Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 30672/2024 del 26/07/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

VILLONE ha impugnato l'ordinanza del G.i.p. che aveva convalidato il provvedimento del Questore imponendo il divieto di accesso ad impianti sportivi e l'obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria. Il ricorrente censura l'imposizione dell'obbligo di presentazione sostenendo che il fatto che aveva determinato l'intervento del Questore non fosse idoneo a dimostrare la pericolosità sociale attuale e concreta necessaria per applicare tale misura.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che il G.i.p. avesse adeguatamente motivato la misura: ha considerato il precedente DASPO risalente a oltre tre anni prima (giustificando la riduzione dell'obbligo da cinque anni a uno) e ha valorizzato la omogeneità di condotte di vendita abusiva di biglietti in luoghi diversi (Monza e Roma) come indice di rischio attuale di recidiva. Il ricorrente è stato condannato alle spese e al versamento di Euro 3.000 alla Cassa delle Ammende.

Norme richiamate

  • DASPO (divieto di accesso ad impianti sportivi e misure di prevenzione amministrative connesse)

    La Corte ha applicato i principi connessi al DASPO considerando indispensabile la valutazione della pericolosità sociale attuale; ha ritenuto ammissibile una riduzione della durata dell'obbligo di presentazione quando il precedente DASPO sia decaduto da oltre tre anni, purché sussistano elementi concreti che indichino rischio di recidiva

  • Regole processuali della Corte di Cassazione in tema di ammissibilità del ricorso

    La Corte dichiara inammissibile il ricorso quando le censure sono sostanzialmente di merito e non vengono prospettati vizi di diritto apprezzabili in sede di legittimità (es. contraddittorietà manifesta o violazione normativa evidente)

Massime di principio

  • Per imporre obblighi come la presentazione alla Polizia è necessaria una motivazione sulla pericolosità sociale attuale e concreta del soggetto; non basta un episodio isolato se non inserito in un quadro di rischio
  • La ripetizione o omogeneità di comportamenti illeciti in luoghi o occasioni diverse può essere valutata come indice di rischio di recidiva
  • La sussistenza di un precedente DASPO decorso da oltre tre anni può giustificare una riduzione della durata delle misure, purché sussistano elementi che mostrino ancora pericolosità
  • In Cassazione i ricorsi che sollevano rilevanti questioni di merito senza identificare errori di diritto o contraddizioni manifeste sono spesso dichiarati inammissibili
  • Quando il Pubblico Ministero in sede di legittimità chiede l'inammissibilità, ciò segnala che le censure del ricorrente sono state considerate principalmente di fatto e non suscettibili di accoglimento per motivi di diritto

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.