Sentenza del 15/01/2025 n. 7 - Corte di giustizia tributaria di secondo grado dell'Umbria
Avviso di accertamento - IMU - Occupazione abusiva - Denuncia all' A.G. - Non sussiste - Legittimità recupero
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Impugnazione avviso di accertamento IMU per l'anno 2017 relativo a 12 unità immobiliari. La ricorrente contestava: 1) l'illegittimità dell'accertamento nei confronti del fondo estinto e/o della società di gestione; 2) la pretesa impositiva per alcuni immobili perché in stato di abbandono, fatiscenza e oggetto di occupazione abusiva (esenzione IMU); 3) in via subordinata la riduzione della base imponibile al 50% per inagibilità/ininabitabilità ai sensi art.1, comma 747, lett. b) L.160/2019.
La decisione
La Corte ha respinto l'appello incidentale della ricorrente e accolto l'appello principale del Comune. Ha confermato la legittimazione passiva della società di gestione (xxxxx) e dichiarato legittimo l'avviso di accertamento per il 2017, rilevando che non sono state provate né la presentazione di denuncia all'Autorità Giudiziaria richiesta per l'esenzione né l'effettiva occupazione abusiva riferibile al periodo d'imposta (le foto erano prive di riferimento temporale e l'ordinanza comunale rilevante risale al 2019). Ha altresì ritenuto infondata la richiesta di riduzione al 50% per inagibilità. Spese di lite a carico della parte soccombente (condanna a € 3.000,00 oltre accessori).
Norme richiamate
D.Lgs. n. 23/2011, art. 9, comma 1
norma originaria che disponeva i casi di soggettività all'imposta municipale propria
La Corte Costituzionale ha censurato la norma nella parte in cui non prevedeva l'esenzione per immobili non utilizzabili né disponibili per i quali fosse stata presentata denuncia all'A.G. o fosse iniziata azione penale; tuttavia la condizione posta dalla Consulta è la presentazione della denuncia all'autorità giudiziaria per i reati rilevanti
Legge n. 197/2022, art. 1, commi 81-82
ha aggiunto espressamente tra i casi di esenzione IMU gli immobili oggetto di violazione di domicilio, invasione di terreni o edifici o comunque occupazione abusiva
La disposizione recepisce l'addendum della Consulta e riconosce l'esenzione anche per tali casi, ma per il periodo controverso la Consulta aveva fissato la condizione della denuncia all'A.G.
Sentenza Corte Costituzionale n. 60/2024
dichiarazione di illegittimità costituzionale dell'art. 9, comma 1, D.Lgs. 23/2011 nella parte indicata dalla Corte
Riconosce il diritto all'esenzione per il periodo d'imposta contestato quando sussiste la denuncia all'autorità giudiziaria relativa a violazione di domicilio, invasione o occupazione abusiva; impone la prova della denuncia per fruire dell'esenzione
Legge n. 160/2019, art. 1, comma 747, lett. b)
prevede la riduzione della base imponibile al 50% per i fabbricati inagibili o inabitabili
La riduzione richiede prova che lo stato di inagibilità o inabitabilità sia superabile solo mediante interventi di restauro o risanamento conservativo (non con semplici manutenzioni) e la preventiva comunicazione al Comune; in mancanza di tali elementi la riduzione non spetta
Codice Penale, artt. 614, secondo comma, e 633
articoli relativi alla violazione di domicilio e all'invasione di edifici/terreni
Sono i riferimenti penali richiamati dalla Corte/legislazione per individuare i reati che, se oggetto di denuncia, consentono di far valere l'esenzione IMU per occupazione abusiva
D.Lgs. n. 58/1998 (richiamato dalla giurisprudenza)
disciplina dei fondi comuni di investimento e della separazione patrimoniale
La giurisprudenza consolidata ricorda che i fondi immobiliari costituiscono patrimoni separati amministrati da una società di gestione che detiene la titolarità formale degli immobili: ciò legittima l'azione e la possibilità di essere assoggettati a rapporti impositivi in capo alla società di gestione
Massime di principio
- Onere della prova: il contribuente che invoca un'esenzione IMU (es. per occupazione abusiva o inagibilità) deve fornire la prova della ricorrenza delle condizioni richieste dalla norma; l'assenza di prova comporta il rigetto dell'eccezione.
- Esenzione per occupazione abusiva: dopo la sentenza n.60/2024 della Consulta e il recepimento dalla L.197/2022, l'esenzione è riconosciuta solo se è stata presentata denuncia all'Autorità Giudiziaria per i reati pertinenti o è iniziata azione penale; la denuncia deve essere dimostrata e riferibile al periodo d'imposta.
- Prove documentali: fotografie senza indicazione temporale e provvedimenti comunali successivi al periodo d'imposta non sono sufficienti a provare l'occupazione abusiva riferita all'anno fiscale contestato.
- Responsabilità fiscale dei fondi: la società di gestione può essere considerata legittimata passiva per tributi relativi agli immobili del fondo; la separazione patrimoniale del fondo non esclude la titolarità formale e l'assoggettamento a rapporti impositivi della società di gestione.
- Richiesta di riduzioni per inagibilità: per ottenere la riduzione della base imponibile è necessario provare che lo stato di inagibilità richiede interventi di restauro/risanamento conservativo e che sia stata effettuata la prevista comunicazione al Comune.
- Tempestività e completezza: in controversie IMU è strategico documentare tempestivamente (al periodo d'imposta) denunce, ordinanze, sopralluoghi datati e ogni comunicazione al Comune; elementi successivi o generici rischiano di essere ritenuti irrilevanti.
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