Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 1160/2022 del 13/01/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato in cassazione per vari profili: 1) vizio di motivazione e violazione di legge sulla prova della destinazione illecita della sostanza (cannabis in un unico involucro, senza strumenti di confezionamento); 2) utilizzabilità o meno delle dichiarazioni rese spontaneamente alla polizia giudiziaria durante la perquisizione (assenza di assistenza difensiva); 3) mancato riconoscimento della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.); 4) mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche e contestuale doglianza sulla dosimetria della pena; 5) presunto difetto di forma nella indicazione del difensore nella intestazione della sentenza

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato tutti i ricorsi inammissibili. Ha ritenuto inammissibili per genericità i motivi sulla responsabilità e sulla destinazione allo spaccio (i giudici del merito avevano valutato quantità, modalità di occultamento e denaro trovato come elementi idonei a provare la finalità di spaccio). Ha inoltre affermato la possibilità di utilizzare, nel giudizio abbreviato, le dichiarazioni rese spontaneamente alla polizia giudiziaria in sede di perquisizione (art. 350, comma 7 c.p.p.), ha considerato irrilevante l'errore formale nell'indicazione del difensore nella sentenza, e ha escluso l'ammissibilità del motivo relativo alla tenuità per mancata specifica devoluzione della questione alla Corte di appello. Conseguentemente i ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e a una somma di 3.000 euro in favore della Cassa delle ammende

Norme richiamate

  • d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, art. 73, comma 5

    La norma sanziona la detenzione ai fini di spaccio; la Corte di merito ha ritenuto provata la destinazione illecita in base a elementi fattuali (quantità, numero di dosi ricavabili, modalità di occultamento, denaro in disponibilità degli imputati)

  • codice di procedura penale, art. 350, comma 7

    Le dichiarazioni rese spontaneamente alla polizia giudiziaria durante la perquisizione sono utilizzabili nel giudizio abbreviato; la Cassazione conferma l'ammissibilità di tali dichiarazioni se non emerge che non siano spontanee

  • codice penale, art. 131-bis

    La causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto non è stata riconosciuta in quanto la questione non era stata specificamente devoluta alla Corte di appello e non sono stati forniti argomenti specifici per ottenerne il riconoscimento

Massime di principio

  • La destinazione a spaccio si valuta in concreto: quantità rilevante, numero di dosi teoriche, occultamento particolare e presenza di denaro costituiscono indici compatibili con finalità di spaccio
  • Dichiarazioni rese spontaneamente all'atto della perquisizione, senza assistenza difensiva, possono essere utilizzate nel giudizio abbreviato se non risulta che siano state sollecitate
  • Motivi di gravità o responsabilità generici e privi di specificità sono frequentemente dichiarati inammissibili dalla Cassazione; è necessario indicare profili concreti e contestazioni specifiche della motivazione dei giudici di merito
  • Errori formali nella intestazione della sentenza (es. indicazione del difensore) non comportano di per sé invalidità e sono in genere considerati ininfluenti
  • La causa di non punibilità per particolare tenuità richiede che la relativa questione sia sollevata e debitamente motivata nel corso del giudizio di merito; la mancata devoluzione o la genericità della deduzione ne preclude il riconoscimento

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.