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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 43245/2023 del 24/10/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Siena che ha convalidato il decreto del Questore (22.04.2023) che imponeva a Ciani un divieto quinquennale di accesso a impianti sportivi dove si svolgono manifestazioni calcistiche e l'obbligo di presentarsi presso il Commissariato durante le partite della AS Roma. Il provvedimento era fondato su un episodio in cui, al ritorno dalla trasferta Empoli-Roma, Ciani e un gruppo di tifosi romanisti avrebbero fatto irruzione in un autogrill, creato confusione, sottratto giochi per bambini e generi alimentari, impedendo il controllo e ponendo pericolo per l'ordine e la sicurezza pubblica. Il ricorrente ha contestato: 1) la non riconducibilità del fatto alle ipotesi dell'art. 6 L. 401/1989 (mera sottrazione di beni di modico valore non giustificherebbe il Daspo); 2) la mancanza delle ragioni di necessità e urgenza; 3) l'applicazione della recidiva amministrativa su fatti remoti.

La decisione

La Corte ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto legittima la convalida del provvedimento: la condotta va valutata nel contesto collettivo e intimidatorio (l'irruzione e la confusione generata fanno acquisire rilevanza di pericolo per l'ordine pubblico anche se il valore dei beni sottratti è modesto); il termine "in occasione" dell'art. 6 è interpretato largamente come "pretesto" o "momento/opportunità" e non richiede coincidenza spaziale o temporale stretta con la manifestazione sportiva; sulla necessità/urgenza il ricorrente non ha provato che il provvedimento sia stato eseguito prima dell'intervento del magistrato; la doglianza sulla recidiva amministrativa è stata dichiarata generica e quindi inammissibile. Spese processuali a carico del ricorrente (art. 616 c.p.p.).

Norme richiamate

  • art. 6 L. 401/1989

    Il termine "in occasione" va inteso in senso ampio come "pretesto" o "momento/opportunità" collegato alla manifestazione sportiva e non impone coincidenza spaziale o temporale stretta; la norma consente misure preventive quando sussista un nesso causale immediato/univoco con la manifestazione.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma richiamata per la regolamentazione delle spese processuali: le spese sono state poste a carico del ricorrente.

  • Principio giurisprudenziale sulla nozione di "in occasione" (giurisprudenza di legittimità citata)

    La giurisprudenza consolidata ammette l'applicazione di misure preventive anche per atti violenti o intimidatori posti in essere in momenti o luoghi diversi dalla manifestazione, purché esista un nesso causale e funzionale con la competizione sportiva (es. sentenze Sez. 3 nn. citate nel testo).

Massime di principio

  • La valutazione della pericolosità ai fini del Daspo deve considerare il contesto collettivo e le modalità dell'azione: atti compiuti in gruppo e volti a creare confusione o intimidazione possono giustificare misure anche se i singoli reati sono di modico valore.
  • L'espressione "in occasione" relativa a manifestazioni sportive è da interpretare ampiamente: non richiede coincidenza spaziale o temporale stretta, bensì un nesso causale/teleologico con l'evento sportivo (la partita può costituire il pretesto o l'occasione).
  • Per contestare la necessità e l'urgenza del provvedimento il destinatario deve dimostrare che il provvedimento è stato eseguito concretamente prima dell'intervento del magistrato; l'omessa motivazione sull'urgenza invalida il provvedimento solo se questo è già stato eseguito nei fatti.
  • La qualificazione di recidiva amministrativa e il relativo impatto sulla misura vanno valutati nel contesto e motivati; eccezioni generiche alla recidiva sono inammissibili se non confrontano le specifiche motivazioni del giudice.
  • Anche comportamenti tenuti lontano dallo stadio o dopo la fine della partita possono integrare i presupposti per misure preventive se si dimostra il collegamento con la manifestazione sportiva e il rischio per l'ordine pubblico.
  • Chi impugna deve svolgere un'adeguata allegazione e prova sul punto centrale (es. esecuzione precedente alla convalida, mancanza di nesso con la manifestazione), altrimenti il gravame rischia il rigetto.

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