Ordinanza n. 3833/2026 - Roma, Sezione 2Q
per l'annullamento 1) Per quanto riguarda il ricorso introduttivo: - del decreto del Ministero della salute, adottato di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, recante “Certificazione del superamento del tetto di spesa dei dispositivi medici a livello nazionale e regionale per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018” del 6 luglio 2022, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 15 settembre 2022; - del decreto del Ministero della Salute del 6 ottobre 2022, avente ad oggetto: “Adozione delle linee guida propedeutiche all'emanazione dei provvedimenti regionali e provinciali in tema di ripiano del superamento del tetto dei dispositivi medici per gli anni 2015, 2016, 2017, 2018”, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 26 ottobre 2022; - dell’ “Intesa, ai sensi della legge 21 settembre 2022, n. 142, sullo schema di decreto ministeriale per l'adozione delle linee guida propedeutiche all'emanazione dei provvedimenti regionali e provinciali in applicazione dell'art. 18 comma I del decreto-legge 9 agosto 2022, n. 115. Tetti dispositivi medici 2015-2018” raggiunta in seno alla Conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano il 28 settembre 2022; - dell'Accordo rep. atti n. 181/CSR del 7 novembre 2019 sottoscritto tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano sulla proposta del Ministero della Salute, di individuazione dei criteri di definizione del tetto di spesa regionale per l'acquisto di dispositivi medici e di modalità di ripiano per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018; - ove occorra, della Circolare del Ministero della Salute e M.E.F. 26 febbraio 2020, prot. n. 5496; - della determinazione n. 10 del 12 dicembre 2022 del Direttore generale del dipartimento promozione della salute e del benessere animale della Regione Puglia, recante “Attribuzione degli oneri di riparto del superamento del tetto di spesa dei dispositivi medici a livello nazionale e regionale per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018, certificato ai sensi del comma 8 dell'art. 9 ter D.L. 19 giugno 2015 n. 78 convertito in legge, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, L. 6 agosto 2015, n.125 e s.m.i., dal D.M. del Ministero della Salute di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze del 6 luglio 2022, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 15 settembre 2022, serie generale n. 216”, pubblicata sul portale istituzionale della Regione Puglia il 12 dicembre 2022 e trasmessa via PEC alla scrivente in data 15 dicembre 2022, unitamente agli inerenti allegati; - in quanto occorra, delle delibere aziendali di validazione e certificazione del fatturato relativo agli anni 2015-2016-2017-2018 delle singole Aziende Sanitarie pugliesi con le quali ha operato la ricorrente, e dunque: • della delibera D.G. dell'ASL BARI n. 2188 del 14 novembre 2022; • della delibera D.G. dell'ASL BARLETTA-ANDRIA-TRANI n. 1586 del 14 novembre 2022; • della delibera D.G. dell'ASL BRINDISI n. 2848 del 14 novembre 2022; • della delibera C.S. dell'ASL FOGGIA n. 680 del 14 novembre 2022; • della delibera C.S. dell'ASL LECCE n. 392 del 14 novembre 2022; • della delibera D.G. dell'ASL TARANTO n. 2501 del 14 novembre 2022; • della delibera C.S. dell'AZIENDA OSPEDALIERO UNIVERSITARIA OSPEDALI RIUNITI-FOGGIA n. 596 del 14 novembre 2022; • della delibera D.G. dell'AZIENDA OSPEDALIERO UNIVERSITARIA POLICLINICO DI BARI n. 1148 del 14 novembre 2022; tutte richiamate in premessa dalla determinazione regionale n. 10 del 12 dicembre 2022 e non notificate alla ricorrente, né altrimenti conosciute. 2) Per quanto riguarda il ricorso per motivi aggiunti, notificato e depositato da Pharma-J S.r.l. il 1° marzo 2023: - oltre che di tutti gli atti già impugnati con il ricorso straordinario al Capo dello Stato, ritualmente trasposto nell'odierna sede giurisdizionale, di seguito riportati: • decreto del Ministero della salute, adottato di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, recante “Certificazione del superamento del tetto di spesa dei dispositivi medici a livello nazionale e regionale per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018” del 6 luglio 2022, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 15 settembre 2022; • decreto del Ministero della Salute del 6 ottobre 2022, “Adozione delle linee guida propedeutiche all'emanazione dei provvedimenti regionali e provinciali in tema di ripiano del superamento del tetto dei dispositivi medici per gli anni 2015, 2016, 2017, 2018”, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 26 ottobre 2022; • “Intesa, ai sensi della legge 21 settembre 