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Sentenza

Sentenza n. 3177/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 2

per l’ottemperanza alla sentenza del Consiglio di Stato n. 2613/2024, resa tra le parti. chiarimenti, ai sensi dell’art. 114 comma 7 c.p.a., di ottemperanza - sentenza n. 5620 del 27 giugno 2025 in sede di ottemperanza alla sentenza del Consiglio di Stato n. 2613 del 2024

Giustizia amministrativa202500378

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: Richiesta di chiarimenti sull’insorgenza e sull’estensione dei poteri del commissario ad acta nominato in caso di inerzia del Comune nell’esecuzione dell’ordine di demolizione

Esito

IMPROCEDIBILITA

La controversia

Nel precedente giudizio di ottemperanza il Consiglio di Stato aveva ordinato al Comune di disporre, entro novanta giorni, la demolizione delle opere realizzate in forza del titolo edilizio annullato, nominando il Prefetto di Brescia commissario ad acta in caso di inerzia, con ulteriore termine di trenta giorni per emanare l’ordine di demolizione e, in caso di ulteriore inottemperanza, procedere alle attività conseguenti previste dall’art. 31 d.P.R. 380/2001. Il Comune ha adottato tempestivamente l’ordinanza di demolizione, ha successivamente accertato l’inottemperanza del responsabile dell’abuso, disposto l’acquisizione delle opere e delle aree di sedime al patrimonio comunale e avviato il procedimento per valutare l’eventuale destinazione pubblica del bene ai sensi dell’art. 31, comma 5, d.P.R. 380/2001. Il Prefetto ha chiesto chiarimenti per sapere se i suoi poteri commissariali si estendessero anche alla fase materiale della demolizione, nonostante l’adozione tempestiva dell’ordine comunale, e se la facoltà comunale di valutare un interesse pubblico prevalente fosse compatibile con il giudicato. Legambiente ed Edelweiss Renewables hanno sostenuto che la delibera comunale di avvio della valutazione fosse elusiva del giudicato e nulla.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha dichiarato il non luogo a provvedere sulla richiesta di chiarimenti. Il Comune ha adempiuto all’obbligo specificamente imposto dalla sentenza di ottemperanza, consistente nell’adozione dell’ordine di demolizione entro il termine assegnato. La nomina del Prefetto quale commissario ad acta era subordinata alla mancata adozione dell’ordine da parte del Comune; poiché tale inerzia non si è verificata e il Prefetto non si è insediato, non si è radicata in suo favore alcuna competenza sostitutiva. La successiva prosecuzione del procedimento repressivo presso il Comune, compresi l’accertamento dell’inottemperanza e l’acquisizione gratuita delle opere e delle aree di sedime, è avvenuta secondo la scansione prevista dall’art. 31 d.P.R. 380/2001. L’ulteriore procedimento relativo alla destinazione degli immobili dopo l’acquisizione è autonomo e non incide sull’adempimento del giudicato; la sua eventuale illegittimità deve essere dedotta mediante autonoma impugnazione in primo grado. Le spese sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 114, comma 7, c.p.a.

    chiarimenti, ai sensi dell’art. 114 comma 7 c.p.a.

    Consente al giudice dell’ottemperanza di fornire chiarimenti sull’esecuzione del giudicato; nel caso concreto non vi era luogo a provvedere perché il presupposto dell’intervento commissariale non si era verificato.

  • art. 31 d.P.R. 380/2001

    se il responsabile dell'abuso non provvede alla demolizione e al ripristino dello stato dei luoghi nel termine di novanta giorni dall'ingiunzione, il bene e l'area di sedime [...] sono acquisiti di diritto gratuitamente al patrimonio del comune

    La norma scandisce le fasi successive all’ingiunzione di demolizione: decorso del termine senza spontanea demolizione, accertamento dell’inottemperanza, acquisizione gratuita e successiva demolizione, salvo la valutazione consiliare di prevalenti interessi pubblici nei limiti previsti dal comma 5.

  • art. 31, comma 5, d.P.R. 380/2001

    L'opera acquisita è demolita con ordinanza del dirigente o del responsabile del competente ufficio comunale [...] salvo che con deliberazione consiliare non si dichiari l'esistenza di prevalenti interessi pubblici

    Attribuisce al Comune un autonomo potere successivo all’acquisizione, consentendo, ricorrendone i presupposti e previa acquisizione degli assensi necessari, la valutazione di prevalenti interessi pubblici incompatibili con la demolizione.

  • art. 31, comma 6, d.P.R. 380/2001

    per gli interventi abusivamente eseguiti su terreni sottoposti [...] a vincolo di inedificabilità, l'acquisizione gratuita [...] si verifica di diritto a favore delle amministrazioni cui compete la vigilanza

    Disciplina l’acquisizione e la demolizione degli abusi realizzati su aree sottoposte a vincolo di inedificabilità, con attribuzione delle relative competenze alle amministrazioni preposte alla vigilanza, salvo concorso di vincoli.

Massime di principio

  • La nomina di un commissario ad acta disposta dal giudice dell’ottemperanza “in caso di inerzia” è condizionata al mancato compimento, da parte dell’amministrazione obbligata, dell’attività specificamente prescritta dal giudicato; se l’amministrazione adotta tempestivamente l’atto imposto, il potere sostitutivo non si radica e il commissario non può subentrare nelle successive fasi procedimentali.
  • Nell’esecuzione di un giudicato che impone l’adozione di un ordine di demolizione entro un termine determinato, l’adempimento dell’amministrazione si perfeziona con la tempestiva emanazione dell’ordine; le successive attività di accertamento dell’inottemperanza, acquisizione gratuita e demolizione d’ufficio seguono la scansione propria dell’art. 31 d.P.R. 380/2001 presso l’amministrazione ordinariamente competente, salvo che il giudicato disponga diversamente e si verifichi il presupposto della sostituzione.
  • Il procedimento comunale relativo alla destinazione o all’utilizzo pubblico di un’opera abusiva acquisita al patrimonio comunale costituisce attività autonoma e successiva rispetto all’adempimento dell’obbligo di emanare l’ingiunzione di demolizione; l’eventuale illegittimità degli atti adottati in tale procedimento deve essere fatta valere con autonoma impugnazione, non mediante la richiesta di chiarimenti nel giudizio di ottemperanza.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniGiudizio di ottemperanza
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizioneAcquisizione gratuita al patrimonio comunale
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

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