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Ordinanza

Ordinanza n. 928/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 3

Giustizia amministrativa202601307

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza cautelare del TAR Campania, Sez. I, che aveva respinto la domanda cautelare contro un provvedimento interdittivo antimafia

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (prefettura)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L’impresa ha proposto appello cautelare contro l’ordinanza del TAR Campania che aveva negato la sospensione dell’interdittiva antimafia. Dalla motivazione dell’ordinanza del Consiglio di Stato emerge che l’appellante contestava, in sostanza, la sufficienza e la rilevanza del quadro indiziario valorizzato dalla Prefettura. Il provvedimento interdittivo aveva ritenuto sussistenti gravi indizi riferibili all’appellante in relazione al delitto di estorsione, successivamente derubricato nella forma tentata, come risultante dall’ordinanza del Tribunale del Riesame. L’appello è stato esaminato nei limiti della sommaria delibazione propria della fase cautelare, con riserva di ogni ulteriore approfondimento nella fase di merito.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha ritenuto sussistente il fumus boni iuris necessario per la valutazione dell’appello cautelare, osservando che l’interdittiva aveva ragionevolmente valorizzato, all’esito dell’istruttoria e sulla base degli atti disponibili, gravi indizi di colpevolezza a carico dell’impresa per il delitto di estorsione poi derubricato nella forma tentata. Tuttavia, nella comparazione degli interessi propria della fase cautelare, ha ritenuto prevalente il periculum in mora dell’interesse pubblico a evitare l’infiltrazione mafiosa nelle attività economiche. L’appello cautelare è stato pertanto respinto e l’ordinanza del TAR è rimasta ferma. Le spese della fase cautelare sono state integralmente compensate tra le parti.

Norme richiamate

  • art. 62 c.p.a.

    Visto l’art. 62 cod. proc. amm.

    Costituisce la base processuale dell’appello cautelare proposto avverso l’ordinanza del TAR.

  • d.lgs. 159/2011

    La pronuncia riguarda un provvedimento interdittivo antimafia, la cui legittimità cautelare è stata valutata alla luce degli indizi di possibile infiltrazione mafiosa; il testo non indica uno specifico articolo del decreto legislativo.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    articolo 52, commi 1 e 2, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196

    È richiamato quale presupposto per l’oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi della parte appellante.

  • art. 10 Regolamento (UE) 2016/679

    articolo 10 del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016

    È richiamato, insieme all’art. 52 d.lgs. 196/2003, a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata, in relazione al trattamento dei dati personali connessi a reati o condanne penali.

Massime di principio

  • Nella fase di appello cautelare, la valutazione del fumus boni iuris è necessariamente sommaria e non pregiudica l’approfondimento pieno delle questioni nella fase di merito.
  • In materia di interdittiva antimafia, la valorizzazione, da parte dell’autorità prefettizia, di gravi indizi risultanti anche da provvedimenti dell’autorità giudiziaria penale può ritenersi ragionevole, in sede cautelare, ai fini della verifica del fumus.
  • Nel bilanciamento cautelare relativo a un’interdittiva antimafia, l’interesse pubblico alla prevenzione dell’infiltrazione mafiosa nelle attività economiche può prevalere sugli interessi economici dell’impresa destinataria, anche quando sia ravvisabile un fumus boni iuris a favore dell’appellante.
  • La sussistenza del fumus boni iuris non comporta automaticamente la concessione della tutela cautelare, essendo comunque necessario verificare il periculum in mora e comparare gli interessi contrapposti.

Come è indicizzato

MaterieInterdittiva e informazione antimafiaTutela cautelareAppello
RamiAntimafia, sicurezza e ordine pubblicoProcesso amministrativo
SottomateriePresupposti e indizi dell'infiltrazione
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnicaPonderazione degli interessi e interesse pubblico

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