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Parere

Parere n. 76/2026 - C.g.a.r.s, Sezione 1

Ricorso straordinario al Presidente della Regione Siciliana proposto dalla Biddemi s.r.l., in persona del legale rappresentate pro tempore, rappresentata e difesa dall’Avv. Giammarco Poli, contro il Comune di Ragusa, e nei confronti del signor Vittorio Occhipinti, avverso la richiesta di annullamento provvedimento comunale di respingimento segnalazione certificata di agibilità.

Giustizia amministrativa202600012

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, Adunanza delle Sezioni riuniteRicorso straordinario al Presidente della Repubblica

Impugnazione del provvedimento comunale di respingimento della segnalazione certificata di agibilità.

Esito

IMPROCEDIBILITA

Prevale il privato

La questione giuridica

La società ricorrente ha proposto ricorso straordinario al Presidente della Regione Siciliana contro il provvedimento del Comune di Ragusa che aveva respinto la segnalazione certificata di agibilità. Nel corso del procedimento, il Comune ha adottato il provvedimento n. 93767 del 6 agosto 2024, disponendo l’annullamento d’ufficio dei provvedimenti impugnati e determinando la reviviscenza della segnalazione certificata di agibilità prot. n. 11374 dell’8 marzo 2022. La ricorrente ha quindi chiesto che fosse dichiarata l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuta cessazione della materia del contendere ai sensi dell’art. 34, comma 5, c.p.a., ovvero, in subordine, la sopravvenuta carenza di interesse ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

Il parere

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa ha ritenuto il ricorso ricevibile, poiché proposto entro il termine di centoventi giorni dall’adozione del provvedimento impugnato. Tuttavia, ha rilevato che l’annullamento d’ufficio disposto dal Comune ha integralmente soddisfatto la pretesa della società ricorrente, eliminando la situazione di contrasto tra le parti e rendendo inutile la prosecuzione del procedimento. Ha pertanto espresso parere per la declaratoria di improcedibilità del ricorso straordinario per sopravvenuta cessazione della materia del contendere.

Osservazioni

Sopravvenuto annullamento d’ufficio

L’annullamento d’ufficio dei provvedimenti impugnati, disposto dal Comune di Ragusa con provvedimento n. 93767 del 6 agosto 2024, ha determinato la reviviscenza della segnalazione certificata di agibilità e ha integralmente soddisfatto la pretesa della ricorrente.

Cessazione della materia del contendere

Poiché l’autotutela comunale ha eliminato ogni posizione di contrasto tra le parti, la prosecuzione del ricorso è divenuta inutile; ricorrono pertanto i presupposti per dichiarare l’improcedibilità per sopravvenuta cessazione della materia del contendere.

Norme richiamate

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    La cessazione della materia del contendere ricorre quando l’intervento successivo dell’amministrazione soddisfa integralmente la pretesa azionata, eliminando l’utilità della prosecuzione del giudizio.

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    La sopravvenuta carenza di interesse è indicata dalla ricorrente come rimedio subordinato, ma non viene applicata, poiché il Consiglio ravvisa una integrale soddisfazione della pretesa e dichiara la cessazione della materia del contendere.

Massime di principio

  • Nel ricorso straordinario, l’annullamento d’ufficio dell’atto impugnato determina l’improcedibilità per sopravvenuta cessazione della materia del contendere quando l’autotutela soddisfa integralmente la pretesa del ricorrente e non residua alcuna posizione di contrasto tra le parti.
  • La sopravvenuta eliminazione dell’atto impugnato non comporta automaticamente la sola sopravvenuta carenza di interesse: quando l’intervento amministrativo realizza integralmente il bene della vita perseguito dal ricorrente, la fattispecie è qualificabile come cessazione della materia del contendere.

Impugnazione del diniego di agibilità

Il parere riguarda un ricorso straordinario al Presidente della Regione Siciliana proposto da una società contro il Comune di Ragusa, avverso il provvedimento comunale di respingimento della segnalazione certificata di agibilità. Nel procedimento era presente anche un privato controinteressato.

Ricevibilità del ricorso

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa ha rilevato che il ricorso era regolare sotto il profilo fiscale e ricevibile, essendo stato proposto entro il termine di centoventi giorni dall’adozione del provvedimento impugnato.

Intervento dell’amministrazione in autotutela

Successivamente alla proposizione del ricorso, il Comune di Ragusa ha adottato il provvedimento n. 93767 del 6 agosto 2024, con il quale ha disposto l’annullamento d’ufficio dei provvedimenti impugnati. Tale annullamento ha comportato la reviviscenza della segnalazione certificata di agibilità prot. n. 11374 dell’8 marzo 2022.

Effetti processuali dell’annullamento d’ufficio

La società ricorrente ha riconosciuto l’effetto satisfattivo dell’intervento comunale e ha chiesto la dichiarazione di improcedibilità per sopravvenuta cessazione della materia del contendere ai sensi dell’art. 34, comma 5, c.p.a. In subordine, ha chiesto la declaratoria di sopravvenuta carenza di interesse ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

Il Consiglio ha ritenuto integrati i presupposti della cessazione della materia del contendere. L’annullamento in autotutela ha infatti integralmente soddisfatto la pretesa della ricorrente, eliminando ogni posizione di contrasto tra le parti e rendendo inutile la prosecuzione del procedimento.

Conclusioni

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa ha espresso parere per la dichiarazione di improcedibilità del ricorso straordinario per sopravvenuta cessazione della materia del contendere.

Come è indicizzato

MaterieAgibilità e certificazioniAutotutelaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEdiliziaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiAutotutela decisoriaSopravvenuta carenza di interesse

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