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Cassazione Civile, Ordinanza n. 22790/2024 del 13/08/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (avvocato)

La controversia

La controversia nasce dalle elezioni per il rinnovo del Consiglio Nazionale Forense per il quadriennio 2019/2022. Un avvocato, primo dei non eletti del distretto di Messina, aveva chiesto di essere dichiarato eletto in sostituzione del candidato proclamato ma ritenuto ineleggibile per superamento del limite dei mandati consecutivi presso lo stesso ordine circondariale. Il Tribunale aveva dichiarato l'ineleggibilità del candidato eletto ma aveva negato il subentro del primo dei non eletti. La Corte d'appello, richiamando un precedente di legittimità, aveva invece disposto lo scorrimento. Il Consiglio Nazionale Forense ha proposto ricorso per cassazione deducendo: 1) violazione di legge per avere la Corte territoriale applicato lo scorrimento/surrogazione anziché il meccanismo delle elezioni suppletive; 2) omessa rilevazione del difetto di integrità del contraddittorio, sia per la mancata chiamata del nuovo componente eletto in sostituzione del dimissionario sia per la mancata integrazione nei confronti di alcuni Consigli dell'Ordine distrettuali.

La decisione

La Corte di cassazione ha respinto il ricorso. Ha ritenuto inammissibile il secondo motivo: il nuovo eletto in sostituzione del dimissionario non era litisconsorte necessario, perché estraneo al rapporto sostanziale dedotto in giudizio e comunque sopravvenuto in appello senza che la Corte potesse rilevarne la presenza; quanto ai Consigli dell'Ordine, la questione era preclusa/inammissibile perché il relativo appello incidentale era stato rinunciato e sulla relativa estinzione si era formato il giudicato. Ha poi ritenuto infondata la prima censura, confermando che, in caso di ineleggibilità di un candidato eletto al CNF, non si applicano per analogia le elezioni suppletive previste per i casi di morte, dimissioni o assenza, ma opera il subentro del primo dei non eletti mediante scorrimento, trattandosi di vizio originario dell'elezione e non di sopravvenuta vacanza del seggio. Condanna alle spese a carico del ricorrente.

Norme richiamate

  • art. 34 L. 31 dicembre 2012, n. 247

    La disposizione disciplina la composizione e l'elezione del CNF e rinvia, per quanto non espressamente previsto, al d.lgs. lgt. n. 382/1944.

  • art. 15 d.lgs. lgt. 23 novembre 1944, n. 382

    La norma prevede le elezioni suppletive per la sostituzione dei componenti deceduti, dimissionari o assenti per oltre sei mesi; non è applicabile in via analogica al caso di ineleggibilità.

  • art. 14 preleggi

    Viene richiamato per escludere l'applicazione analogica di una norma speciale a fattispecie diverse da quelle espressamente previste.

  • art. 360 n. 3 c.p.c.

    È il parametro del primo motivo di ricorso per dedotta violazione e falsa applicazione di legge.

  • art. 702-bis c.p.c.

    È il rito con cui la domanda è stata riassunta davanti al Tribunale dopo la declaratoria di difetto di giurisdizione del T.A.R.

  • art. 354 c.p.c.

    È richiamato in tema di rimessione al primo giudice in caso di violazione dell'integrità del contraddittorio.

  • art. 359 c.p.c.

    Il richiamo alle norme del primo grado giustifica l'ammissibilità della rinuncia agli atti del giudizio di appello.

  • art. 404 c.p.c.

    È menzionato quale rimedio esperibile dal litisconsorte pretermesso in presenza di necessaria partecipazione al giudizio.

  • art. 406 c.p.c.

    È richiamato per il rinvio alle regole dell'art. 354 c.p.c. nel giudizio di opposizione di terzo.

  • L. 12 luglio 2017, n. 113

    È evocata in via comparativa: prevede per i COA il subentro del primo dei non eletti in caso di morte, rinunzia, dimissioni, decadenza o impedimento permanente, valorizzando il principio di conservazione del risultato elettorale.

Massime di principio

  • Quando una norma speciale sulle sostituzioni elettive prevede espressamente le elezioni suppletive per eventi sopravvenuti che impediscono l'esercizio del mandato, essa non è applicabile in via analogica al diverso caso dell'ineleggibilità originaria del candidato proclamato.
  • L'ineleggibilità del candidato eletto non travolge l'intera consultazione, ma comporta la correzione del risultato mediante depurazione dei voti invalidamente attribuiti e attribuzione del seggio al primo dei non eletti, se individuabile nel sistema elettorale applicabile.
  • Il litisconsorzio necessario sussiste solo quando la situazione sostanziale dedotta è unica e inscindibile sin dall'origine; il soggetto sopravvenuto per effetto di un evento processuale successivo non diventa automaticamente litisconsorte necessario se è estraneo al rapporto controverso.
  • La mancata integrazione del contraddittorio nei confronti di un terzo non litisconsorte necessario non determina nullità rilevabile d'ufficio in cassazione.
  • La rinuncia all'impugnazione fa venir meno il potere-dovere del giudice di decidere sul relativo gravame e determina il passaggio in giudicato della decisione impugnata, con cessazione della materia del contendere su quel capo.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniGiurisdizioneProve
RamiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della provaLitisconsorzio necessarioGiudicato

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