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Cassazione Penale, Ordinanza n. 27908/2025 del 29/07/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

Il ricorrente impugnava l'ordinanza della Corte d'appello, resa in sede esecutiva, che aveva escluso la configurabilità della continuazione tra più condotte delittuose. Dalla motivazione emerge che il ricorso censurava, in sostanza, la valutazione con cui il giudice dell'esecuzione aveva negato l'unicità del disegno criminoso, nonostante la presenza di modalità di consumazione simili e nonostante lo stato di tossicodipendenza del soggetto, che secondo la parte ricorrente avrebbe inciso sull'ideazione criminosa e sulla ricostruzione della deliberazione unitaria. La doglianza si appuntava quindi sulla mancata riconduzione dei fatti a un medesimo progetto criminoso ai fini della continuazione.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto il ricorso manifestamente infondato e, per questo, lo ha dichiarato inammissibile. Ha osservato che il giudice dell'esecuzione aveva escluso l'unicità del disegno criminoso con valutazione logica e conforme al dato normativo, valorizzando l'estemporaneità delle condotte e ritenendo non decisivo lo stato di tossicodipendenza rispetto all'ideazione criminosa. Tale apprezzamento è stato considerato incensurabile in sede di legittimità. Conseguentemente, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 52 d.lgs. 196/03

    richiamato solo per l'oscuramento dei dati identificativi in caso di diffusione del provvedimento

Massime di principio

  • In sede di legittimità è inammissibile la censura che miri a rimettere in discussione, in modo meramente sollecitatorio, un apprezzamento di fatto del giudice dell'esecuzione sulla sussistenza o meno dell'unicità del disegno criminoso, quando tale valutazione sia sorretta da motivazione logica e aderente al dato normativo.
  • Ai fini del riconoscimento della continuazione, non è sufficiente la mera similarità delle modalità esecutive delle condotte, occorrendo un accertamento positivo di un'anticipata e unitaria deliberazione criminosa.
  • Lo stato di tossicodipendenza, di per sé, non integra automaticamente indice decisivo della preordinazione unitaria dei reati, se il giudice lo ritiene non significativo rispetto all'ideazione criminosa e tale valutazione è congruamente motivata.
  • Quando il ricorso per cassazione è manifestamente infondato, la Corte deve dichiararlo inammissibile e condannare il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma in favore della Cassa delle ammende nei limiti previsti dalla legge.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniReati ostativi
RamiProcesso penaleEsecuzione penale
IstitutiContinuazione

Testo integrale

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