Sentenza del 24/06/2019 n. 3966 - Comm. Trib. Reg. per la Sicilia
PREAVVISO DI FERMO AMMINISTRATIVO - ATTO IMPUGNABILE EX ART 19 D.LGS 546/92
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente contesta la pretesa tributaria sottostante al preavviso di fermo amministrativo e chiede di poterla sottoporre immediatamente al controllo del giudice tributario, senza dover attendere l'iscrizione effettiva del fermo o l'emanazione di un ulteriore atto formalmente compreso nell'elenco dell'art. 19 del d.lgs. 546/1992. Il preavviso, infatti, rende conoscibili una pretesa tributaria determinata e le ragioni che la sorreggono, facendo sorgere nel contribuente un interesse concreto e attuale alla tutela giurisdizionale.
La decisione
Il preavviso di fermo amministrativo è considerato atto autonomamente impugnabile dinanzi al giudice tributario, anche se non espressamente menzionato nell'art. 19 del d.lgs. 546/1992. L'elenco degli atti impugnabili è tassativo, ma deve essere interpretato estensivamente per garantire il diritto di difesa del contribuente, il controllo sulla legittimità della pretesa tributaria e il buon andamento della pubblica amministrazione. Il contribuente non deve quindi attendere l'adozione di un atto successivo o l'effettiva iscrizione del fermo.
Norme richiamate
Art. 19 del d.lgs. 546/1992
Elencazione degli atti impugnabili
L'elenco è tassativo, ma deve essere interpretato in senso estensivo, includendo anche gli atti che comunicano una pretesa tributaria concreta e attuale e fanno sorgere un interesse immediato alla tutela giurisdizionale.
Art. 24 della Costituzione
Tutela il diritto di difesa e sostiene la possibilità di impugnare tempestivamente gli atti che incidono concretamente sulla posizione del contribuente.
Art. 53 della Costituzione
È richiamato come principio costituzionale in materia di capacità contributiva e di legittimità della pretesa tributaria.
Art. 97 della Costituzione
Il buon andamento e l'imparzialità della pubblica amministrazione giustificano un controllo giurisdizionale effettivo sugli atti che rendono concreta una pretesa tributaria.
Art. 100 del codice di procedura civile
Il contribuente dispone di un interesse concreto e attuale ad agire quando riceve un atto che esplicita una pretesa tributaria determinata e potenzialmente lesiva.
Legge n. 448 del 2001
Ha ampliato la giurisdizione tributaria, contribuendo a giustificare un'interpretazione estensiva degli atti sottoponibili al giudice tributario.
Massime di principio
- Un atto non espressamente incluso nell'art. 19 del d.lgs. 546/1992 può essere impugnabile se comunica in modo concreto e specifico una pretesa tributaria e produce un interesse attuale alla difesa.
- Il contribuente non deve necessariamente attendere l'atto finale o l'esecuzione della misura amministrativa quando il precedente atto è già idoneo a rendere conoscibile la pretesa e le sue conseguenze.
- Il preavviso di fermo amministrativo è normalmente impugnabile autonomamente davanti al giudice tributario, poiché anticipa una misura potenzialmente lesiva e consente di contestare sia il tributo sia gli accessori richiesti.
- L'impugnabilità dipende dalla concreta lesività e dal contenuto dell'atto, non soltanto dalla sua denominazione formale.
- La tutela anticipata non elimina la necessità di rispettare i termini processuali e di individuare correttamente l'ente responsabile della pretesa e l'eventuale agente della riscossione.
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