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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 27602/2025 del 28/07/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Contro la condanna per violazione dell'art. 20 L. n. 110/1975 per avere lasciato un fucile, legalmente detenuto, appoggiato al muro nella stanza da pranzo dell'abitazione della madre, agevolmente raggiungibile da terzi. Il ricorrente sosteneva che la presenza di una persona 'capace' (la madre) escludeva l'incustodia e, in subordine, chiedeva l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità ex art. 131-bis cod. pen.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso: ha ritenuto corretta la valutazione del Tribunale di Trapani secondo cui la custodia non era stata assicurata con la diligenza richiesta dall'art. 20 L. n. 110/1975, dato che l'arma era lasciata in evidenza e facilmente raggiungibile; ha dichiarato inammissibile e generica la richiesta di applicazione dell'art. 131-bis perché proposta per la prima volta in Cassazione e non motivata; ha confermato la sanzione (ammenda di 400 euro) e la condanna al pagamento delle spese processuali (art. 616 c.p.p.).

Norme richiamate

  • Legge 18 aprile 1975, n. 110 - art. 20

    la custodia delle armi debba essere "assicurata con ogni diligenza nell'interesse della sicurezza pubblica"

    L'obbligo di diligenza deve essere adempiuto adottando le cautele esigibili da una persona di normale prudenza nelle specifiche situazioni concrete; non consente di derogare quando l'arma sia lasciata alla portata di familiari o altre persone presenti, se non siano state comunque adottate le cautele imposte dalla normale prudenza.

  • Codice penale - art. 131-bis

    La causa di non punibilità per particolare tenuità può essere invocata solo se dedotta e motivata tempestivamente; la Corte ha ritenuto la richiesta inammissibile perché proposta per la prima volta in Cassazione e priva di specifici elementi di fatto che ne giustifichino l'applicazione.

  • Codice penale - art. 133

    Richiamato in riferimento ai parametri di determinazione della pena: il Tribunale ha valutato la pena congrua alla luce del disvalore concreto del fatto, senza riconoscere attenuanti generiche.

  • Codice di procedura penale - art. 606, comma 3

    La norma impedisce che in Cassazione vengano esaminate questioni non sollevate e motivate nel giudizio di merito; perciò la richiesta di applicazione dell'art. 131-bis proposta per la prima volta in sede di legittimità è inammissibile.

  • Codice di procedura penale - art. 616

    Norma che disciplina la condanna alle spese processuali in caso di rigetto del ricorso; la Corte ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese.

Massime di principio

  • L'obbligo di custodia delle armi previsto dall'art. 20 L. n. 110/1975 richiede l'adozione delle cautele esigibili da una persona di normale prudenza nelle specifiche condizioni di fatto; la presenza di familiari o di persone 'capaci' non esenta automaticamente dall'obbligo se l'arma è lasciata in modo che chiunque possa impossessarsene.
  • Il giudice di merito ha ampia discrezionalità nel valutare se le cautele siano state adottate; il criterio applicabile è quello dell'id quod plerumque accidit (comune esperienza) e la valutazione sulla credibilità delle giustificazioni compete al giudice di merito.
  • Le richieste di applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità (art. 131-bis) devono essere formulate e motivate nel corso del giudizio di merito; introdurle per la prima volta in Cassazione è generalmente inammissibile.
  • Le questioni difensive che consistono in meri appunti di fatto o una diversa lettura delle risultanze probatorie difficilmente superano il controllo di legittimità se il tribunale ha fornito motivazione logica e congrua.
  • Per evitare responsabilità, chi detiene armi deve adottare misure concrete (es. riporre l'arma in luogo non visibile e non facilmente accessibile, usare sicurezze o custodie idonee) proporzionali al contesto abitativo e alla prevedibile accessibilità di terzi.

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