degli atti impugnati, né le richieste di rimessione alla Corte costituzionale o di rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia dell'Unione europea, né la domanda subordinata di rimodulazione del piano economico-finanziario e di proroga della concessione. Le spese di giudizio sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 267 TFUE

    previo rinvio pregiudiziale ex art. 267 TFUE

    La ricorrente aveva prospettato un rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia dell'Unione europea, ma il TAR non ha esaminato la richiesta a seguito della sopravvenuta carenza di interesse.

Massime di principio

  • La dichiarazione della parte ricorrente di non avere più interesse alla decisione determina l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, quando non residui una concreta utilità derivante dalla pronuncia giudiziale.
  • La declaratoria di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse preclude l'esame nel merito dei motivi di ricorso, delle questioni di legittimità costituzionale e delle richieste di rinvio pregiudiziale prospettate dalle parti.
  • In presenza di una dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse e dell'accordo delle parti, le spese di giudizio possono essere compensate.

Come è indicizzato

MaterieConcessioni demaniali marittimeEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiDemanio e patrimonio pubblicoProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.