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Circolare

Circolare n. 20 del 7/07/2023

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare illustra le modifiche introdotte dall'articolo 18 del decreto Semplificazioni in materia di IVA: riformulazione dell'art. 10, comma 1, n.18 del DPR n.633/1972 estendendo l'esenzione alle prestazioni sanitarie rese da professionisti vigilati anche quando costituiscano componente di ricoveri erogati da terzi (con limiti), e modifica della Tabella A, parte III, n.120 estendendo l'aliquota ridotta del 10% alle prestazioni di ricovero e cura non esenti e alle prestazioni di alloggio per gli accompagnatori. Le nuove regole si applicano alle operazioni effettuate dal 22 giugno 2022. Vengono forniti chiarimenti operativi su fatturazione, quantificazione della componente esente e obblighi di variazione.

Modifiche alla disciplina IVA delle prestazioni rese ai ricoverati e agli accompagnatori dei ricoverati (art. 18, decreto-legge 21/6/2022, n.73)

Punti principali

Data di applicazione

Le disposizioni si applicano alle operazioni effettuate dal 22 giugno 2022, con criteri di datazione dell'operazione ai sensi dell'art. 6, commi 3 e 4 del DPR n.633/1972.

Riformulazione esenzione (art.10, n.18)

Confermato lo status esente per le prestazioni di diagnosi, cura e riabilitazione rese da esercenti arti e professioni sanitarie soggette a vigilanza; introdotta la disposizione secondo cui l'esenzione si applica anche quando tale prestazione costituisce componente di una prestazione di ricovero e cura resa da un soggetto diverso che ha acquistato la prestazione dal terzo, limitatamente all'ammontare del corrispettivo dovuto al terzo.

Limiti e esclusioni dell'esenzione ampliata

L'esenzione per la componente sanitaria non si applica se la prestazione è resa da un professionista in rapporto di lavoro dipendente con la struttura che eroga il ricovero; l'esenzione opera fino a concorrenza del corrispettivo dovuto dal soggetto ricoverante al terzo fornitore. Occorre che il professionista comunichi i dati necessari alla struttura per identificare la quota esente.

Estensione aliquota ridotta al 10% (Tabella A parte III, n.120)

La normativa estende l'aliquota IVA ridotta del 10% alle prestazioni di ricovero e cura diverse da quelle esenti (quindi comprese le rese da strutture non convenzionate) e alle prestazioni di maggior comfort alberghiero; inoltre equipara l'alloggio per accompagnatori di persone ricoverate all'applicazione del 10%.

Effetti pratici per strutture non convenzionate

Le case di cura non convenzionate devono: 1) esentare la componente riferita alla prestazione sanitaria acquistata da professionisti vigilati fino all'ammontare dovuto al professionista; 2) applicare il 10% sulla restante parte del ricovero e cura; 3) applicare il 10% alle prestazioni di maggior comfort e alloggi per accompagnatori.

Fatturazione e rettifiche

La struttura deve essere in grado di determinare la quota esente nella fattura al paziente; se successivamente la fattura del professionista indica ammontari diversi, la struttura deve emettere nota di variazione ai sensi dell'art.26 del DPR n.633/1972.

Conformità al diritto UE e vigilanza

Le modifiche sono allineate alla disciplina e giurisprudenza UE (direttiva 2006/112/CE e sentenze CJUE) e mirano a omogeneizzare il trattamento IVA; le Direzioni regionali vigileranno sull'attuazione da parte degli uffici territoriali.

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