Sentenza del 21/06/2024 n. 245 - Corte di giustizia tributaria di primo grado di Padova
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società impugna l'Avviso di Accertamento per il recupero di un credito d'imposta R&S di €19.772 (utilizzato in compensazione per il 2016) ritenendo che i due progetti realizzati (innovazione di gamma/miglioramento tecnico-prestazionale e efficientamento dei processi) costituissero attività di ricerca e sviluppo. L'Ufficio ha invece disconosciuto il credito ritenendo mancanti i requisiti di novità, creatività, rischio/insuccesso tecnico e finanziario (criteri richiamati anche nel Manuale di Frascati), qualificando gli interventi come normali investimenti aziendali o miglioramenti già presenti nel settore. La ricorrente allega relazione tecnica, rendicontazione costi e registro presenze e contesta anche la mancata acquisizione preventiva del parere tecnico del MISE e la legittimità del richiamo al Manuale di Frascati; in subordine chiede l'esclusione o la riduzione delle sanzioni per assenza di colpevolezza e conformità a indicazioni amministrative.
La decisione
La Commissione ha rigettato il ricorso. In primo luogo ha ritenuto legittimo che l'Ufficio non abbia chiesto il parere del MISE, perché il D.M. 27.05.2015 prevede tale parere come facoltà e non come obbligo. Sul merito, la Corte ha ritenuto che le attività descritte dalla perizia di parte non raggiungessero i requisiti di R&S previsti dalla normativa in vigore nell'anno contestato (DL 145/2013 conv. L.9/2014): mancavano elementi di novità, creatività e l'oggettiva superazione di incertezze scientifiche/tecnologiche tali da produrre un avanzamento delle conoscenze generale del settore. Pertanto il credito è stato ritenuto inesistente e confermate le riprese, con applicazione delle sanzioni; tuttavia le spese di giudizio sono state compensate perché la giurisprudenza non è consolidata sul punto.
Norme richiamate
Manuale di Frascati
Utilizzato dall'Ufficio come riferimento tecnico sui requisiti di novità, creatività e incertezza; non è norma vincolante ma guida metodologica per valutare la qualificazione delle attività come R&S.
Art. 1, comma 200, L. 160/2019
Richiamato dalla ricorrente per sostenere il ruolo normativo del Manuale di Frascati; dal testo emergono limiti a tale argomentazione e la Corte non ha riconosciuto un obbligo derivante da tale richiamo che vincoli l'Ufficio.
Art. 3 D.L. 23.12.2013, n.145 (conv. L. 21.02.2014, n.9)
Norma quadro che disciplina l'agevolazione per attività di ricerca e sviluppo; la Corte interpreta che essa agevola anche miglioramenti, ma solo se comportano avanzamento delle conoscenze generali e superamento di ostacoli/insicurezze tecniche o scientifiche, non semplici miglioramenti aziendali.
Art. 6 D.L. 145/2013
Rilevato dalla ricorrente per sostenere che progetti di miglioramento possono essere agevolati; la Corte, tuttavia, richiede che i miglioramenti producano un progresso delle conoscenze generalizzabile al settore.
D.M. 27.05.2015, art. 8, comma 2
Prevede la facoltà per l'Agenzia di richiedere il parere tecnico del MISE su questioni tecniche; la Corte conferma che si tratta di una facoltà e non di un obbligo procedurale.
Circolare Agenzia delle Entrate n. 16/E/2016
Richiamata dalla ricorrente come chiarimento amministrativo sui criteri di ammissibilità; la Corte non ha ritenuto decisivo il richiamo agli orientamenti amministrativi per ritenere legittimo il credito in assenza dei requisiti sostanziali.
Art. 10, comma 2, L. 212/2000 (Statuto del contribuente)
Invocato dalla ricorrente per giustificare l'assenza di colpevolezza e la conformità ad atti dell'amministrazione; la Corte non ha ritenuto questa circostanza sufficiente a escludere le sanzioni nel caso di mancato possesso dei requisiti sostanziali.
Massime di principio
- Per ottenere il credito d'imposta R&S è necessario dimostrare elementi di novità, creatività e l'effettivo superamento di incertezze tecnico-scientifiche: semplici miglioramenti aziendali o adozione di soluzioni già diffuse nel settore difficilmente sono agevolabili.
- Il Manuale di Frascati è una guida tecnica utile ma non è una norma vincolante; può essere usato come parametro di valutazione ma non sostituisce la verifica dei requisiti previsti dalla legge.
- Il parere tecnico del MISE è facoltativo: l'Agenzia può chiedere consulenza tecnica ma non è obbligata; il contribuente può comunque procurarsi un parere tecnico a supporto della propria posizione.
- La documentazione tecnica dettagliata (relazioni tecniche, descrizione delle ondate progettuali, evidenza delle incertezze affrontate, protocolli sperimentali, risultati negativi e positivi, rendicontazione dei costi) è cruciale per dimostrare la natura sperimentale e innovativa del progetto.
- Le attività che producono un incremento del know‑how interno ma non un progresso delle conoscenze trasferibile al settore rischiano di essere qualificate come investimenti aziendali non agevolabili.
- Le sanzioni per indebita compensazione possono essere applicate anche se il contribuente ha agito in buona fede; la possibile riduzione o esclusione delle sanzioni richiede prova convincente di assenza di colpevolezza e affidamento su norme o atti amministrativi, ma l'esito non è garantito.
- In presenza di giurisprudenza non consolidata, i tribunali possono compensare le spese; comunque è consigliabile, prima dell'utilizzo in compensazione, ottenere pareri tecnici e predisporre documentazione robusta per mitigare il rischio di contestazioni.
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