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Cassazione Penale, Ordinanza n. 15577/2026 del 29/04/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (giudice)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza del GIP che aveva applicato la pena su richiesta delle parti, contestando in sostanza la correttezza della decisione resa in sede di patteggiamento. Dal testo emerge che il giudice aveva escluso cause di proscioglimento ex art. 129 c.p.p., aveva ritenuto corretta la qualificazione giuridica dei fatti ai sensi dell'art. 73, commi 1 e 4, d.P.R. 309/1990 e aveva considerato congrua la pena concordata. La Corte richiama i limiti molto ristretti del ricorso ex art. 448, comma 2-bis, c.p.p., ammissibile solo per vizi relativi alla volonte0 dell'imputato, al difetto di correlazione tra richiesta e sentenza, all'erronea qualificazione giuridica del fatto e all'illegalite0 della pena o della misura di sicurezza, rilevando che nel caso concreto non emergeva alcun errore manifesto nella qualificazione giuridica e che il ricorso non era autosufficiente.

La decisione

La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso, rilevando che la sentenza impugnata si era conformata ai principi in tema di patteggiamento: motivazione sufficiente, assenza di cause di proscioglimento ex art. 129 c.p.p., corretta qualificazione giuridica dei fatti e congruite0 della pena. Ha inoltre applicato la declaratoria di inammissibilite0 de plano ai sensi dell'art. 610, comma 5-bis, c.p.p. e ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 4.000 in favore della Cassa delle ammende, non ravvisando assenza di colpa.

Norme richiamate

  • art. 448, comma 2-bis, c.p.p.

    ricorso avverso la sentenza di patteggiamento risulta proponibile solo per motivi attinenti all'espressione della volonte0 dell'imputato, al difetto di correlazione tra richiesta e sentenza, all'erronea qualificazione giuridica del fatto, all'illegalite0 della pena o della misura di sicurezza

    Il controllo di legittimite0 sulla sentenza di patteggiamento e8 eccezionalmente limitato a specifici vizi tassativi.

  • art. 444 c.p.p.

    l'accordo intervenuto esonera l'accusa dall'onere della prova

    Nel patteggiamento la motivazione della sentenza puf2 essere sintetica e limitarsi alla descrizione del fatto, alla correttezza della qualificazione giuridica e alla congruite0 della pena.

  • art. 129 c.p.p.

    non emerge alcuna causa di proscioglimento ex art. 129 cod. proc. pen.

    Il giudice, anche nel patteggiamento, deve verificare l'assenza di cause evidenti di proscioglimento.

  • art. 73, commi 1 e 4, d.P.R. 309/1990

    i fatti sono stati correttamente qualificati ai sensi dell'art. 73, commi 1 e 4

    La condotta e8 stata ricondotta alla fattispecie di stupefacenti prevista dalle richiamate disposizioni.

  • art. 610, comma 5-bis, c.p.p.

    quale unico modello procedimentale per la dichiarazione di inammissibilite0 del ricorso avverso la sentenza di applicazione della pena; la dichiarazione senza formalite0

    L'inammissibilite0 del ricorso contro il patteggiamento va dichiarata de plano, senza formalite0.

  • Corte cost. n. 186 del 13.6.2000

    non ravvisandosi assenza di colpa del ricorrente

    In difetto di assenza di colpa, e8 dovuta la sanzione pecuniaria alla Cassa delle ammende.

Massime di principio

  • Avverso la sentenza di patteggiamento il ricorso per cassazione e8 ammesso solo per i motivi espressamente previsti dall'art. 448, comma 2-bis, c.p.p.; ogni altra censura e8 inammissibile.
  • L'erronea qualificazione giuridica del fatto e8 deducibile solo quando l'errore sia manifesto, cioe8 immediatamente percepibile e privo di margini di opinabilite0 rispetto al capo di imputazione e alla motivazione.
  • La sentenza che recepisce l'accordo delle parti nel patteggiamento puf2 essere motivata in modo sintetico, purche9 dia conto della descrizione del fatto, della correttezza della qualificazione giuridica e della congruite0 della pena concordata.
  • Anche nel patteggiamento il giudice deve verificare che dagli atti non emergano cause di proscioglimento evidenti ex art. 129 c.p.p.
  • L'inammissibilite0 del ricorso avverso la sentenza di applicazione della pena va dichiarata de plano, senza formalite0, ai sensi dell'art. 610, comma 5-bis, c.p.p.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniSpaccio
RamiProcesso penaleStupefacenti
IstitutiOnere della provaPrescrizione del reato

Testo integrale

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