Cassazione Penale, Sentenza n. 42367/2023 del 17/10/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti impugnano la sentenza di condanna (furto aggravato di un frantoio per la lavorazione di pietre, valore €270.000) per carenze probatorie e vizi di motivazione; contestano la valutazione della chiamata in correità del coimputato Cardinale, l'interpretazione di tabulati e intercettazioni, il rifiuto di assumere la testimonianza di Teodoro De Rosa, la mancata precisazione dei ruoli concreti (chi guidò e trasportò il frantoio) e l'erronea applicazione delle aggravanti (funzionamento del dispositivo satellitare, tempo notturno, danno di rilevante entità). Denunciano altresì disparità di trattamento rispetto ad altri coimputati.
La decisione
La Corte di Cassazione dichiara i ricorsi, in gran parte, inammissibili per reiterazione di doglianze già sollevate e, nel merito, infondati. Ha ritenuto congrua la motivazione dei giudici di merito che hanno valorizzato convergenti fonti di prova (intercettazioni, tabulati, dichiarazioni del Cardinale e della persona offesa) e i riscontri esistenti. Ha confermato la configurabilità del concorso di persone anche con contributi di natura agevolatrice, ha ritenuto corretta l'applicazione della circostanza aggravante della "minorata difesa" in ragione dell'azione in orario serale/festivo purché risulti l'effetto concreto sull'ostacolo alla difesa (principio Cardellini), e ha ritenuto fondate le altre aggravanti sulla base delle risultanze processuali; pertanto prevale la decisione di merito.
Norme richiamate
art. 530 cod. proc. pen.
Richiamato nelle censure difensive sull'insufficienza probatoria; la Corte ricorda che il sindacato di legittimità non può sostituirsi al giudice di merito nella valutazione delle prove, ma verifica solo la struttura logico-giuridica della motivazione.
art. 533 co. 1 cod. proc. pen.
Collegato alle doglianze sulla motivazione; sottolinea il limite del sindacato di cassazione rispetto alla rivalutazione del merito probatorio.
art. 495 cod. proc. pen.
Richiamato nella censura per mancata ammissione della prova testimoniale; la Corte rileva che la richiesta era generica e non dimostrava il carattere decisivo della testimonianza richieste per rinnovare l'istruzione.
art. 40 co. 1 cod. pen.
Norma sul contributo causale/concorsuale; interpretata insieme all'art. 110 per affermare che anche condotte di agevolazione esterna, se apprezzabili, integrano il concorso di persone.
art. 110 cod. pen.
Norma sul concorso di persone; la Corte conferma che il contributo concorsuale può consistere anche in un'apporto che agevola l'esecuzione del reato senza essere causalmente indispensabile.
art. 61, primo comma, n. 5 cod. pen.
Circostanza aggravante della "minorata difesa"; la Corte afferma che l'azione in tempo di notte è astrattamente idonea ma richiede l'accertamento concreto che la pubblica o privata difesa siano state effettivamente ostacolate e che l'agente ne abbia profittato.
Sez. U., n. 40275/2021 ("Cardellini")
"La commissione del reato in tempo di notte è idonea ad integrare, anche in difetto di ulteriori circostanze... la circostanza aggravante della cosiddetta 'minorata difesa'..., essendo peraltro sempre necessario che la pubblica o privata difesa ne siano rimaste in concreto ostacolate".
Giurisprudenza delle Sezioni Unite che detta il criterio in tre passaggi: a) esistenza astratta della circostanza idonea; b) prova dell'effetto concreto di ostacolo alla difesa; c) che l'agente abbia concretamente profittato di tale situazione.
Principio giurisprudenziale sulla valutazione frazionata delle dichiarazioni (Sez. 1, n. 34102/2015 e richiamate)
È ammessa la valutazione "frazionata" delle dichiarazioni di un collaboratore/testimone: si può separare il nucleo essenziale (attendibile) da dettagli secondari discordanti purché il quadro complessivo sia coerente e motivato.
Massime di principio
- La Cassazione non rivede i fatti ma controlla la coerenza e la completezza della motivazione: censure meramente alternative o che mirano a una diversa lettura del materiale probatorio sono, di norma, inammissibili.
- Le dichiarazioni di coimputati o chiamati in correità possono essere valutate "a nucleo": elementi essenziali coerenti possono sostenere una condanna anche se alcuni dettagli secondari divergono.
- Per ottenere la rinnovazione dell'istruttoria e l'ammissione di testimonianze occorre dimostrare la decisività della prova richiesta e l'incertezza dei dati acquisiti; le istanze generiche sono destinate al rigetto.
- Il concorso di persone si realizza anche con contribuiti di natura agevolatrice: non è necessario provare che il contributo sia stato causa indispensabile del risultato, basta che abbia apprezzabilmente facilitato il reato.
- L'aggravante della "minorata difesa" per il fatto commesso di notte richiede un accertamento concreto: il tempo notturno è astrattamente idoneo, ma bisogna dimostrare l'effettivo ostacolo alla difesa e che l'agente ne abbia consapevolmente approfittato.
- Sulle circostanze aggravanti come il valore del danno o il funzionamento di dispositivi (es. antifurto satellitare) il giudice può accettare la prova fornita dalla persona offesa se ritenuta attendibile; all'imputato incombe l'onere di fornire elementi concreti per smentirla.
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