2022, n. 142, sullo schema di decreto ministeriale per l'adozione delle linee guida propedeutiche all'emanazione dei provvedimenti regionali e provinciali in applicazione dell'art. 18 comma I del decreto-legge 9 agosto 2022, n. 115. Tetti dispositivi medici 2015-2018” raggiunta in seno alla Conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano il 28 settembre 2022; • accordo rep. atti n. 181/CSR del 7 novembre 2019 sottoscritto tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano sulla proposta del Ministero della Salute, di individuazione dei criteri di definizione del tetto di spesa regionale per l'acquisto di dispositivi medici e di modalità di ripiano per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018; • circolare del Ministero della Salute e M.E.F. 26 febbraio 2020, prot. n. 5496; • determinazione n. 10 del 12 dicembre 2022 del Direttore generale del dipartimento promozione della salute e del benessere animale della Regione Puglia, recante “Attribuzione degli oneri di riparto del superamento del tetto di spesa dei dispositivi medici a livello nazionale e regionale per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018, certificato ai sensi del comma 8 dell'art. 9 ter D.L. 19 giugno 2015 n. 78 convertito in legge, con modificazioni, dall'art. 1 comma 1, L. 6 agosto 2015, n.125 e s.m.i., dal D.M. del Ministero della Salute di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze del 6 luglio 2022, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 15 settembre 2022, serie generale n. 216”, pubblicata sul portale istituzionale della Regione Puglia il 12 dicembre 2022 e trasmessa via pec in data 15 dicembre 2022, unitamente agli inerenti allegati; • in quanto occorra, delle delibere aziendali di validazione e certificazione del fatturato relativo agli anni 2015-2016-2017-2018 delle singole Aziende Sanitarie pugliesi con le quali ha operato la ricorrente, e dunque: • delibera D.G. dell'ASL BARI n. 2188 del 14 novembre 2022; • delibera D.G. dell'ASL BARLETTA-ANDRIA-TRANI n. 1586 del 14 novembre 2022; • delibera D.G. dell'ASL BRINDISI n. 2848 del 14 novembre 2022; • delibera C.S. dell'ASL FOGGIA n. 680 del 14 novembre 2022; • delibera C.S. dell'ASL LECCE n. 392 del 14 novembre 2022; • delibera D.G. dell'ASL TARANTO n. 2501 del 14 novembre 2022; • delibera C.S. dell'AZIENDA OSPEDALIERO UNIVERSITARIA OSPEDALI RIUNITI-FOGGIA n. 596 del 14 novembre 2022; • delibera D.G. dell'AZIENDA OSPEDALIERO UNIVERSITARIA POLICLINICO DI BARI n. 1148 del 14 novembre 2022; tutte richiamate in premessa dalla determinazione regionale n. 10 del 12 dicembre 2022 e non notificate alla ricorrente, né altrimenti conosciute. - della determinazione n. 1 dell'8 febbraio 2023 del Direttore generale del dipartimento promozione della salute e del benessere animale della Regione Puglia, recante “Articolo 9 ter del D.L. 19 giugno 2015 n. 78 convertito in legge, con modificazioni, dall'art. 1 comma 1, L. 6 agosto 2015, n. 125 e s.m.i. Attribuzione degli oneri di riparto del superamento del tetto di spesa dei dispositivi medici a livello nazionale e regionale per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018, certificato ai sensi del comma 8 dell'art. 9 ter D.L. 19 giugno 2015 n. 78 convertito in legge, con modificazioni, dall'art. 1 comma 1, L. 6 agosto 2015, n.125 e s.m.i., dal D.M. del Ministero della Salute di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze del 6 luglio 2022, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 15 settembre 2022, serie generale n. 216. Presa d'atto degli aggiornamenti aziendali e ricalcolo degli oneri di riparto”, pubblicata sul portale istituzionale della Regione Puglia l'8 febbraio 2023 e trasmessa via pec alla ricorrente in data 10 febbraio 2023, unitamente agli inerenti allegati; - ove occorra, della delibera D.G. dell'ASL BRINDISI n. 255 del 2 febbraio 2023; - ove occorra, della delibera C.S. dell'ASL LECCE n. 134 del 3 febbraio 2023. Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati da Pharma-J S.r.l. il 30 giugno 2023: per l'annullamento, previa concessione di idonee misure cautelari, -della nota della Regione Puglia – Dipartimento Promozione della Salute e del Benessere Animale – prot. AOO_168/0004012 del 15 giugno 2023, avente ad oggetto: “Comunicazione per payback dispositivi medici” e relativo allegato A ‘elenco quota per fornitore', nella parte in cui contempla la società Pharma-J srl ; -di ogni atto presupposto, connesso e conseguenziale, ivi compresi quelli richiamati nella predetta nota regionale; nonché per l'annullamento, previa concessione di idonee misure cautelari, degli atti impugnati con il ricorso straordinario, oggetto di successiva trasposizione, oltre