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Sentenza

Sentenza del 17/06/2016 n. 12580 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La contribuente ha impugnato gli avvisi di accertamento TARSU relativi agli anni 2001-2004, contestando principalmente la superficie imponibile, l'assoggettabilità a tassa di parte dell'area qualificata come macchia mediterranea, la legittimità della procura e della notifica dell'appello comunale, una presunta doppia imposizione nei confronti della società G. S.r.l., l'utilizzabilità di una precedente convenzione più favorevole, la validità delle tariffe comunali e la mancata dichiarazione di cessazione della materia del contendere a seguito della riduzione della pretesa fiscale.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato integralmente il ricorso. Ha ritenuto valida la procura conferita dal Sindaco al difensore del Comune anche per più gradi di giudizio, sanata dalla costituzione della contribuente l'eventuale irregolarità della notifica presso lo studio legale, non configurabile la doppia imposizione ma solo la questione dell'individuazione del soggetto passivo, ammissibile la produzione documentale in appello nel processo tributario e infondate o inammissibili le ulteriori censure. La parziale rinuncia del Comune alla pretesa non ha determinato la cessazione della materia del contendere, non essendo stato annullato l'atto in autotutela. La contribuente è stata condannata al pagamento delle spese processuali, liquidate in 10.200 euro oltre accessori.

Norme richiamate

  • D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, art. 110, commi 1 e 3

    "disciplina la durata contrattuale degli incarichi relativi ai posti di responsabili dei servizi o degli uffici, di qualifiche dirigenziali o di alta specializzazione"

    La norma riguarda gli incarichi dirigenziali o di alta specializzazione degli enti locali e non incide sulla durata o validità del mandato difensivo conferito dal Sindaco.

  • D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, art. 12, comma 7

    Disciplina la rappresentanza e la difesa nel processo tributario; il mandato può essere conferito per più gradi di giudizio.

  • Art. 83 c.p.c.

    Consente il conferimento della procura alle liti con validità estesa ai diversi gradi del processo, salvo diversa limitazione.

  • Art. 156 c.p.c.

    "raggiungimento dello scopo"

    Un vizio della notificazione non determina necessariamente la nullità quando l'atto ha comunque raggiunto il destinatario e questi si è costituito in giudizio.

  • Art. 100 c.p.c.

    Richiede un interesse concreto e attuale ad agire o a contestare; la contribuente non aveva interesse a discutere le vicende fiscali di un'altra società per dimostrare una presunta doppia imposizione.

  • D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 58

    Nel processo tributario è ammessa la produzione di documenti in appello, senza le restrizioni previste dall'art. 345 c.p.c. per il rito ordinario.

  • Art. 384 c.p.c.

    La Corte di cassazione può correggere o integrare la motivazione giuridica quando la decisione è conforme al diritto; l'insufficiente spiegazione giuridica non comporta di per sé la cassazione della sentenza.

  • Art. 10 della legge 27 luglio 2000, n. 212

    La tutela dell'affidamento e della buona fede del contribuente deve essere dedotta tempestivamente e adeguatamente provata nei precedenti gradi; non può essere introdotta per la prima volta in cassazione.

  • Artt. 156 e 157 c.p.c.

    La cessazione della materia del contendere presuppone il venir meno effettivo dell'oggetto della lite; la sola riduzione o rinuncia parziale alla pretesa, senza annullamento dell'atto, non è sufficiente.

  • TARSU

    La controversia riguarda l'assoggettabilità a tassa dei terreni adibiti a campeggio e la corretta determinazione della superficie imponibile e delle tariffe comunali.

Massime di principio

  • Nel processo tributario, la validità della pretesa va valutata anzitutto in relazione all'individuazione del soggetto passivo: l'eventuale imposizione di un altro soggetto non dimostra automaticamente una doppia imposizione.
  • La notifica effettuata presso il domicilio eletto può ritenersi valida o comunque sanata se il destinatario si costituisce e l'atto ha raggiunto il suo scopo processuale.
  • Una procura conferita dall'organo rappresentativo dell'ente può valere per più gradi di giudizio; la cessazione dalla carica dell'organo che l'ha conferita non comporta automaticamente la revoca del mandato difensivo.
  • Nel rito tributario la produzione di documenti in appello è generalmente ammessa, anche se i documenti non erano stati depositati in primo grado.
  • Le contestazioni sulla superficie imponibile devono essere supportate da prove tecniche specifiche; un accertamento comunale effettuato con la partecipazione del contribuente può avere significativo valore probatorio.
  • Una convenzione fiscale più favorevole non si considera tacitamente prorogata se la disciplina applicabile richiede un nuovo atto o una deliberazione dell'ente competente.
  • Le censure relative a fatti, eccezioni o violazioni non dedotte nei precedenti gradi non possono normalmente essere introdotte per la prima volta in cassazione.
  • La parziale riduzione della pretesa tributaria non elimina automaticamente la controversia: per la cessazione della materia del contendere occorre che l'atto sia annullato o che la pretesa venga integralmente meno.

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