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Ordinanza

Ordinanza n. 41/2026 - Ancona, Sezione 1

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, - del provvedimento della Prefettura - U.T.G. PU prot. n. 0053703 dell'11.9.2025, di comunicazione della revoca della pregressa assegnazione dell'immobile sito in Fano, Via Soncino n. 13; - della deliberazione della Commissione Provinciale per l'Assegnazione Alloggi presso la Prefettura di Pesaro e Urbino adottata nella seduta del 10.9.2025, Verbale 1, prot. interno n. 0053336 in pari data; - della precedente presupposta deliberazione della medesima Commissione adottata nella seduta del 16 aprile 2025 (Verbale n. 2) di avvio del procedimento amministrativo di revoca dell'assegnazione; - del decreto del Prefetto della Provincia di Pesaro e Urbino n. 0019295 del 4 aprile 2025 che ha stabilito la composizione della Commissione provinciale per l'assegnazione degli alloggi.

Giustizia amministrativa202500875

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Marche - Ancona, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: revoca dell’assegnazione dell’alloggio sito in Fano, Via Soncino n. 13, con gli atti presupposti di avvio del procedimento e di composizione della Commissione provinciale

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (assegnatario di alloggio)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato, con ricorso e motivi aggiunti, la comunicazione prefettizia dell’11 settembre 2025 relativa alla revoca della pregressa assegnazione dell’alloggio in cui vive, la deliberazione della Commissione provinciale per l’assegnazione degli alloggi del 10 settembre 2025, la precedente deliberazione del 16 aprile 2025 di avvio del procedimento di revoca e il decreto prefettizio del 4 aprile 2025 sulla composizione della Commissione. È stata proposta domanda cautelare di sospensione dell’efficacia degli atti. Il ricorrente ha invocato anche il giudicato formatosi sulla sentenza del TAR Marche n. 483/2014; il Collegio ha rilevato, tuttavia, che tale giudicato non è direttamente invocabile, poiché il ricorrente non era parte di quel giudizio e la controversia non riguardava il suo appartamento. La precedente decisione può essere considerata quale precedente, da rivalutare alla luce del mutato quadro normativo e degli orientamenti giurisprudenziali successivi.

La decisione

Il TAR ha accolto l’istanza cautelare e ha sospeso l’esecuzione del provvedimento di revoca dell’assegnazione. In sede di sommario esame, ha escluso che la sentenza del TAR Marche n. 483/2014 producesse effetti di giudicato nei confronti dell’odierno ricorrente, per difetto di identità soggettiva e oggettiva, pur riconoscendone la possibile rilevanza come precedente. Ha inoltre considerato rilevante, nelle more della definizione del merito, il pregiudizio grave e irreparabile allegato dal ricorrente in relazione al rilascio dell’alloggio nel quale vive. Le spese della fase cautelare sono state compensate. La decisione di merito è stata fissata all’udienza pubblica del 21 ottobre 2026.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La disposizione disciplina la tutela cautelare nel processo amministrativo; sulla base del pregiudizio grave e irreparabile allegato dal ricorrente, il TAR ha sospeso l’esecuzione dell’atto di revoca.

Massime di principio

  • Il giudicato amministrativo non può essere fatto valere nei confronti di chi non sia stato parte del precedente giudizio e quando il precedente contenzioso non abbia riguardato il medesimo bene o rapporto giuridico.
  • Una precedente sentenza priva di efficacia diretta di giudicato nei confronti dell’odierno ricorrente può comunque essere valutata come precedente interpretativo, tenendo conto del mutato quadro normativo e dell’evoluzione successiva della giurisprudenza.
  • In sede cautelare, il rischio di rilascio dell’alloggio nel quale il ricorrente vive può integrare un pregiudizio grave e irreparabile idoneo a giustificare la sospensione dell’esecuzione del provvedimento di revoca, nelle more della decisione di merito.

Come è indicizzato

MaterieTutela cautelareDecisione e riti specialiRegioni e rapporti tra livelli di governo
RamiProcesso amministrativoEnti locali e organizzazione amministrativa
IstitutiTutela cautelareLegittimazione e interesse a ricorrere

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