che quelli gravati a mezzo ricorso per motivi aggiunti, di seguito riportati: • decreto del Ministero della salute, adottato di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, recante “Certificazione del superamento del tetto di spesa dei dispositivi medici a livello nazionale e regionale per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018” del 6 luglio 2022, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 15 settembre 2022; • decreto del Ministero della Salute del 6 ottobre 2022, “Adozione delle linee guida propedeutiche all'emanazione dei provvedimenti regionali e provinciali in tema di ripiano del superamento del tetto dei dispositivi medici per gli anni 2015, 2016, 2017, 2018”, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 26 ottobre 2022; • “Intesa, ai sensi della legge 21 settembre 2022, n. 142, sullo schema di decreto ministeriale per l'adozione delle linee guida propedeutiche all'emanazione dei provvedimenti regionali e provinciali in applicazione dell'art. 18 comma I del decreto-legge 9 agosto 2022, n. 115. Tetti dispositivi medici 2015-2018” raggiunta in seno alla Conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano il 28 settembre 2022; • accordo rep. atti n. 181/CSR del 7 novembre 2019 sottoscritto tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano sulla proposta del Ministero della Salute, di individuazione dei criteri di definizione del tetto di spesa regionale per l'acquisto di dispositivi medici e di modalità di ripiano per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018; • circolare del Ministero della Salute e M.E.F. 26 febbraio 2020, prot. n. 5496; • determinazione n. 10 del 12 dicembre 2022 del Direttore generale del dipartimento promozione della salute e del benessere animale della Regione Puglia, recante “Attribuzione degli oneri di riparto del superamento del tetto di spesa dei dispositivi medici a livello nazionale e regionale per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018, certificato ai sensi del comma 8 dell'art. 9 ter D.L. 19 giugno 2015 n. 78 convertito in legge, con modificazioni, dall'art. 1 comma 1, L. 6 agosto 2015, n.125 e s.m.i., dal D.M. del Ministero della Salute di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze del 6 luglio 2022, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 15 settembre 2022, serie generale n. 216”, pubblicata sul portale istituzionale della Regione Puglia il 12 dicembre 2022 e trasmessa via pec in data 15 dicembre 2022, unitamente agli inerenti allegati; • in quanto occorra, delle delibere aziendali di validazione e certificazione del fatturato relativo agli anni 2015-2016-2017-2018 delle singole Aziende Sanitarie pugliesi con le quali ha operato la ricorrente, e dunque: • delibera D.G. dell'ASL BARI n. 2188 del 14 novembre 2022; • delibera D.G. dell'ASL BARLETTA-ANDRIA-TRANI n. 1586 del 14 novembre 2022; • delibera D.G. dell'ASL BRINDISI n. 2848 del 14 novembre 2022; • delibera C.S. dell'ASL FOGGIA n. 680 del 14 novembre 2022; • delibera C.S. dell'ASL LECCE n. 392 del 14 novembre 2022; • delibera D.G. dell'ASL TARANTO n. 2501 del 14 novembre 2022; • delibera C.S. dell'AZIENDA OSPEDALIERO UNIVERSITARIA OSPEDALI RIUNITI-FOGGIA n. 596 del 14 novembre 2022; • delibera D.G. dell'AZIENDA OSPEDALIERO UNIVERSITARIA POLICLINICO DI BARI n. 1148 del 14 novembre 2022; tutte richiamate in premessa dalla determinazione regionale n. 10 del 12 dicembre 2022 e non notificate alla ricorrente, né altrimenti conosciute; - della determinazione n. 1 dell'8 febbraio 2023 del Direttore generale del dipartimento promozione della salute e del benessere animale della Regione Puglia, recante “Articolo 9 ter del D.L. 19 giugno 2015 n. 78 convertito in legge, con modificazioni, dall'art. 1 comma 1, L. 6 agosto 2015, n. 125 e s.m.i. Attribuzione degli oneri di riparto del superamento del tetto di spesa dei dispositivi medici a livello nazionale e regionale per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018, certificato ai sensi del comma 8 dell'art. 9 ter D.L. 19 giugno 2015 n. 78 convertito in legge, con modificazioni, dall'art. 1 comma 1, L. 6 agosto 2015, n.125 e s.m.i., dal D.M. del Ministero della Salute di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze del 6 luglio 2022, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 15 settembre 2022, serie generale n. 216. Presa d'atto degli aggiornamenti aziendali e ricalcolo degli oneri di riparto”, pubblicata sul portale istituzionale della Regione Puglia l'8 febbraio 2023 e trasmessa via pec alla ricorrente in data 10 febbraio 2023, unitamente agli inerenti allegati; - ove occorra, della delibera D.G. dell'ASL BRINDISI n. 255 del 2 febbraio 2023; - ove occorra, della delibera C.S. dell'ASL LECCE n. 134 del 3 febbraio 2023. 