Cassazione Penale, Sentenza n. 46675/2022 del 12/12/2022
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione avverso la sentenza di condanna confermata in appello per reati edilizi/paesaggistici accertati l'8 gennaio 2016. Due motivi principali: 1) prescrizione dei reati prima della sentenza di appello - la prescrizione sarebbe decorso il 8 gennaio 2021 a causa del decorso quinquennale dal sequestro; 2) mancato riconoscimento della particolare tenuità del fatto ex art.131-bis cod. pen., in quanto la Corte di appello avrebbe valutato solo le dimensioni dei manufatti trascurando altri criteri come l'incidenza urbanistica e l'impossibilità di sanatoria.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per manifesta infondatezza. Sulla prescrizione ha rilevato che il termine quinquennale avrebbe avuto scadenza l'8 gennaio 2021, ma a tale termine si sono aggiunti 558 giorni di sospensione per vari rinvii e legittimi impedimenti (difensore, astensione degli avvocati, impedimenti dell'imputata), dunque la prescrizione non era maturata alla data della sentenza impugnata (13 ottobre 2021). Sul punto della particolare tenuità ha ritenuto generico e manifestamente infondato il motivo: la Corte di appello aveva motivato adeguatamente la negazione della tenuità in considerazione delle grandi dimensioni dei manufatti (mq 163 e mq 72,15), del notevole impatto ambientale e della collocazione in zona di notevole interesse pubblico. Conseguentemente il ricorso è stato dichiarato inammissibile e la ricorrente condannata al pagamento delle spese e alla somma di euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende.
Norme richiamate
art. 157 cod. pen.
Stabilisce il termine ordinario di prescrizione; in concreto la corte ha calcolato il termine quinquennale a partire dall'accertamento (sequestro) e lo ha confrontato con le sospensioni processuali.
art. 161 cod. pen.
Disciplina gli effetti delle sospensioni e interruzioni ai fini della prescrizione; la Corte ha infatti aggiunto 558 giorni di sospensione al termine di prescrizione.
art. 131-bis cod. pen.
Prevede il riconoscimento della particolare tenuità del fatto; la Corte ha ritenuto che i criteri (dimensione, impatto urbanistico e impossibilità di sanatoria, interesse pubblico) non fossero soddisfatti e che la valutazione di merito non fosse sindacabile in Cassazione.
D.P.R. 380/2001 (norme edilizie)
art. 93 e seguenti (citati nel capo di imputazione)
Norme del testo unico sull'edilizia richiamate per configurare reati edilizi; la valutazione della gravità delle opere abusive è stata compiuta alla luce dell'impatto e delle dimensioni dei manufatti.
d.lgs. 42/2004
art. 181 (citato nel capo di imputazione)
Norme sul vincolo paesaggistico/beni culturali; la collocazione in zona di notevole interesse pubblico ha inciso negativamente sulla valutazione della particolare tenuità.
art. 616 cod. proc. pen.
Prevede gli effetti economici della dichiarazione di inammissibilità; la Corte ha condannato la ricorrente al pagamento per la Cassa delle ammende.
Giurisprudenza citata - Sez. U. n. 32 del 22/11/2000 (dep. 21/12/2000)
Principio secondo cui l'inammissibilità del ricorso per manifesta infondatezza impedisce di far valere cause di non punibilità maturate dopo la sentenza impugnata; la Corte lo ha applicato per escludere valutazioni successive alla sentenza impugnata.
Giurisprudenza citata - Cass. n. 2893 del 2021
Richiamata nel ricorso dalla difesa in tema di criteri per la particolare tenuità; la Corte ha ricordato che le dimensioni sono un criterio, ma la valutazione complessiva di merito resta rimessa al giudice di merito.
Giurisprudenza citata - Cass. n. 5821 del 2019
Richiamata dalla difesa in ordine all'esigenza di valutare anche l'incidenza urbanistica e l'impossibilità di sanatoria per la particolare tenuità; la Corte ha ritenuto che tali fattori fossero stati considerati dalla Corte di appello e che la valutazione non fosse manifestamente illogica.
Massime di principio
- Il termine di prescrizione va calcolato a partire dall'accertamento del reato (qui il sequestro) e può essere prolungato dalle sospensioni processuali: tutte le sospensioni rilevanti (legittimi impedimenti, astensioni, rinvii con sospensione termini) devono essere sommati al termine originario.
- In sede di legittimità la valutazione sulla particolare tenuità del fatto è in gran parte rimessa al giudice di merito; la Cassazione può sindacare solo vizi di motivazione, contraddizioni o manifesta illogicità.
- La particolare tenuità si valuta con più criteri: non solo le dimensioni delle opere, ma anche l'incidenza sull'assetto urbanistico, l'impatto ambientale e la possibilità o meno di sanatoria; tutti gli elementi devono essere esplicitamente valutati dal giudice.
- Se il ricorso per cassazione è dichiarato inammissibile per manifesta infondatezza non è possibile far valere successivi eventi estintivi (es. prescrizione maturata dopo la sentenza impugnata) per ottenere la dichiarazione di non punibilità.
- Chi propone ricorso in cassazione per prescrizione deve documentare e dimostrare il calcolo dei termini includendo ogni sospensione: contestazioni generiche sono inidonee.
- La conferma della condanna in appello e l'inammissibilità del ricorso incidente comportano spesso condanne alle spese e agli oneri verso la Cassa delle ammende, come sanzione economica per i ricorrenti inammissibili.
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