Sentenza del 18/12/2015 n. 1411 - Comm. Trib. Reg. per il Piemonte
Processo tributario - Provvedimenti del giudice - Misure cautelari
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La contribuente ha chiesto chiarimenti e integrazione sull'ordinanza che aveva subordinato la sospensione della sentenza al rilascio di una fideiussione di 150.000 euro. In particolare, ha domandato se la garanzia dovesse essere necessariamente bancaria o assicurativa, come sostenuto dall'Ufficio, oppure potesse essere sostituita da un'idonea ipoteca volontaria su beni immobili liberi da vincoli. L'Ufficio ha contestato sia l'ammissibilità dell'istanza, ritenendo insussistenti i presupposti della correzione ex art. 287 c.p.c., sia l'idoneità di garanzie diverse dalla fideiussione bancaria o assicurativa.
La decisione
La Commissione ha respinto l'eccezione di improponibilità, ritenendo che i provvedimenti cautelari emessi ex art. 373 c.p.c. siano modificabili, revocabili e suscettibili di chiarimenti. Nel merito, ha stabilito che la garanzia non deve necessariamente consistere in una fideiussione bancaria o assicurativa, ma deve essere concretamente e oggettivamente idonea a tutelare l'Erario. Ha quindi chiarito e integrato l'ordinanza precedente, ammettendo come garanzia un'ipoteca volontaria su immobili di valore capiente, ossia sufficiente a coprire il debito garantito. La fideiussione della società collegata alla contribuente è stata invece ritenuta poco significativa, mentre l'ipoteca è stata considerata ammissibile salva la verifica della capienza e dell'assenza o adeguatezza dei vincoli esistenti.
Norme richiamate
Art. 373 c.p.c.
sospensione dell'esecuzione della sentenza impugnata per Cassazione
Il giudice può concedere la sospensione subordinandola alla prestazione di una garanzia idonea a tutelare la parte pubblica durante il giudizio di Cassazione.
Art. 177, comma 2, c.p.c.
salvo quanto disposto dal comma seguente le ordinanze possono sempre essere modificate o revocate dal giudice che le ha pronunciate
Le ordinanze cautelari e ordinatorie possono essere modificate, revocate o chiarite dal giudice che le ha emesse; pertanto, la richiesta della contribuente era ammissibile anche se formalmente qualificata come istanza di correzione.
Art. 287 c.p.c.
La norma riguarda la correzione di errori materiali, ma non era pertinente al caso, che concerneva invece chiarimenti e integrazione di un provvedimento cautelare.
Art. 47 del d.lgs. 546/1992
La disciplina della sospensione cautelare nel processo tributario non è stata interpretata come impositiva, in ogni caso, della sola fideiussione bancaria o assicurativa; ciò che rileva è l'idoneità sostanziale della garanzia.
Art. 22 del d.lgs. 472/1997
La possibilità per il Fisco di adottare misure cautelari sui beni immobili conferma che l'utilizzo di un'ipoteca quale strumento di garanzia non è, in sé, irrituale o incompatibile con la materia tributaria.
Massime di principio
- Quando la sospensione di una sentenza tributaria è subordinata a una garanzia, non è necessariamente richiesta una fideiussione bancaria o assicurativa: può essere ammessa qualsiasi garanzia concretamente idonea a tutelare l'Erario.
- Un'ipoteca volontaria su immobili può costituire una garanzia valida, purché i beni siano sufficientemente capienti, individuabili e verificabili e l'iscrizione sia giuridicamente efficace.
- La valutazione della garanzia deve essere sostanziale e non meramente formale: il giudice deve considerare la reale capacità della garanzia di assicurare il pagamento del debito.
- Le ordinanze cautelari emesse nel corso del processo tributario possono essere chiarite, modificate o revocate dal giudice che le ha pronunciate, se emergono esigenze interpretative o nuove circostanze.
- Una garanzia prestata da una società collegata al contribuente può essere considerata inadeguata se sussistono dubbi sulla sua solidità patrimoniale o sull'effettiva autonomia rispetto al contribuente.
- Chi propone un'immobile come garanzia deve documentarne valore, titolarità, libertà da vincoli e capienza rispetto all'importo garantito; eventuali ipoteche già iscritte possono ridurre o escludere l'idoneità della garanzia.
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