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Sentenza

Sentenza n. 10/2026 - Campobasso, Sezione 1

per l'ottemperanza al giudicato formatosi sulla sentenza n. 189/2024 del 14.11.2024 resa dal Tribunale di Isernia, in funzione di Giudice del Lavoro, nel giudizio R.G. n. 131/22.

Giustizia amministrativa202500209

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Molise - Campobasso, Sez. ISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione di una sentenza del Tribunale di Isernia, giudice del lavoro, che aveva riconosciuto il diritto alla carta elettronica del docente per complessivi 1.500 euro

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente precaria)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha proposto ricorso per ottemperanza deducendo il passaggio in giudicato della sentenza del Tribunale di Isernia n. 189/2024, con la quale era stato accertato il suo diritto, quale docente precaria con supplenze negli anni scolastici dal 2019/2020 al 2021/2022, al beneficio della carta elettronica del docente e alla corresponsione della somma complessiva di 1.500 euro. La sentenza aveva riconosciuto il beneficio in applicazione dell'orientamento della Corte di cassazione relativo ai docenti supplenti che abbiano prestato servizio fino al 30 giugno o al 31 agosto. Poiché l'Amministrazione non aveva dato esecuzione al titolo, la ricorrente ha chiesto l'ordine di pagamento e la nomina preventiva di un commissario ad acta per l'ipotesi di ulteriore inadempimento. Il Ministero e l'Ufficio scolastico regionale si sono costituiti senza contestare l'ammissibilità o la fondatezza della pretesa. Il TAR ha verificato il passaggio in giudicato della sentenza, attestato dal Tribunale di Isernia il 17 giugno 2025, nonché la notificazione all'Amministrazione, in copia conforme via PEC, già il 13 gennaio 2025. Ha inoltre esaminato la questione della sufficienza della copia conforme del titolo giudiziale, senza spedizione in forma esecutiva, alla luce della modifica dell'art. 475 c.p.c. Conseguentemente, ha ritenuto integrati i presupposti dell'ottemperanza.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso per ottemperanza. Ha ritenuto ammissibile l'azione perché il titolo giudiziale era passato in giudicato, era stato notificato all'Amministrazione in copia conforme e consisteva in una sentenza del giudice ordinario suscettibile di esecuzione mediante il giudizio di ottemperanza ai sensi dell'art. 112, comma 1, lettera c), c.p.a. Ha verificato che l'importo richiesto, pari a 1.500 euro, corrispondeva alla somma riconosciuta dalla sentenza da eseguire. Ha quindi ordinato al Ministero dell'Istruzione e del Merito di eseguire il giudicato e di corrispondere le somme non ancora pagate entro 40 giorni dalla comunicazione o, se anteriore, dalla notificazione della sentenza. Per l'eventualità di perdurante inadempimento, ha nominato commissario ad acta il direttore generale ministeriale competente per gli ordinamenti scolastici, con facoltà di delega e senza compenso, stabilendo che il commissario si attivi su istanza della ricorrente e provveda entro ulteriori 40 giorni. Il Ministero è stato condannato alle spese del giudizio, liquidate in 550 euro oltre accessori, nonché al rimborso del contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    Disciplina il giudizio di ottemperanza, utilizzato per ottenere l'esecuzione del giudicato nei confronti dell'Amministrazione.

  • art. 112, comma 1, lett. c), c.p.a.

    al fine di ottenere l'adempimento dell'obbligo della pubblica amministrazione di conformarsi, per quanto riguarda il caso deciso, al giudicato

    Consente il giudizio di ottemperanza anche per ottenere l'adempimento degli obblighi di conformazione derivanti da sentenze passate in giudicato emesse dal giudice ordinario.

  • art. 475 c.p.c.

    Le sentenze, i provvedimenti e gli altri atti dell'autorità giudiziaria, nonché gli atti ricevuti da notaio o da altro pubblico ufficiale, per valere come titolo per l'esecuzione forzata, ai sensi dell'articolo 474, per la parte a favore della quale fu pronunciato il provvedimento o stipulata l'obbligazione, o per i suoi successori, devono essere rilasciati in copia attestata conforme all'originale, salvo che la legge disponga altrimenti

    A seguito della modifica normativa applicabile dal 28 febbraio 2023, per portare a esecuzione le sentenze del giudice ordinario non è più necessaria la spedizione del titolo in forma esecutiva; è sufficiente la notificazione di una copia attestata conforme all'originale.

  • art. 1 l. 107/2015

    Prevede la carta elettronica del docente, beneficio riconosciuto dal giudicato in favore della docente precaria.

Massime di principio

  • Il giudizio di ottemperanza davanti al giudice amministrativo è esperibile per ottenere l'adempimento degli obblighi di conformazione derivanti da una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario nei confronti di una pubblica amministrazione.
  • Ai fini dell'ammissibilità dell'ottemperanza, occorre dimostrare il passaggio in giudicato del titolo giudiziale e la sua previa comunicazione o notificazione all'Amministrazione obbligata.
  • Per le sentenze del giudice ordinario, a decorrere dal 28 febbraio 2023, la notificazione di una copia attestata conforme all'originale è sufficiente per portare il titolo a esecuzione; non è necessaria la spedizione in forma esecutiva.
  • Quando l'Amministrazione non esegue spontaneamente un giudicato avente ad oggetto il pagamento di una somma determinata, il giudice dell'ottemperanza può ordinare il pagamento entro un termine assegnato e nominare preventivamente un commissario ad acta per l'eventuale successivo inadempimento.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaTrattamento economico e previdenziale
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

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