Cassazione Penale, Sentenza n. 21908/2022 del 07/06/2022
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
I ricorrenti impugnano la sentenza d'appello che, riformando in parte il primo grado, aveva confermato e esteso le condanne per reati urbanistici e paesaggistici (realizzazione di un fabbricato in zona agricola vincolata sulla base di permessi ritenuti illecitamente rilasciati per effetto di false attestazioni nelle relazioni tecniche e di una illegittima cessione di cubatura tra fondi). Le censure poste in Cassazione riguardano, tra l'altro: vizio di motivazione e violazione di legge circa la valutazione della legittimità dell'accorpamento/cessione di cubatura (presunta distanza tra i fondi), mancata rinnovazione dell'istruzione dibattimentale in appello relativamente a deposizioni testimonali decisive (art. 603, comma 3-bis c.p.p.), errori nell'individuazione del dies a quo della prescrizione e quindi mancato riconoscimento della prescrizione dei reati, difetto di specificazione delle difformità imputate e carenza di prova in ordine alla responsabilità dell'esecutore rispetto alle difformità postume.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto motivi rilevanti (in particolare quelli relativi alla mancata rinnovazione dell'istruzione dibattimentale in appello rispetto a deposizioni decisive) ritenendoli assorbenti per tutti i ricorrenti. Ha rilevato che la Corte territoriale ha riformato l'assoluzione di primo grado basandosi unicamente sulla diversa valutazione della deposizione del teste De Matteis senza rinnovare l'istruzione né motivare il disconoscimento delle mappe catastali valorizzate in primo grado. Per tali vizi processuali, e perché nel frattempo i reati oggetto delle censure si sono estinti per prescrizione, la Cassazione ha annullato la sentenza impugnata senza rinvio con estinzione per prescrizione dei reati di cui ai capi A e B per tutti i ricorrenti; ha altresì annullato senza rinvio altre parti della sentenza collegate (tra cui l'ordine di demolizione) nella misura in cui dipendevano dalle statuizioni ora estinte. Alcuni ulteriori profili di critica alla motivazione (mancata specificazione delle difformità; carenza di prova dell'attribuzione delle opere a determinati soggetti) sono stati ritenuti non manifestamente infondati e hanno contribuito all'annullamento, che avviene tuttavia senza rinvio per sopravvenuta prescrizione.
Norme richiamate
D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 (t.u.e.) - art. 44, comma 1, lett. c)
art. 44, comma 1, lett. c), D.P.R. 380/2001
La realizzazione di un immobile in assenza di valido permesso di costruire integra il reato quando il permesso è ottenuto mediante illegittima cessione di cubatura tra terreni non reciprocamente prossimi; la legittimità della cessione richiede il requisito della prossimità/contiguità o comunque significativa vicinanza dei fondi
D.lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio) - art. 181, comma 1
art. 181, comma 1, d.lgs. 42/2004
La compatibilità paesaggistica è autonoma rispetto alle questioni urbanistiche; tuttavia l'illegittimità dei provvedimenti paesaggistici può rilevare penalmente quando si fondano su attestazioni false o su titoli ritenuti inesistenti
Codice di procedura penale - art. 603, comma 3-bis
art. 603, comma 3-bis, c.p.p.
Se il pubblico ministero impugna una sentenza di proscioglimento per motivi attinenti alla valutazione della prova dichiarativa, il giudice deve disporre la rinnovazione dell'istruzione dibattimentale; la mancata rinnovazione quando l'appello riformi l'assoluzione sulla base di diversa valutazione di deposizioni decisive configura vizio processuale
Codice penale - artt. 157, 158, 161 (prescrizione)
La Corte ha esaminato il dies a quo e le cause di sospensione della prescrizione; constatata l'intervenuta prescrizione dei reati oggetto delle doglianze, ha disposto l'annullamento senza rinvio per estinzione
Codice penale - art. 480
Il reato di falsità ideologica è stato considerato nella valutazione delle autorizzazioni; la Corte di appello aveva derubricato alcune contestazioni al delitto di cui a tale norma ma la Cassazione ha ritenuto prescritta quella fattispecie
Codice di procedura penale - art. 587, comma 1
art. 587, comma 1, c.p.p.
Un motivo di impugnazione non esclusivamente personale, accolto in Cassazione, giova anche agli altri imputati concorrenti nello stesso reato; pertanto l'annullamento ha efficacia estensiva
D.l. 13 maggio 2011, n. 70 (conv. con mod.) - art. 5
La norma ha tipizzato la cessione di cubatura ma la Corte ha ritenuto che i provvedimenti rilasciati prima della legge debbano essere valutati secondo il principio tempus regit actum; ciò non ha escluso l'applicabilità dei principi giurisprudenziali sulla prossimità dei fondi
Legge regionale Puglia n. 56/1980 - art. 51 (richiamata)
art. 51 L. reg. Puglia n. 56/1980
La sentenza d'appello non ha applicato la legge regionale ritenuta ormai sopperita dall'adozione del PUTT/P; la Corte di Cassazione ha confermato l'inapplicabilità della norma regionale alla fattispecie
T.U.E. - art. 31, comma 9
art. 31, comma 9, t.u.e. (DPR 380/2001)
L'ordine di demolizione disposto in primo grado è revocabile se la statuizione penale su cui si fondava è annullata o i reati sono estinti; la Corte ha disposto la revoca dell'ordine di demolizione nei limiti della decisione
Codice di procedura penale - art. 609, comma 2
art. 609, comma 2, c.p.p.
La Corte ha ricordato che, in cassazione, può essere rilevata d'ufficio la violazione dell'obbligo di rinnovazione dell'istruzione dibattimentale in appello quando si tratta di garanzia fondamentale
Massime di principio
- Se la Corte d'appello riforma un'assoluzione di primo grado basandosi su deposizioni testimoniali che erano state ritenute decisive per l'assoluzione, deve disporre la rinnovazione dell'istruzione dibattimentale ai sensi dell'art. 603, comma 3-bis c.p.p.; la mancata rinnovazione costituisce vizio tale da determinare l'annullamento della sentenza in cassazione
- La cessione di cubatura è ammessa ma la sua legittimità richiede che i fondi cedenti/cessionari siano almeno reciprocamente prossimi o contigui in senso significativo; l'accorpamento tra terreni 'distanti alcuni chilometri' può essere illegittimo e rilevante penalmente se determina volumetria non consentita
- In presenza di motivazioni divergenti tra primo e secondo grado il giudice d'appello che riformi totalmente la sentenza deve specificamente confutare i principali argomenti della decisione di primo grado e motivare la diversa valutazione, valorizzando o confutando i documenti acquisiti (es. mappe catastali)
- La prescrizione intervenuta nel corso del giudizio può essere dichiarata in Cassazione e determinare l'annullamento senza rinvio per estinzione del reato; l'effetto favorevole giova anche ai coimputati quando il motivo accolto non sia esclusivamente personale
- Le statuizioni accessorie di natura reale o di ripristino (es. ordine di demolizione) dipendono dalla sussistenza della condanna: se la condanna è annullata o il reato estinto, tali ordini possono essere revocati
- Il giudice che contesta la conformità o le difformità rispetto al permesso di costruire deve indicare con chiarezza e specificità le difformità contestate e le prove che le supportano; mere genericità o rinvii al verbale di sequestro non sono sufficienti
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