Circolare numero 02 del 29-01-1999 enpals
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare comunica che, in base al decreto ministeriale 28 dicembre 1998, l'interesse di differimento e dilazione per la regolarizzazione rateale dei debiti contributivi è fissato al 13,25% annuo. La nuova misura si applica alle istanze di dilazione, rateazione e differimento presentate dal 30 dicembre 1998. Contestualmente, sempre da tale data, vengono ridotte le somme aggiuntive dovute a titolo di sanzione civile previste dalla legge n. 662/1996, con differenziazione tra i casi contemplati dai commi 217, lettera a), e 218. In allegato è fornito un prontuario per il calcolo delle rate mensili di ammortamento al nuovo tasso.
Determinazione dell'interesse di differimento e dilazione al 13,25% e riduzione delle sanzioni civili dal 30 dicembre 1998
Interesse di differimento e dilazione per debiti contributivi
La circolare interviene sulla misura dell'interesse applicabile alla regolarizzazione rateale dei debiti per contributi e accessori dovuti dai datori di lavoro agli enti gestori di forme di previdenza e assistenza obbligatoria. Essa dà conto dell'evoluzione normativa della disciplina e comunica l'adozione di una nuova misura, con effetti anche sulle sanzioni civili connesse ai ritardi di pagamento.
Quadro normativo di riferimento
Viene richiamato innanzitutto l'art. 13 del D.L. 29 luglio 1981, n. 402, convertito dalla legge 26 settembre 1981, n. 537, che stabilisce l'interesse di differimento e dilazione per la regolarizzazione rateale dei debiti contributivi. Secondo tale disposizione, l'interesse è pari al tasso degli interessi attivi previsti dagli accordi interbancari per i casi di più favorevole trattamento, maggiorato di cinque punti, con determinazione affidata a decreto del Ministro del tesoro di concerto con il Ministro del lavoro e della previdenza sociale.
Successivamente, la disciplina è stata modificata da più interventi:
- il D.L. 2 dicembre 1985, n. 688, convertito dalla legge 31 gennaio 1986, n. 11, ha elevato la maggiorazione da 5 a 8,50 punti, con effetto dalla pubblicazione del decreto ministeriale;
- il D.L. 9 ottobre 1989, n. 338, convertito dalla legge 7 dicembre 1989, n. 389, ha portato la maggiorazione da 8,50 a 12 punti, sempre con effetto dalla pubblicazione del relativo decreto ministeriale;
- il D.L. 14 giugno 1996, n. 318, art. 3, comma 4, ha stabilito che, a decorrere dal 1° luglio 1996, la maggiorazione fosse determinata in 6 punti.
Nuova determinazione del tasso al 13,25%
Tenuto conto che il prime rate applicabile ai crediti in bianco utilizzabili in conto corrente è fissato nella misura del 7,25%, il Ministro del tesoro, di concerto con il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, ha emanato il decreto 28 dicembre 1998, pubblicato nella G.U. - serie generale - n. 303 del 30 dicembre 1998.
Con tale decreto l'interesse di differimento e di dilazione per la regolarizzazione rateale dei debiti contributivi è stato stabilito nella misura del 13,25% annuo.
Decorrenza e ambito di applicazione
La circolare precisa che la nuova misura deve essere applicata a tutte le istanze di:
- dilazione,
- rateazione,
- differimento,
presentate a partire dal 30 dicembre 1998.
Viene inoltre indicato che la modifica era già stata comunicata agli uffici con nota fax n. 42 del 12 gennaio 1999.
Riduzione delle somme aggiuntive a titolo di sanzione civile
Sempre con decorrenza 30 dicembre 1998, la circolare comunica anche la riduzione della somma aggiuntiva a titolo di sanzione civile prevista dall'art. 1, comma 217, lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n. 662.
In particolare, le misure vengono ridotte come segue:
- dal 16,875% annuo al 16,25% annuo per i casi di cui al comma 217, lettera a);
- dal 13,875% annuo al 13,25% annuo per i casi di cui al comma 218 del medesimo art. 1.
Prontuario allegato per il calcolo delle rate
Alla circolare è allegato un prontuario per la determinazione della rata di ammortamento mensile al tasso annuo del 13,250%, con i coefficienti corrispondenti al numero delle rate. Tale allegato è destinato a supportare il calcolo degli importi dovuti nelle richieste di rateazione soggette al nuovo tasso.
Punti principali
Evoluzione normativa dell'interesse di differimento e dilazione
Viene richiamato l'art. 13 del D.L. 29 luglio 1981, n. 402, convertito dalla legge 26 settembre 1981, n. 537, che prevede un interesse di differimento e dilazione per la regolarizzazione rateale dei debiti contributivi. La misura è stata nel tempo modificata: dapprima con il D.L. 2 dicembre 1985, n. 688, che ha elevato la maggiorazione da 5 a 8,50 punti; poi con il D.L. 9 ottobre 1989, n. 338, che l'ha portata a 12 punti; infine con il D.L. 14 giugno 1996, n. 318, che dal 1° luglio 1996 ha fissato la maggiorazione in 6 punti.
Nuova misura dell'interesse al 13,25%
Considerato che il prime rate applicabile ai crediti in bianco utilizzabili in conto corrente è pari al 7,25%, il Ministero del tesoro, di concerto con il Ministero del lavoro e della previdenza sociale, ha emanato il decreto 28 dicembre 1998, pubblicato nella G.U. n. 303 del 30 dicembre 1998, con cui l'interesse di differimento e dilazione viene determinato nella misura del 13,25% annuo.
Decorrenza della nuova misura
La circolare precisa che la nuova misura del 13,25% si applica a tutte le istanze di dilazione, rateazione e differimento presentate a partire dal 30 dicembre 1998. Si specifica inoltre che la modifica era già stata comunicata agli uffici con nota fax n. 42 del 12 gennaio 1999.
Riduzione delle sanzioni civili
A decorrere dal 30 dicembre 1998, viene ridotta anche la somma aggiuntiva a titolo di sanzione civile prevista dall'art. 1, comma 217, lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n. 662. Le aliquote passano dal 16,875% annuo al 16,25% annuo per i casi di cui al comma 217, lettera a), e dal 13,875% annuo al 13,25% annuo per i casi di cui al comma 218 del medesimo articolo.
Prontuario per il calcolo delle rate
In allegato è riportato un prontuario per la determinazione delle quote di ammortamento mensile al tasso annuo del 13,250%, con i coefficienti da utilizzare in funzione del numero di rate.
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