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Sentenza

Sentenza n. 227/2026 - Lecce, Sezione 1

per l'annullamento Per quanto riguarda il ricorso introduttivo: - della nota prot. n. 71495 del 29.12.2021, poi conosciuta, con cui l'A.c. di Fasano ha comunicato alla ricorrente che «l'autorizzazione pae-saggistica ha cessato la sua efficacia»; - ove occorra, della p.e.c. del 29.12.2021 con cui l'A.c. intimata ha trasmesso alla ricorrente la predetta nota prot. n. 71495/'21; - ove occorra, della nota prot. n. 67927 dell'11.12.2021 (menzionata nella predetta nota comunale prot. n. 71495/'21, ma ignota alla ricorrente, la quale formula istanza istruttoria con riserva di motivi ulteriori e aggiunti) con cui la «Soprintendenza, per il tramite del comando di polizia locale, ha richiesto la verifica della completa e puntuale ottemperanza alle prescrizioni dei relativi permessi stagionali delle strutture a carattere precario/stagionale presenti lungo la fascia costiera» (ciò si legge sempre nella gravata nota comunale prot. n. 71495/'21); - nonché di ogni altro atto a essi presupposto, consequenziale o comunque connesso, ancorché non conosciuto, in quanto lesivo. Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati il 10/5/2022: - della nota prot. n. 12904 del 9.3.2022 (trasmessa ad Albachiara con la pure gravata p.e.c. del 9.3.2022) con cui l'A.c. di Fasano ha comunicato alla ricorrente che, «ai fini di una migliore intelligenza della problematica, con nota n. 12772 di prot. del 09/03/2022, ha inoltrato apposita richiesta di parere alla competente Soprintendenza»; - ove occorra, della p.e.c. del 9.3.2022 con cui l'A.c. ha trasmesso alla ricorrente la predetta nota comunale prot. n. 12904/'22; - della nota prot. n. 12772 del 9.3.2022 (versata in atti dalla stessa A.c. resistente il 9.3.2022) con cui la p.A. comunale ha richiesto a SABAP il predetto parere; - nonché di tutti gli altri atti già gravati con il ricorso introduttivo e, in dettaglio: - della nota prot. n. 71495 del 29.12.2021, con cui l'A.c. di Fasano ha comunicato alla ricorrente che «l'autorizzazione paesaggistica ha cessato la sua efficacia»; - ove occorra, della p.e.c. del 29.12.2021 con cui l'A.c. intimata ha trasmesso alla ricorrente la predetta nota prot. n. 71495/'21; - ove occorra, della nota prot. n. 67927 dell'11.12.2021 (menzionata nella predetta nota comunale prot. n. 71495/'21, ma ignota alla ricorrente, la quale formula istanza istruttoria con riserva di motivi ulteriori e aggiunti) con cui la «Soprintendenza, per il tramite del comando di polizia locale, ha richiesto la verifica della completa e puntuale ottemperanza alle prescrizioni dei relativi permessi stagionali delle strutture a carattere precario/stagionale presenti lungo la fascia costiera» (ciò si legge sempre nella gravata nota comunale prot. n. 71495/'21); - nonché di ogni altro atto a essi presupposto, consequenziale o comunque connesso, ancorché non conosciuto, in quanto lesivo.

Giustizia amministrativa202200225

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Puglia - Lecce, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: comunicazione comunale secondo cui l'autorizzazione paesaggistica aveva cessato la propria efficacia, nonché gli atti connessi e le successive richieste di verifica e di parere paesaggistico

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazioni pubbliche)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ricorrente ha impugnato la nota comunale del 29 dicembre 2021 con cui le era stato comunicato che l'autorizzazione paesaggistica aveva cessato la propria efficacia, unitamente agli atti presupposti e connessi, tra cui una richiesta della Soprintendenza di verifica dell'ottemperanza alle prescrizioni relative ai permessi stagionali delle strutture precarie o stagionali presenti lungo la fascia costiera. Con motivi aggiunti ha impugnato anche la successiva comunicazione comunale del 9 marzo 2022 e la richiesta di parere rivolta dal Comune alla Soprintendenza. Dal testo non emergono in dettaglio i singoli vizi di legittimità dedotti, poiché il giudizio è stato definito per sopravvenuta carenza di interesse.

La decisione

Il TAR ha dichiarato improcedibili il ricorso introduttivo e i motivi aggiunti per sopravvenuta carenza di interesse, prendendo atto della dichiarazione depositata dalla ricorrente il 30 dicembre 2025. Il Collegio ha richiamato il principio dispositivo: quando il ricorrente dichiara espressamente di non avere più interesse alla decisione, il giudice non può procedere all'esame del merito né sostituirsi alla parte nella valutazione dell'interesse ad agire. Le spese di lite sono state integralmente compensate per ragioni equitative.

Norme richiamate

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    La disposizione è richiamata nell'epigrafe processuale, senza che il giudice ne svolga una specifica interpretazione.

Massime di principio

  • La dichiarazione espressa del ricorrente di non avere più interesse alla decisione determina l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse e impedisce al giudice di esaminare il merito della controversia.
  • In applicazione del principio dispositivo, il giudice amministrativo non può sostituirsi al ricorrente nella valutazione dell'interesse ad agire e deve rispettare la volontà processuale con cui la parte dichiara di non voler più ottenere una decisione sul ricorso.
  • La sopravvenuta carenza di interesse dichiarata dal ricorrente si estende anche ai motivi aggiunti, quando questi riguardano la medesima controversia e non permane uno specifico interesse alla loro decisione.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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