Ordinanza n. 100/2026 - Genova, Sezione 2
per l’annullamento previa sospensione dell’efficacia - dell’ordinanza n. 10 del 26.2.2026, recante l’ingiunzione di ripristino dello stato dei luoghi; - di ogni ulteriore atto presupposto, conseguente o comunque connesso, ivi incluse la relazione tecnica del 1°.2.2024, la relazione del 30.11.2023 e la comunicazione di avvio del 7.10.2025;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Ordinanza comunale di ingiunzione di ripristino dello stato dei luoghi, comprendente la demolizione di un tratto di via privata adiacente alla strada comunale Savoia
Esito
Favorevole al ricorrente (proprietario o gestore agricolo)
Prevale il privato
La controversia
L’azienda agricola ha impugnato, chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare, l’ordinanza comunale n. 10 del 26 febbraio 2026, nonché gli atti presupposti e connessi, inclusi relazioni tecniche e comunicazione di avvio del procedimento. Il testo dell’ordinanza cautelare non espone i motivi di illegittimità dedotti nel ricorso, limitandosi a dare atto della domanda cautelare e a rilevare la natura demolitoria dell’atto impugnato.
La decisione
Il TAR ha accolto la domanda cautelare e ha sospeso l’esecuzione dell’ordinanza impugnata. Ha ritenuto il pericolo di un danno grave e irreparabile in re ipsa, in ragione della natura dell’ordinanza, che imponeva il ripristino e la demolizione di un tratto della via privata adiacente alla strada comunale Savoia. La sospensione è stata disposta per mantenere integra la situazione di fatto fino alla decisione di merito, fissata all’udienza pubblica del 10 dicembre 2026. Le spese della fase cautelare sono state compensate.
Norme richiamate
art. 55 c.p.a.
La domanda cautelare è stata esaminata nell’ambito della tutela cautelare collegiale prevista dal codice del processo amministrativo.
Massime di principio
- Quando il provvedimento amministrativo impugnato dispone la demolizione o il ripristino di opere o porzioni di luoghi, il pericolo di un danno grave e irreparabile può essere ritenuto in re ipsa in ragione dell’immediata trasformazione materiale dello stato dei luoghi.
- In presenza di un concreto pericolo di modificazione irreversibile dello stato dei luoghi, il giudice amministrativo può sospendere l’esecuzione dell’atto impugnato per giungere alla trattazione del merito re adhuc integra, senza anticipare la decisione sulla legittimità sostanziale del provvedimento.
Come è indicizzato
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