Cassazione Penale, Sentenza n. 31370/2022 del 22/08/2022
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
I ricorrenti impugnano la conferma della condanna per resistenza aggravata a pubblico ufficiale commessa in concorso con piu' di cinque persone, contestando: per Mario Giuliano l'omessa valutazione dei filmati della Polizia Scientifica che, secondo la difesa, dimostrerebbero l'assenza di resistenza (si sarebbe defilato dopo un invito a spostarsi) e un vizio nella valutazione della recidiva; per Manzi Silvana la mancata considerazione di una contraddizione tra dichiarazioni dei testi circa il colore della maglia e l'attribuzione della frase intimidatoria "ti faccio mangiare la telecamera", nonché un vizio nella valutazione della recidiva.
La decisione
La Corte di cassazione ha rigettato i motivi che censuravano la valutazione probatoria sulla base dei filmati e delle dichiarazioni degli operanti, ritenendo congrua la ricostruzione dei fatti (Mario posto davanti alla portiera per impedire l'accompagnamento di un terzo e Manzi che minaccia gli operatori per impedire riprese, con riscontro nelle videoriprese relative a una donna con maglia bianca e nera). Ha però accolto i motivi relativi alla recidiva: la Corte territoriale non ha fornito una motivazione specifica e adeguata sull'incidenza della recidiva facoltativa (mancato esame dei criteri di pericolosità, omogeneità, distanza temporale e altri indici richiesti dalla giurisprudenza). Conseguentemente la sentenza impugnata è annullata limitatamente alla valutazione della recidiva e la causa è rinviata per nuovo giudizio ad altra sezione della Corte di appello di Catanzaro; il resto della sentenza è confermato.
Norme richiamate
Giurisprudenza della Cassazione (orientamenti sulla recidiva facoltativa)
Sez. U, n. 5859 del 27/10/2011, dep. 2012, Rv. 251690; Sez. 6, n. 16244 del 27/02/2013, Rv. 256183
La Corte richiama il principio secondo cui l'applicazione della recidiva facoltativa richiede motivazione specifica: il giudice deve valutare, oltre all'esistenza formale dei precedenti, se la reiterazione del reato costituisca effettivo indice di pericolosità (natura dei reati, omogeneità, distanza temporale, occasionalità della ricaduta, qualità del comportamento, grado di colpevolezza).
Art. 337 c.p. (resistenza a pubblico ufficiale)
Il reato contestato è la resistenza a pubblico ufficiale aggravata dalla riunione di piu' di cinque persone: la Corte ha ritenuto sussistenti gli elementi materiali e la capacità offensiva contestata sulla base delle dichiarazioni degli operanti e delle videoriprese.
Massime di principio
- La prova video deve essere valutata nel suo insieme con le dichiarazioni dei testi; se i filmati confermano le ricostruzioni degli operanti, la valutazione del giudice di merito difficilmente sarà censurabile in Cassazione.
- Le contraddizioni apparenti tra testi vanno esaminate dal giudice di merito: la Cassazione sindaca la correttezza logico-giuridica della motivazione, non la valutazione sommaria dei fatti, a meno che non emergano inconciliabili contraddizioni.
- L'applicazione della recidiva facoltativa richiede motivazione specifica e puntuale; l'assenza di una valutazione sui criteri di pericolosità e omogeneità dei precedenti costituisce vizio che determina annullamento limitato e rinvio per nuovo giudizio.
- In processi per fatti avvenuti sotto la diretta percezione degli operanti, le loro dichiarazioni hanno intrinseca rilevanza e attendibilità che il giudice deve motivatamente superare se intende escluderle.
- Il successo parziale in Cassazione (annullamento limitato e rinvio) comporta che il procedimento ritorni al giudice di merito per valutare nuovamente il profilo specifico censurato, senza rimettere in discussione le restanti statuizioni non annullate.
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