3) Per quanto riguarda il secondo ricorso per motivi aggiunti il presentati da PHARMA-J S.R.L. , notificato e depositato il 31 ottobre 2025: a) della comunicazione pubblicata sul sito della Regione Puglia - Salute Sport e Buona Vita in data 6.8.2025, relativa al DL n. 95/2025, conv. in l.n. 118/2025 in G.U. del 9 agosto 2025, nonché dell’Allegato A alla suddetta comunicazione recante “Elenco quota di ripiano per Fornitore - Pay Back Dispositivi Medici ANNI 2015 - 2018- ex Determinazione del Dipartimento Promozione della Salute e del benessere animale n. 1 dell'8 febbraio 2023 alla luce del D.L. n. 95 del 30 giugno 2025, da versare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del predetto D.L.” ; b) nonché della nota PEC del 1° settembre 2025 con cui è stato trasmesso Elenco quota di ripiano per Fornitore - Pay Back Dispositivi Medici ANNI 2015 - 2018- ex Determinazione del Dipartimento Promozione della Salute e del benessere animale n. 1 dell'8 febbraio 2023 alla luce del D.L. n. 95 del 3 giugno 2025, nella parte in cui contempla la ricorrente con la pretesa debenza di euro 295.589,28; c) di ogni altro atto presupposto, connesso o conseguenziale, ancorché non conosciuto.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: atti statali e regionali di determinazione e imputazione degli oneri di ripiano del superamento del tetto di spesa per dispositivi medici relativo agli anni 2015-2018, nonché comunicazioni regionali recanti la quota di payback richiesta all'impresa
Esito
La controversia
L'impresa ha impugnato, con ricorso originariamente proposto in via straordinaria e successivamente trasposto in sede giurisdizionale, i decreti ministeriali, l'intesa in Conferenza Stato-Regioni, l'accordo del 2019, la circolare ministeriale, gli atti delle aziende sanitarie e le determinazioni della Regione Puglia relativi al payback sui dispositivi medici per gli anni 2015-2018. Con motivi aggiunti ha impugnato anche la determinazione regionale dell'8 febbraio 2023, la nota regionale del 15 giugno 2023 e, con un secondo ricorso per motivi aggiunti notificato nel 2025, la comunicazione regionale del 6 agosto 2025 e la PEC del 1° settembre 2025, nella parte in cui le attribuiscono una pretesa debenza di euro 295.589,28. Alla vigilia dell'udienza di merito, la ricorrente ha rappresentato che era in corso l'istruttoria relativa a una richiesta di finanziamento garantito dallo Stato tramite il Fondo di Garanzia previsto dalla legge n. 118/2025, destinato a consentire il pagamento delle somme richieste a titolo di payback. Ha quindi chiesto il rinvio della trattazione, ritenendo verosimile che la definizione di tale procedimento potesse incidere sul proprio interesse alla decisione della controversia.
La decisione
Il TAR, preso atto che l'istruttoria sull'istanza di finanziamento era in fase avanzata ma non ancora definita, e considerato che la sua conclusione avrebbe potuto produrre effetti sull'interesse della ricorrente alla decisione del ricorso, ha ritenuto sussistenti i presupposti per differire la trattazione. In assenza di osservazioni contrarie delle amministrazioni costituite, ha rinviato la trattazione del merito all'udienza straordinaria del 26 giugno 2026. L'ordinanza non decide la legittimità degli atti impugnati, né i motivi di ricorso o i motivi aggiunti.
Norme richiamate
art. 87, comma 4-bis, c.p.a.
La disposizione è richiamata in relazione alla trattazione della causa nell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato.
legge n. 118/2025
È richiamata quale base del Fondo di Garanzia per il finanziamento destinato al pagamento degli importi richiesti a titolo di payback; il provvedimento non ne interpreta specificamente la disciplina.
art. 9-ter d.l. 19 giugno 2015, n. 78, convertito dalla legge 6 agosto 2015, n. 125
È richiamato negli atti impugnati quale fondamento della disciplina del ripiano del superamento del tetto di spesa per i dispositivi medici; l'ordinanza non esamina nel merito l'applicazione della norma.
Massime di principio
- Quando un procedimento amministrativo sopravvenuto, ancora in corso e potenzialmente idoneo a incidere sull'interesse alla decisione del ricorso, è prossimo alla definizione, il giudice amministrativo può rinviare la trattazione del merito per consentire il completamento di tale procedimento.
- Il rinvio disposto per valutare gli effetti di un procedimento sopravvenuto non comporta alcuna decisione sulla legittimità degli atti impugnati, né sui motivi di ricorso, e non determina l'anticipata definizione dell'interesse a ricorrere.
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