Sentenza del 24/03/2017 n. 7651 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale l’amministrazione
La controversia
L'Agenzia delle Entrate aveva effettuato un accertamento induttivo ricostruendo ricavi, volume d'affari e valore della produzione ai fini IRPEG, IVA e IRAP sulla base di una percentuale di ricarico del 9,27%, dopo avere rinvenuto documentazione extracontabile, tra cui buoni di consegna, fatture non annotate e dati derivanti da movimentazioni bancarie. La Commissione tributaria regionale aveva ritenuto legittimo l'accertamento induttivo, ma aveva ridotto la percentuale di ricarico, senza spiegare adeguatamente le ragioni della scelta e indicando percentuali tra loro discordanti nella motivazione e nel dispositivo. L'Agenzia ha contestato l'insufficienza della motivazione; la contribuente ha contestato, tra l'altro, la sussistenza dei presupposti per l'accertamento induttivo.
La decisione
La Corte di cassazione ha accolto il primo motivo del ricorso principale dell'Agenzia, ritenendo insufficiente e contraddittoria la motivazione della Commissione regionale sulla percentuale di ricarico, poiché non erano indicate la media del settore, l'incidenza delle peculiarità dell'attività della contribuente né il percorso logico seguito. Il secondo motivo dell'Agenzia e le censure relative alla percentuale di ricarico contenute nei ricorsi principale e incidentale sono state dichiarate assorbite. È stato invece rigettato il motivo incidentale della contribuente relativo alla legittimità dell'accertamento induttivo: il rinvenimento di documentazione extracontabile è stato ritenuto sufficiente a giustificarlo. La sentenza è stata cassata con rinvio alla Commissione tributaria regionale della Campania, in diversa composizione, anche per la liquidazione delle spese.
Norme richiamate
Articoli 2709 e seguenti del codice civile
La nozione di contabilità in nero comprende tutti i documenti che registrano quantitativamente o monetariamente gli atti d'impresa oppure rappresentano la situazione patrimoniale dell'imprenditore e il risultato economico dell'attività, anche se non formalmente inclusi nella contabilità ufficiale.
Accertamento induttivo tributario
Il rinvenimento di documentazione extracontabile, quale buoni di consegna, fatture non annotate o elementi desunti dai conti bancari, può costituire presupposto idoneo per procedere alla ricostruzione induttiva dei ricavi.
Massime di principio
- La presenza di documentazione extracontabile attendibile e riferibile all'attività d'impresa può legittimare l'accertamento induttivo anche quando la contabilità formalmente tenuta non presenti irregolarità decisive.
- La percentuale di ricarico utilizzata per ricostruire i ricavi deve essere motivata in modo concreto, indicando i dati medi del settore, le caratteristiche specifiche dell'impresa e il ragionamento che conduce alla percentuale applicata.
- Una sentenza è viziata se contiene una motivazione meramente assertiva o una contraddizione tra motivazione e dispositivo, soprattutto quando tale contraddizione riguarda un elemento determinante dell'imposizione.
- In sede di rinvio il giudice deve riesaminare la percentuale di ricarico sulla base di criteri verificabili e coerenti, fermo restando il principio già riconosciuto della legittimità dell'accertamento induttivo.
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