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Ordinanza

Ordinanza n. 311/2026 - Roma, Sezione 5Q

Per l'annullamento – previa tutela cautelare -del provvedimento di diniego di visto d'ingresso per motivi di lavoro subordinato, "REFUSAL OF VISA - D/4146/2025" del 14/7/2025, emesso dall'Ambasciata d'Italia a Nuova Delhi (India) nonchè di ogni altro atto presupposto, connesso e/o consequenziale, ancorchè non conosciuto.

Giustizia amministrativa202510848

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di visto d'ingresso per motivi di lavoro subordinato emesso dall'Ambasciata d'Italia a Nuova Delhi

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (richiedenti visto)

Prevale il privato

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato, chiedendone l'annullamento previa tutela cautelare, il diniego di visto d'ingresso per lavoro subordinato adottato il 14 luglio 2025 dall'Ambasciata d'Italia a Nuova Delhi. Nel precedente esame cautelare, il Collegio aveva disposto un supplemento istruttorio nei confronti della Rappresentanza diplomatica, in relazione alle deduzioni della parte ricorrente e alle spiegazioni fornite dalla sede consolare circa la validità del nulla osta al momento della prima richiesta di appuntamento, l'interruzione dei termini di scadenza da tale momento e la possibile intermediazione nella presentazione delle domande di visto. L'Ambasciata aveva inoltre riferito dell'elevatissimo numero di richieste e appuntamenti gestiti nei mesi di giugno e luglio 2024. La Rappresentanza diplomatica non ha tuttavia depositato la documentazione richiesta dal Collegio.

La decisione

Il TAR ha accolto l'istanza cautelare, ritenendo che la documentazione acquisita e la condotta processuale delle parti giustificassero la sospensione del diniego. Ha quindi sospeso il provvedimento del 14 luglio 2025 e disposto il riesame della posizione dei ricorrenti alla luce delle loro deduzioni, entro 15 giorni dalla comunicazione dell'ordinanza. L'Amministrazione dovrà documentare l'esito del riesame entro la successiva udienza camerale, fissata al 10 marzo 2026, destinata a valutarne gli esiti. La decisione non definisce il merito della domanda di annullamento.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare nel processo amministrativo e ha costituito il fondamento processuale dell'esame dell'istanza cautelare.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale fondamento dell'oscuramento delle generalità a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, insieme alla normativa nazionale sulla protezione dei dati personali, a giustificazione dell'oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la mancata produzione da parte dell'amministrazione della documentazione richiesta dal giudice nell'ambito di un supplemento istruttorio può concorrere, unitamente agli elementi già presenti in atti, a fondare l'accoglimento della domanda cautelare.
  • Quando il diniego di visto d'ingresso per lavoro subordinato presenta profili da verificare alla luce delle deduzioni dell'interessato e delle informazioni già fornite dalla rappresentanza diplomatica, il giudice amministrativo può sospendere l'atto e ordinare all'amministrazione il riesame entro un termine determinato, con successiva verifica giudiziale dell'esito.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDifetto di istruttoriaOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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