Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 20155/2023 del 11/05/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il detenuto contestava le restrizioni imposte sugli acquisti del cosiddetto "sopravvitto" (in particolare riviste, libri e quotidiani), lamentando discriminazioni rispetto ai detenuti in regime ordinario e chiedendo di poter acquistare tutte le riviste, i libri e i quotidiani. Il Tribunale di Sorveglianza di Perugia aveva accolto il reclamo e ordinato alla Casa di reclusione di autorizzare, oltre a un pelapatate, anche singoli numeri di riviste a tiratura nazionale (esclusa la stampa locale) su istanza del detenuto. Il Ministero della Giustizia ha impugnato in Cassazione sostenendo che il reclamo era generico, che non risultava alcun rifiuto amministrativo a specifiche istanze e che mancavano i presupposti per l'intervento giudiziale ai sensi dell'art. 35-bis ord. pen.; inoltre ha contestato che il Tribunale avesse autorizzato a priori l'acquisto senza i necessari limiti.

La decisione

La Cassazione ha accolto il ricorso del Ministero e ha annullato senza rinvio, limitatamente alla statuizione che autorizzava in modo generale l'acquisto di riviste, l'ordinanza impugnata. La Corte ha ritenuto fondato il primo motivo: ai sensi dell'art. 35-bis, il reclamo giurisdizionale tutela un pregiudizio concreto e attuale derivante da un comportamento dell'Amministrazione; in assenza di un atto amministrativo concreto che avesse illegittimamente negato l'accesso a specifici beni, il reclamo di Giovanditto era generico e improcedibile. Pertanto il Tribunale non poteva ordinare una autorizzazione generale e senza limiti all'acquisto di riviste; il secondo motivo è stato assorbito.

Norme richiamate

  • art. 35-bis ord. pen.

    il magistrato di sorveglianza, nelle ipotesi di cui all'art. 69, comma 6, lett. b), Ord. pen., se accerta la sussistenza di "un attuale e grave pregiudizio all'esercizio dei diritti", ordina all'Amministrazione di porre rimedio entro il termine indicato dal giudice

    La norma è interpretata nel senso che il reclamo giurisdizionale mira a tutelare un pregiudizio concreto e attuale causato da un comportamento amministrativo: senza un provvedimento amministrativo concreto lesivo e senza dimostrazione del grave pregiudizio, il reclamo è generico e deve essere dichiarato inammissibile. Il giudice non può sostituirsi all'Amministrazione con autorizzazioni generali prive di fondamento fattuale.

  • art. 69, comma 6, lett. b), ord. pen.

    Richiamata come contesto applicativo di art. 35-bis: le tutele giurisdizionali in materia disciplinata da tale norma presuppongono la verifica di un pregiudizio effettivo riconducibile a una specifica condotta amministrativa.

  • art. 41-bis ord. pen.

    Il regime del 41-bis non determina di per sé un divieto assoluto all'acquisto di riviste nazionali, ma le limitazioni sono possibili. Tuttavia, l'esistenza di un regime speciale non autorizza il giudice a disporre, senza verifica di un concreto atto amministrativo illegittimo, una autorizzazione generale all'accesso a beni.

  • Sentenza Corte Costituzionale n. 122/2017

    Citata dal Tribunale di merito come riferimento ai principi di tutela dell'informazione, ma la Cassazione ha ritenuto erroneo consentire a priori e senza limiti l'acquisto di riviste: eventuali limiti devono essere motivati e collegati a specifici presupposti di legge e di fatto.

Massime di principio

  • Il reclamo ai sensi dell'art. 35-bis ord. pen. è ammissibile solo se il detenuto dimostra un pregiudizio concreto e attuale derivante da un atto o comportamento specifico dell'Amministrazione penitenziaria; richieste generiche sono inammissibili.
  • Il giudice di sorveglianza deve preliminarmente qualificare il reclamo: se manca la correlazione tra la pretesa e un provvedimento amministrativo lesivo, il reclamo va dichiarato non ammissibile e il giudice non può sostituirsi all'Amministrazione con autorizzazioni generali.
  • Il regime 41-bis non vieta automaticamente l'accesso a riviste nazionali, ma le limitazioni devono essere motivate e giustificate; l'assenza di una norma-tipo non implica un diritto illimitato all'acquisto.
  • Per ottenere tutela giudiziale efficace il detenuto dovrebbe proporre istanze amministrative specifiche e documentare i rifiuti o i limiti contestati, evidenziando il concreto danno o pregiudizio subito.
  • Il magistrato può ordinare all'Amministrazione di porre rimedio solo quando è accertato un grave e attuale pregiudizio all'esercizio di un diritto; l'ordine deve essere circoscritto e motivato in relazione ai fatti accertati.
  • In giudizio va evitata l'autorizzazione 'a priori' di comportamenti amministrativi non ancora regolati o di portata generale: le misure devono essere proporzionate e ancorate a specifiche esigenze di tutela e sicurezza.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.