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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 26274/2022 del 08/07/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Totaro impugnava l'ordinanza del giudice dell'esecuzione che aveva revocato la sospensione condizionale della pena (concessa con sentenza del 30/09/2016, divenuta definitiva il 10/07/2018) per presunto inadempimento dell'obbligo di demolire un manufatto abusivo entro 90 giorni dal passaggio in giudicato. Lamentava che la demolizione era stata eseguita entro termine dalla notificazione dell'ingiunzione a demolire (ingiunzione notificata il 02/10/2019, demolizione completata il 23/12/2019) e che l'ordinanza non aveva valutato adeguatamente l'ordine di ingiunzione del P.M. e la documentazione (nota della P.G. del 19/10/2019 ritenuta mera ritrasmissione di annotazione del 06/12/2018).

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha affermato che, quando la concessione della sospensione condizionale della pena è subordinata alla demolizione, il termine di adempimento è per legge di novanta giorni dal passaggio in giudicato della sentenza che ha concesso il beneficio; non rileva il momento della notificazione dell'ingiunzione a demolire. Essendo la demolizione stata completata oltre un anno dopo la scadenza del termine (termine scaduto il 10/10/2018; demolizione completata il 23/12/2019), il giudice dell'esecuzione ha correttamente revocato il beneficio senza necessità di valutare questioni diverse dall'adempimento o dall'esistenza di cause che rendano l'adempimento impossibile. Il ricorrente è stato inoltre condannato alle spese e al versamento di €3.000,00 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 165 cod. pen.

    Consente al giudice di subordinare la sospensione condizionale della pena alla demolizione dell'opera abusiva; la condizione ha natura reale e il rilievo è l'avveramento della condizione entro il termine previsto dalla legge.

  • art. 163 cod. pen.

    Regola la sospensione condizionale della pena; la Corte ha richiamato che il beneficio opera subordinatamente all'avveramento della condizione (demolizione) entro novanta giorni dal passaggio in giudicato.

  • art. 665 cod. proc. pen.

    Norma sull'incidente di esecuzione e sui poteri del giudice dell'esecuzione: il sindacato del giudice dell'esecuzione è limitato all'accertamento dell'adempimento o dell'impossibilità dell'adempimento della condizione.

  • art. 31 d.P.R. n. 380/2001

    Riferimento alla disciplina urbanistica usata per desumere il termine di 90 giorni dal passaggio in giudicato quale parametro di riferimento per l'adempimento dell'obbligo demolitorio collegato al beneficio penale.

Massime di principio

  • Se la sospensione condizionale della pena è subordinata alla demolizione di un'opera abusiva, il termine legale per adempiere è di 90 giorni dal passaggio in giudicato della sentenza che concede il beneficio; il mancato adempimento entro tale termine comporta la revoca automatica del beneficio, salvo impossibilità sopravvenuta.
  • Il giudice dell'esecuzione non ha ampia discrezionalità nel procedimento di incidente di esecuzione: il suo controllo si limita a verificare l'adempimento della condizione o l'esistenza di cause che rendano l'adempimento impossibile, non può rigenerare valutazioni sulla legittimità dell'ingiunzione amministrativa impugnata in altra sede.
  • La decorrenza del termine di adempimento non può essere ancorata a provvedimenti esecutivi (es. ingiunzione a demolire) ma al passaggio in giudicato della sentenza che ha fissato la condizione; contestare la legittimità o la tempestività dell'ingiunzione a demolire è questione estranea al procedimento di revoca del beneficio per inadempimento.
  • Per difendersi efficacemente in casi simili è necessario provare documentalmente il completamento della demolizione entro i 90 giorni dal passaggio in giudicato o dimostrare l'impossibilità sopravvenuta dell'adempimento; altrimenti la revoca è ordinariamente inevitabile.

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